La dieta del body reset: tre fasi per perdere peso

Regime alimentare ideato da un celebre personal trainer, è molto utile ai fini del calo ponderale e dà ampio spazio alle fibre

La dieta del body reset è uno schema alimentare che, negli ultimi anni, ha guadagnato una notevole popolarità. Ideato da Harley Pasternak, trainer di numerose celebrità con un background nell’ambito delle scienze alimentari, ha una durata di 15 giorni ed è suddivisa in tre fasi da 5 ciascuna.

Le linee guida prevedono il fatto di consumare cinque pasti al giorno. Nel corso della prima fase, è necessario sostituire i tre pasti principali, ossia la colazione, il pranzo e la cena, con dei frullati. Chi segue la dieta del body reset, che secondo i suoi sostenitori rappresenta una soluzione efficace per risvegliare il metabolismo, durante i primi giorni deve consumare due spuntini al dì.

Quali sono, invece, le peculiarità della seconda fase? La tranche successiva prevede il consumo di un pasto principale solido. I due rimanenti, invece, devono essere a base di frullati. Anche in questo frangente, è indicato il consumo di due spuntini al giorno. Per quel che concerne la terza fase, ricordiamo che lo schema della dieta del body reset raccomanda il consumo di un frullato come sostitutivo di uno dei pasti principali. Gli altri due, devono essere gestiti tenendo conto di un basso apporto calorico. Come nelle fasi precedenti, anche in questa bisogna consumare due spuntini al giorno.

Quando si parla della dieta del body reset, è cruciale soffermarsi anche sull’attività fisica. Tra le indicazioni in merito è possibile citare il fatto di camminare ogni giorno (almeno 10.000 passi), così come l’importanza di dare spazio all’allenamento di resistenza a partire dalla seconda fase.

Quali sono i benefici concreti di questo schema alimentare? Tra i principali è possibile citare il calo ponderale, dovuto al fatto che si bruciano più calorie di quelle che si assumono. Giusto per dare qualche numero in merito, ricordiamo che l’apporto energetico medio di questa dieta è compreso tra le 1.200 e le 1.400 calorie quotidiane.

La scienza si è più volte soffermata sugli effetti del deficit calorico sul calo ponderale. Degno di nota a tal proposito è uno studio condotto nel 2012 da un team del Karolinska Institutet di Stoccolma. Gli esperti si sono concentrati sugli effetti di una dieta da 1.200/1.500 calorie al giorno composta da due pasti e da due frullati sostitutivi. A un follow up di un anno, è stato possibile notare un calo di peso medio pari a poco meno di 7 kg.

Si potrebbe andare avanti ancora a parlare dei vantaggi della dieta del body reset! Tra gli aspetti da considerare troviamo l’enfasi su cibi salutari come frutta, verdura, cereali integrali. Lo schema alimentare in questione è particolarmente ricco di fibre. Le diete che danno ampio spazio a questi nutrienti sono collegate, come dimostrato da diversi studi tra i quali è possibile citare un lavoro di ricerca del 2015 condotto da un’equipe dell’Università della Florida, a un rischio ridotto di avere a che fare con patologie come il diabete di tipo 2.

Tornando un attimo alla composizione del menu, è naturale chiedersi cosa si debba utilizzare per la preparazione dei frullati. Si parte con una base liquida con acqua, acqua aromatizzata, latte vegetale o latte scremato. Fondamentale è anche la quota proteica, che può essere soddisfatta ricorrendo a yogurt, tofu o proteine in polvere.

Per quanto riguarda i lipidi e le fibre, si può fare riferimento rispettivamente all’avocado e ai semi oleosi e, per quanto riguarda gli ultimi nutrienti citati, a frutti come le arance e le mele, ma anche alle verdure a foglia verde. Concludiamo rammentando che, in virtù del forte deficit calorico, prima di iniziare questa dieta è opportuno chiedere consiglio al proprio medico di fiducia.

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