Dieta Okinawa della longevità: i cibi per perdere peso e vivere di più

Approccio all'alimentazione tipico degli abitanti dell'omonima isola giapponese, è a base vegetale e povero di proteine

La dieta Okinawa è l’approccio all’alimentazione tipico degli abitanti dell’omonima isola giapponese, noti in tutto il mondo per la loro longevità (aspetto positivo frutto sia di fattori ambientali, sia dello stile di vita).

Le caratteristiche principali della dieta Okinawa – l’arcipelago di cui fa parte è incluso nelle cosiddette ‘zone blu’, aree del pianeta dove si vive mediamente più a lungo e con un’incidenza minore di patologie croniche – riguardano il basso apporto calorico e il contenuto esiguo di grassi. Degna di nota è anche l’enfasi sul consumo di frutta e verdura, per non parlare dei prodotti a base di soia.

Proseguendo con l’elenco dei punti salienti della dieta Okinawa, è possibile riscontrare il fatto che, quando si parla di questo modello alimentare, si ha a che fare con un contenuto di riso inferiore rispetto a quello che contraddistingue le abitudini alimentari degli abitanti di altre zone del Giappone.

Riassumendo lo schema base, facciamo presente che, in cima alla lista, troviamo le verdure, dalle quali dovrebbe arrivare circa il 60% dell’apporto calorico quotidiano. Entrando nel vivo delle alternative specifiche, troviamo le patate dolci, le alghe, i germogli di bambù, il cavolo, le carote, la zucca.

Nello schema della dieta Okinawa troviamo anche i cereali – p.e. miglio, grano, riso e pasta – la cui assunzione dovrebbe coprire circa il 30% dell’apporto energetico quotidiano. Ci sono anche i già citati cibi a base di soia, ma anche la carne – in particolare quella di maiale – e i frutti di mare.

Parlare dell’approccio all’alimentazione tipico degli abitanti di Okinawa significa, per forza di cose, discutere anche dei cibi che andrebbero evitati o limitati fortemente. In questo novero è possibile includere la carne di manzo e il pollame, così come i salumi.

Tra gli altri alimenti che non dovrebbero essere inclusi nella dieta Okinawa troviamo pure i prodotti trasformati, la maggior parte dei frutti e dei legumi, i cibi ricchi di zuccheri raffinati. Come sopra accennato, questa modalità di alimentazione è vantaggiosa dal punto di vista della longevità.

Il beneficio in questione è da tempo sotto la lente della comunità scientifica. Dieta a base vegetale e contraddistinta da un basso contenuto di proteine, quella tipica degli abitanti di Okinawa è, proprio in virtù dell’apporto di protidi contenuto, in grado di influire in maniera positiva sulla durata della vita.

Questa è la conclusione di uno studio congiunto australiano e statunitense pubblicato nel 2016. Il lavoro scientifico in questione ha sottolineato che la restrizione calorica ha un ruolo più rilevante ai fini della longevità (oltre che del mantenimento del peso forma).

Concludiamo facendo presente che un contro di questa dieta può essere il contenuto di sodio non indifferente e che prima di cambiare le proprie abitudini alimentari è fondamentale chiedere consiglio al proprio medico di fiducia. 

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