Fave, proteggono dal rischio diabete e aiutano l’intestino

Semi della pianta Vicia faba, le fave sono legumi caratterizzati da diversi benefici per la salute

Semi della pianta Vicia faba, le fave sono caratterizzate da benefici che è bene approfondire. Tra questi è possibile ricordare la capacità di ridurre il rischio di diabete e quella di migliorare l’efficienza intestinale. Disponibili da maggio a luglio, le fave sono contraddistinte da un buon contenuto di fibre (un singolo etto garantisce l’apporto di circa 7 grammi di questi nutrienti).

In virtù della presenza di fibre, le fave aiutano a tenere sotto controllo l’assorbimento degli zuccheri nel sangue, con ovvi vantaggi riguardanti la prevenzione del diabete. Sempre grazie alla loro ricchezza in fibre, le fave sono delle preziose alleate del controllo dei livelli di colesterolo LDL.

Come evidenziato dagli esperti del gruppo Humanitas, mangiare fave contribuisce anche all’ottimizzazione dell’efficienza intestinale, peculiarità che comporta dei vantaggi concreti riguardanti il mantenimento del peso. Si potrebbe andare avanti ancora tantissimo a parlare delle proprietà di questi legumi!

Tra gli altri benefici degni di nota è possibile citare la presenza di calcio e fosforo, minerali cruciali per il benessere delle ossa. Degno di nota è anche il contenuto di antiossidanti. Nelle fave possiamo trovare vitamina C – 4 mg per ogni etto di prodotto – ma anche vitamina A, sostanza antiossidante molto importante per la salute degli occhi. Tra gli altri alleati nella lotta contro i radicali liberi troviamo i fitosteroli e gli isoflavoni.

Le fave sono altresì note per la presenza di un aminoacido speciale, ossia la L-dopa o levodopa. La sua assunzione favorisce la salute del cervello e la lotta contro le malattie neurodegenerative. Contraddistinte da un buon contenuto di proteine, caratteristica che le rende particolarmente adatte all’alimentazione di chi punta a perdere peso, le fave apportano anche vitamine del gruppo B, utili per il buon funzionamento del metabolismo.

La loro assunzione è sconsigliata in caso di favismo. Inoltre, è bene evitare di mangiarle pure se si è particolare rischio di avere a che fare con il problema dei calcoli.  Le fave – che sono famose pure per la presenza di vitamina K, nutriente che aiuta tantissimo a ottimizzare il processo di coagulazione del sangue – interferiscono con antibiotici specifici, ossia gli oxazolidinoni. Per togliersi qualsiasi dubbio in merito, prima di iniziare ad assumerle è opportuno chiedere consiglio al proprio medico curante.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Fave, proteggono dal rischio diabete e aiutano l’intestino