Piselli, fave e fagiolini: legumi di primavera

Arriva la primavera e con lei la voglia di nuove ricette in cucina da rispolverare con i primi caldi e con le primizie di stagione. Fanno capolino, infatti, sulle bancarelle dei mercati i primi piselli, teneri e dolci racchiusi nei loro baccelli di un color verde erba che ci ricordano l’infanzia e le prime passeggiate nei prati.
Buonissimi anche crudi sono l’ideale come contorno di pesci o carni, conditi con burro e prosciutto o con le erbette profumate. I piselli si accompagnano benissimo alla pasta, al riso e a tutti i cereali, leggendari i risi e bisi piatto tipico del veneto che ha conquistato poi tutto il nord Italia e la pasta e piselli retaggio del mezzogiorno da cui nascono le innumerevoli varianti.
Altrettanto buoni in zuppe o passati, uniti alle verdure, caldi o freddi, mescolati al pane e alle uova per dar vita a frittate, quiche o come ripieno di cacciagioni, volatili, arrosti e piccoli involtini.

Ecco poi i fagiolini, verdi chiari e sottili o spessi e di colore intenso fino ad arrivare al viola o al bianco per alcune varietà, in virtù della regione di provenienza. Si coltivano in tutta la penisola sono buoni soltanto cotti: in insalata, come contorno o sott’olio. Indispensabili nella niçoise e nella golosissima insalata russa, mitici nel più tradizionale dei pesti uniti a patate, basilico e trenette. Ottimi i fagiolini in agrodolce, i fagiolini alla genovese o al pomodoro.
Contengono meno calorie rispetto agli altri legumi, pochi carboidrati e poche proteine.
Hanno caratteristiche un po’ diverse, di fatto sono classificati a metà strada tra gli ortaggi e i legumi.

Infine arrivano le fave, in realtà le prime a comparire sui banchi dei mercati, con i loro grossi baccelli verdi.
Ideali per zuppe, minestre e passati da sole o accompagnate ad altre verdure, sono buonissime anche crude, con il pecorino, il pane e il salame.
Alimento povero per eccellenza è stato riscoperto dal grande interesse per la dieta mediterranea e per i piatti semplici della tradizione.

Attenzione a scegliere sempre baccelli turgidi, sodi e di colore brillante per essere sicuri della freschezza. Tutti cuociono in pochi minuti, con poca acqua salata e bollente, le fave hanno una cottura lievemente più lunga, ma tutto dipende dalla ricetta e dalla dimensione.

Buona primavera a tutti.

Piselli, fave e fagiolini: legumi di primavera