Quando le temperature diventano più miti, fare una passeggiata al parco o aprire le finestre dovrebbe essere un piacere. Per chi soffre di allergie, invece, può trasformarsi in una corsa ai fazzoletti. Occhi che bruciano, naso che cola, gola che prude: con l’arrivo della primavera, torna immancabile l’appuntamento con le allergie a pollin e anche acari, che rendono faticose anche le giornate più luminose. Accanto ai farmaci tradizionali, esistono diversi rimedi dolci che aiutano ad alleviare i sintomi in modo delicato e graduale. Dalle tisane alle piante officinali, dai suffumigi agli impacchi mirati, la natura offre strumenti davvero preziosi per sostenere l’organismo e ritrovare equilibrio.
Indice
Allergia ai pollini: perché peggiora in primavera
L’allergia ai pollini nasce da una risposta eccessiva del sistema immunitario ai pollini rilasciati dalle piante durante la fioritura. Per questo la primavera rappresenta il periodo più critico per chi è predisposto, con un calendario diverso a seconda delle specie verso cui si è allergici.
I sintomi più comuni includono:
- starnuti frequenti;
- congestione nasale;
- prurito a naso e gola;
- lacrimazione e occhi gonfi;
- senso di affaticamento.
In alcuni casi, possono comparire anche manifestazioni cutanee come prurito intenso, secchezza, arrossamenti e ispessimento della pelle.
Allergia agli acari della polvere: un problema tutto l’anno
Diversamente dall’allergia ai pollini, quella agli acari non è stagionale. Gli acari sono microscopici organismi che proliferano in ambienti caldi e umidi, annidandosi soprattutto in materassi, cuscini, tappeti e divani. I sintomi sono simili alla pollinosi e tendono a peggiorare durante la notte o al risveglio.
Oligoelementi in chiave preventiva
L’oligoterapia è una cura naturale che utilizza minerali in tracce per sostenere l’organismo. In caso di allergie, può essere impiegata in chiave preventiva per modulare la risposta immunitaria. In particolare, sono indicati:
- Manganese: è desensibilizzante e riduce la reattività agli allergeni, contenendo le manifestazioni allergiche;
- Manganese-Rame: utile nelle forme più intense, grazie all’azione antinfiammatoria del rame;
- Magnesio: aiuta a ridurre i livelli di istamina, una delle sostanze responsabili dei sintomi.
Come usarli
In genere si consiglia di prendere 1 fiala al mattino, 3 volte a settimana, iniziando 30-40 giorni prima della stagione pollinica. In fase acuta l’assunzione può diventare quotidiana per circa 10 giorni.
Può seguire una fase di mantenimento, con 3 fiale alla settimana, per altri 21-30 giorni. Le fiale vanno tenute sotto la lingua per un minuto prima di deglutire.
Rimedi omeopatici
Per chi preferisce l’omeopatia, esistono preparati a base di pollini specifici. Per esempio, il Polline di Betulla per l’allergia alle betulle, il Polline di Graminacee per chi è allergico alle graminacee e così via.
Il suggerimento è di prendere 5 granuli 3 sere alla settimana, in diluizione 30 CH. Iniziare la cura il prima possibile e continuarla per almeno 3 mesi.
Lavaggi e colliri per gli occhi
Quando l’allergia colpisce gli occhi, si possono effettuare lavaggi con infusi a base di erbe come Euphrasia, Camomilla, Rosa, Altea, Meliloto e/o Tè nero, note per le loro proprietà lenitive. Aiutano a calmare rossori, bruciori e lacrimazione.
Come prepararli: mettere 10 g di fiori essiccati in una tazza d’acqua, far bollire per 15 minuti e filtrare. Una volta raffreddato l’infuso, applicarlo con una garza sugli occhi chiusi per qualche minuto. Ripetere 3-4 volte al giorno secondo necessità.
In alternativa, si possono utilizzare i colliri a base di Euphrasia e Camomilla, con azione calmante, lenitiva e antinfiammatoria. Mettere 2-3 gocce per occhio fino a 4 volte al giorno.
Suffumigi contro la rinite
I suffumigi sono un rimedio semplice ma molto efficace contro congestione nasale e irritazione. Per prepararli si possono utilizzare sia gli oli essenziali (solo se ben tollerati) sia gli estratti secchi. Fra i principi più utili:
- Dragoncello: facilita la respirazione;
- Pino, Eucalipto, Cipresso, Sesamo, Timo e Limone: migliorano naso chiuso e secrezioni;
- Rosa canina: ricca di vitamina C, è immunostimolante e antinfiammatoria.
Come farli: portare a ebollizione un litro d’acqua circa, aggiungere 4-5 gocce di olio essenziale o 10 g di erba essiccata e un pizzico di bicarbonato, coprire la testa con un asciugamano e respirare i vapori per 10-15 minuti. Ripetere anche due-tre volte al giorno, fino a necessità.
I lavaggi nasali con soluzione fisiologica o acqua termale completano il trattamento aiutando a idratare la mucosa nasale, ridurre l’infiammazione ed eliminare gli allergeni. Possono essere eseguiti quotidianamente, soprattutto al rientro a casa.
Impacchi e compresse per l’orticaria
In presenza di orticaria, rossori alla pelle e/o prurito, sono ottimi gli impacchi a base di Malva, dotata di proprietà lenitive ed emollienti.
Come farli: basta mettere 30 g di fiori essiccati in una tazza di acqua bollente per qualche minuto, filtrare e raffreddare con cubetti di ghiaccio. Intingere una garza e applicare sulla zona interessata per 10-15 minuti. Ripetere più volte al giorno secondo necessità.
