Fieno greco: proprietà, benefici e come si usa

Il fieno greco è un rimedio naturale ricostituente e tonico, usato soprattutto per combattere eccessiva stanchezza e perdita di peso ma non solo

Tatiana Maselli Erborista e Editor specializzata in Salute&Benessere Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, ambientalista e appassionata di alimentazione sana, cosmesi naturale e oli essenziali, scrive per il web dal 2013.

Cos’è

Il fieno greco è un’erba annuale, il cui nome botanico è Trigonella foenum-greco. Si tratta di una pianta che originaria che cresce spontaneamente e che viene coltivata nei Paesi del Mediterraneo, in India e in Africa del Nord. La pianta del fieno greco raggiunge un’altezza di massimo cinquanta centimetri, sviluppando foglie alterne trifogliate e fiori giallo chiaro. Il fieno greco appartiene alla famiglia delle Fabaceae e il suo frutto è un legume che può contenere fino a venti semi appiattiti e duri, caratterizzati da un aroma e da un sapore poco gradevoli, dati dalla presenza di composti volatili. La droga del fieno greco è rappresentata proprio dai semi che vengono impiegati in erboristeria per le loro proprietà.

Proprietà e benefici

I semi del fieno greco sono noti per le loro proprietà toniche e ricostituenti e hanno anche azione antinfiammatoria, ipoglicemizzante e ipocolesterolemizzante. Tradizionalmente, il fieno greco è impiegato per l’attività galattogena, cioè la capacità di favorire e aumentare la produzione di latte nelle donne in allattamento.

I benefici del fieno greco sono dati da numerosi composti presenti nei semi, tra cui troviamo olio essenziale, saponine, flavonoidi, mucillagini, proteine e lipidi. L’azione tonica e ricostituente fanno del fieno greco un valido rimedio naturale utilizzato in caso di astenia, dimagrimento e durante la convalescenza per combattere eccessiva stanchezza, debolezza, per favorire l’appetito e per prendere peso in caso di magrezza. Il fieno greco aiuta inoltre i processi digestivi e contribuisce a mantenere livelli adeguati di zuccheri e colesterolo nel sangue, regolandone l’assorbimento a livello intestinale, azione utile per prevenire o controllare l’iperglicemia, il diabete e l’eccesso di colesterolo LDL, il colesterolo “cattivo”.

I semi di fieno greco apportano benefici anche a fegato, stomaco e ossa. Questo rimedio naturale, infatti, sostiene la funzionalità del fegato prevenendo l’accumulo di grassi a livello epatico, stimola lo sviluppo delle ossa durante la crescita e in caso di fratture e le protegge dall’osteoporosi. Inoltre, le sostanze presenti nei semi di fieno greco favoriscono e velocizzano la guarigione dell’ulcera gastrica.

Le proprietà emollienti, lenitive e cicatrizzanti del fieno greco possono essere sfruttate anche esternamente, ad esempio contro eczemi, piccole ferite e infiammazioni della gola, della bocca e delle gengive. Il fieno greco è utile anche per trattare irritazioni della mucosa vaginale, emorroidi e per alleviare il dolore reumatico.

Come usarlo

Il fieno greco si trova in erboristeria sia in semi sia in estratto. I semi si usano in infusione per qualche minuto in acqua bollente, ma possono essere anche macerati in acqua fredda, in questo caso per tre ore e dopo averli macinati. Il dosaggio varia da uno a cinque grammi di semi per tazza d’acqua e l’infuso si consuma, previa filtrazione, prima dei pasti principali fino a tre volte al giorno.

Poiché gli infusi di semi di fieno greco hanno un sapore poco gradevole, si può aggiungere un cucchiaino di miele per migliorarne il gusto. Le tisane al fieno greco sono utili per stimolare l’appetito, regolare l’assorbimento di colesterolo e zucchero, come cura ricostituente in caso di perdita di peso e convalescenza e per favorire la produzione di latte. Durante l’allattamento però, il sapore del fieno greco può trasferirsi al latte materno rendendolo sgradevole, quindi in genere lo si associa ad altre erbe come l’anice o la melissa, che ne correggono il gusto. Sempre a causa dell’odore marcato e poco gradito, difficilmente il fieno greco viene utilizzato in creme e pomate, dunque per l’uso topico si ricorre a un infuso più concentrato, da preparare con circa cinquanta grammi di semi macinati in 200-150 grammi di acqua bollente. L’infuso filtrato si usa per lavare piccole ferite, mentre su foruncoli, dermatiti e irritazioni cutanee lo si usa per impacchi caldo-umidi. A questo scopo l’infuso non viene filtrato: una volta pronto, i semi in polvere si mescolano all’acqua fino a ottenere una crema da applicare sulle zone da trattare, coprendo una garza o un telo.

Per via interna, invece, oltre all’infuso si può usare la tintura madre di fieno greco, che si assume da una a tre volte al giorno, aggiungendone 30 gocce a mezzo bicchiere di acqua o altra bevanda, ad esempio a un succo di frutta o a una tisana.

Controindicazioni ed effetti collaterali

Il fieno greco è un rimedio utilizzato fin dall’antichità e la sua assunzione non ha effetti secondari rilevanti a meno che non si sia allergici o sensibili a questa pianta, situazione in cui l’uso è ovviamente controindicato. L’assunzione di preparazioni a base di fieno greco non è consigliata nelle persone celiache, per chi soffre di patologie che riducono l’assorbimento di grassi e vitamine liposolubili, in caso di carenza di ferro e ipotiroidismo. Attenzione poi all’assunzione contemporanea di fieno greco e terapie antidiabetici. Il fieno greco non è indicato neanche in gravidanza, perché potrebbe provocare contrazioni dell’utero. In tutti gli altri casi è sufficiente non superare le dosi consigliate.

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