Lenti a contatto in piscina e al mare: 3 cose da sapere

Lenti a contatto in piscina e al mare possono dare problemi, ma esistono alcuni accorgimenti per limitare i rischi

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Tatiana Maselli

Erborista e Editor specializzata in Salute&Benessere

Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, ambientalista e appassionata di alimentazione sana, cosmesi naturale e oli essenziali, scrive per il web dal 2013.

I rischi per gli occhi

Una giornata in piscina o in spiaggia tra tuffi, immersioni può rappresentare un problema per chi porta le lenti a contatto. Lenti a contatto e nuoto infatti non vanno particolarmente d’accordo e molti oculisti e ottici sconsigliano di fare tuffi, bagni, immersioni e addirittura una semplice doccia indossando le lenti a contatto.

Innanzitutto l’acqua delle piscine, del mare, di fiumi e laghi non è sterile e può veicolare batteri che vengono assorbiti dalle lenti. Tali microorganismi sono responsabili di irritazioni e infezioni più o meno gravi. Uno dei più temuti è l’Acanthamoeba, batterio che può provocare un’infezione della cornea nota come cheratite da Acanthamoeba, condizione che se non trattata in tempo può portare anche alla perdita permanente della vista, che può essere ripristinata attraverso un trapianto della cornea.

Le irritazioni date dall’acqua di mare possono essere date da diversi fattori; oltre ai batteri, anche il sale fa bruciare molto gli occhi. Il cloro della piscina andrebbe invece evitato perché, una volta assorbito dalla lente, diventa responsabile di forti irritazioni che possono sfociare in congiuntiviti. In entrambi i casi, poi, l’acqua può acidificare il pH lacrimale danneggiando la lente e se è fredda porta le lenti a contatto a restringersi, provocando fastidi agli occhi.

Se in piscina o al mare ci si vuole fare una doccia rinfrescante, un tuffo o una breve nuotata, per proteggere occhi e lenti è sufficiente chiudere gli occhi mentre si è sott’acqua o nuotare con la testa fuori dall’acqua, ma in caso di immersioni questo ovviamente non è possibile.

L’acqua però non è l’unico problema per le lenti a contatto: anche vento, salsedine e sabbia fanno la loro parte. I granelli di sabbia possono entrare accidentalmente negli occhi e il fastidio può portare a sfregare gli occhi, rovinando non solo la lente ma anche l’occhio stesso. Le lenti a contatto potrebbero inoltre disidratarsi a causa del vento e del sale e, non dimentichiamo che potrebbero anche staccarsi dalla sede, soprattutto se si tratta di lenti a contatto rigide.

Vediamo cosa c’è da sapere in merito e quali accorgimenti si possono prendere per proteggere le lenti a contatto in piscina e al mare e soprattutto per preservare la salute degli occhi.

Occhialini e maschere

Il nuoto con le lenti a contatto, come abbiamo visto, dovrebbe essere evitato il più possibile. Se il difetto alla vista non è particolarmente grave, l’ideale sarebbe togliere le lenti prima di tuffarsi, nuotare sott’acqua o fare immersioni. Se invece la correzione è importante, è possibile fare bagni in acqua anche indossando le lenti a contatto, a patto però di utilizzare occhialini e maschere. Si tratta di protezioni che consentono di non far entrare l’acqua a contatto con le lenti, sia in piscina sia al mare, al lago o per bagni nel fiume.

Le lenti a contatto rigide in acqua rischiano di staccarsi ed è facile perderle mentre si nuota. Le lenti a contatto morbide sono invece molto porose e possono assorbire sostanze chimiche presenti nell’acqua come ad esempio il cloro o gli inquinanti, o trattenere microorganismi patogeni sulla loro superficie. Indossare occhialini e maschere può aiutare a prevenire questi problemi, evitando irritazioni e infezioni agli occhi. Chiaramente è bene scegliere occhiali e maschere impermeabili e di qualità; esistono anche occhiali e maschere con correzione e con svariate funzioni come l’anti-appannamento e la protezione dai raggi UV.

Occhiali da sole

Come abbiamo visto, l’acqua non è l’unico pericolo quando si portano le lenti a contatto. Anche il vento, la salsedine, i granelli di sabbia e il sole possono rappresentare un problema per le lenti a contatto e soprattutto per gli occhi.

Per questo, anche fuori dall’acqua è bene proteggersi indossando occhiali da sole di qualità in grado di proteggere dai raggi solari e di creare una barriera che riduce i rischi.

Meglio le giornaliere

Nonostante tutte le precauzioni è possibile che durante una giornata in piscina o in spiaggia le lenti vengano a contatto con l’acqua e, di conseguenza, con eventuali sostanze chimiche, sale o microorganismi pericolosi. Per prevenire irritazioni e infezioni agli occhi è bene rimuovere le lenti dopo il bagno, risciacquare gli occhi con un collirio e sostituirle con un altro paio. L’ideale sarebbe quindi utilizzare le lenti a contatto giornaliere, portandone con sé più paia. Se non si hanno a disposizione lenti a contatto monouso, meglio rimuoverle, risciacquarle con cura usando l’apposita soluzione disinfettante e risciacquare gli occhi con il collirio, così da ridurre al minimo i rischi di contaminazione. Queste precauzioni valgono se non si utilizzano maschere da immersione o occhialini da nuoto, o se le lenti vengono accidentalmente a contatto con l’acqua.