Grazie al loro effetto antinfiammatorio e antiallergico, anche gli estratti secchi di Viola tricolor e Liquirizia sono utili contro i sintomi cutanei. In entrambi i casi, prendere 1-2 compresse 2-3 volte al giorno, per tutta la stagione a rischio.
I rimedi generali sempre validi
Chi ha sintomi molto intensi e combinati può ricorrere ai rimedi sistemici.
Ribes nigrum
Rinforza il sistema immunitario e favorisce il rilascio di sostanze antinfiammatorie naturali.
Fase preventiva (da iniziare il prima possibile): 50 gocce di macerato glicerico disciolte in poca acqua prima di colazione.
Fase acuta: 50 gocce prima di colazione e di pranzo.
Continuare la cura per almeno un paio di mesi e ripeterla ciclicamente.
Histaminum
È un rimedio omeopatico antistaminico e antinfiammatorio in grado di ridurre la risposta immunitaria e tutti i sintomi dell’allergia. Prendere 5 granuli alla 30 CH 2-3 volte al giorno, per lunghi periodi.
Helicrisum rupestre, Liquirizia e Plantago maior
Sono piante con effetto antinfiammatorio e antistaminico, molto efficaci contro tutti i tipi di allergia. Prendere 30 gocce di tintura madre 2-3 volte al dì con acqua per tutta la stagione a rischio.
Olio essenziale di tea tree contro gli acari
L’olio essenziale di tea tree possiede proprietà antibatteriche e antimicotiche utili in caso di allergia agli acari. Può essere utilizzato:
- diluito in acqua per igienizzare superfici;
- nei lavaggi della biancheria.
Non elimina completamente gli acari, ma contribuisce a ridurre la carica microbica.
Vitamine e integratori utili
Su consiglio del medico, si possono impiegare integratori a base di nutrienti che riducono la risposta allergica.
- Vitamina C: limita la liberazione di istamina (responsabile dei sintomi).
- Vitamina B: sostiene le ghiandole surrenali, che producono sostanze antinfiammatorie.
- Quercetina: aiuta a stabilizzare i mastociti, cellule responsabili del rilascio di istamina.
- Omega 3: ha un’azione preventiva sulle infiammazioni.
- Perilla: ha effetto antistaminico.
- Probiotici: sostengono la salute intestinale, fondamentale per un sistema immunitario equilibrato.
Consigli pratici
Seguendo qualche semplice accorgimento è possibile limitare la comparsa dei disturbi allergici.
Per i pollini
- Tenere chiuse le finestre e i finestrini dell’auto tra le 10 e le 16.
- Indossare occhiali scuri all’aperto: la luce del sole aumenta il fastidio.
- Tenere sempre fuori o sempre in casa gli animali domestici.
- Non passeggiare in campi o giardini in cui l’erba è stata tagliata da poco.
- Fare una doccia e cambiare i vestiti quando si rientra a casa.
- Evitare sport intensi all’aperto.
- Preferire le gite al mare, un ambiente meno ricco di pollini.
- Evitare le lenti a contatto: il polline può rimanere intrappolato fra la lente e l’occhio.
Pe gli acari
- Ridurre l’umidità in casa: arieggiare spesso, non stendere i panni, limitare la diffusione del vapore di cucina e bagno.
- Mantenere una temperatura tra 18 e 20°C, soprattutto in camera da letto.
- Scegliere materassi e cuscini in lattice.
- Utilizzare fodere antiallergiche.
- Ridurre al minimo tappeti, tessili e peluche.
- Esporre e battere settimanalmente materassi, cuscini, coperte, piumoni, tappeti e tendaggi.
- Riporre nell’armadio gli abiti subito dopo averli spazzolati all’aria aperta.
- Pulire i pavimenti con panno elettrostatico e poi lavarli.
- Spolverare ogni giorno con un panno umido, partendo dalle superfici più alte.
Lo sapevi che…
- 1 cucchiaino di miele può lenire la gola irritata e calmare la tosse allergica.
- Cospargere il materasso con bicarbonato, lasciarlo agire qualche ora e poi aspirare accuratamente aiuta ad assorbire
- umidità e ridurre la proliferazione degli acari.
- Ridurre zuccheri raffinati e cibi ultra-processati può limitare l’infiammazione generale.
- Alcuni cibi contengono istamina o aumentano la produzione di quella naturale, come i prodotti conservati, gli insaccati, i formaggi fermentati.
- Lo stress peggiora le allergie.
- Per alleviare i sintomi delle allergie sono utili le cure termali.
- Gli alcolici peggiorano secrezione e congestione nasale.
Fonti
- Medicinal plants for allergic rhinitis: A systematic review and meta-analysis: PubMed
- Natural products for the treatment of allergic rhinitis: focus on cellular signaling pathways and pharmacological targets: PubMed
- Sesamol Alleviates Airway Hyperresponsiveness and Oxidative Stress in Asthmatic Mice: PubMed
- Ingestion of honey improves the symptoms of allergic rhinitis: evidence from a randomized placebo-controlled trial in the East Coast of Peninsular Malaysia: PubMed
- Evaluation of the Antihistamine and Anti-Inflammatory Effects of a Nutraceutical Blend Based on Quercetin, Perilla frutescens, Boswellia serrata, Blackcurrant, Parthenium, Helichrysum, Lactobacillus acidophilus and Bifidobacterium animalis Through In Vitro and In Vivo Approaches—Preliminary Data: PubMed
- Supplement with Ribes Nigrum, Boswellia Serrata, Bromelain and Vitamin D to Stop Local Inflammation in Chronic Sinusitis: A Case-Control Study: PubMed