Dieta con pesce spada per fare il pieno di vitamina D. Ma attenzione alle controindicazioni

Ricco di vitamina D e di selenio, il pesce spada è ottimo per la salute del cuore, ma non privo di controindicazioni

Il pesce spada è un ottimo alimento, dal profilo nutrizionale molto interessante e dalle molteplici proprietà per la salute. Tuttavia è bene non consumarne quantità esagerate, perché può contenere alti livelli di mercurio e rivelarsi quindi dannoso per il nostro organismo. Scopriamo tutti i suoi benefici e le controindicazioni.

Relativamente poco calorico e ricco di sostanze nutritive importanti, il pesce spada possiede numerose virtù. Tra i sali minerali in esso contenuti spicca il selenio – in una porzione media se ne trova più del 100% della quantità giornaliera raccomandata. È ormai noto il suo ruolo nel metabolismo della tiroide, protegge inoltre le ossa e agisce positivamente sulla fertilità maschile.

Secondo uno studio pubblicato su Molecules, il selenio mostra efficacia antiossidante e riduce il rischio di sviluppare diverse patologie, tra cui il cancro. Ulteriori ricerche hanno evidenziato che una sua integrazione è utile nel tenere sotto controllo gli effetti collaterali delle terapie comunemente utilizzate contro il tumore.

Essendo particolarmente ricco di vitamina D, il pesce spada si rivela efficace anche in molte altre situazioni. Uno dei ruoli principali di questa sostanza nel nostro organismo consiste nel favorire l’assorbimento del calcio a livello intestinale, ed è per questo legato alla salute delle ossa. Una sua carenza può comportare una minore densità ossea e un aumento del rischio di fratture e osteoporosi.

Recenti studi hanno dimostrato come la vitamina D abbia importanti proprietà antinfiammatorie, le quali possono rivelarsi utili nella prevenzione del cancro al colon-retto. La sua azione antitumorale si esplica anche nell’inibire la riproduzione delle cellule cancerose e nell’indurne l’apoptosi, oltre che nel rallentare la crescita di nuovi vasi sanguigni volti ad alimentare quelle cellule.

Il pesce spada è inoltre un’ottima fonte di acidi grassi omega-3, che sono coinvolti in numerosi processi fondamentali per la nostra salute. Agiscono contro l’infiammazione dell’organismo, proteggono le funzionalità cerebrali e sono particolarmente utili a livello cardiovascolare. In quest’ottica, hanno dimostrato efficacia nel ridurre la pressione arteriosa e nel migliorare l’elasticità dei vasi sanguigni, contribuendo nel contempo ad abbassare i livelli di trigliceridi.

Come abbiamo già anticipato, il pesce spada presenta tuttavia diverse controindicazioni. In quanto organismo di grandi dimensioni, si nutre di numerosi pesci più piccolini, ed è per questo che le sue carni possono contenere importanti quantità di mercurio, una sostanza neurotossica che può inoltre contrastare gli effetti benefici degli acidi omega-3.

Per evitare un eccesso di mercurio, è bene non consumare più di 4 porzioni di pesce spada alla settimana, e se possibile prediligere gli esemplari più giovani, che possiedono livelli minori di questa pericolosa sostanza. Ne è invece sconsigliato il consumo in gravidanza e durante l’allattamento perché, come evidenziato in uno studio pubblicato su Advances in Neurotoxicology, il mercurio può essere trasmesso attraverso la placenta e, in seguito, con il latte materno.

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