Daikon, l’ortaggio anti colesterolo e alleato dell’intestino

Detto anche ravanello cinese, è versatile in cucina e ricco di nutrienti preziosi per la forma fisica

Ortaggio tipico dei mesi invernali, il daikon è noto anche come ravanello cinese. Quando lo si nomina è necessario ricordare che, rispetto alla verdura appena ricordata ha un sapore molto più delicato.

Versatile in cucina, ha un profilo nutrizionale sorprendente. Descriverlo significa chiamare in causa la presenza di vitamina C – in un etto di prodotto ne troviamo circa 220 mg – ma anche il contenuto di vitamine del gruppo B, fondamentali per il buon funzionamento del metabolismo.

Il daikon contiene anche vitamina K, il cui apporto aiuta la coagulazione del sangue. Come non citare poi la presenza di potassio, minerale che ricopre un ruolo cruciale quando si parla di regolarità pressoria e, di riflesso, della salute del cuore?

Come evidenziato dagli esperti del gruppo Humanitas, mangiare daikon aiuta a tenere sotto controllo l’assorbimento del colesterolo. Inoltre, il ravanello cinese è anche un portentoso alleato della regolarità intestinale.

Per questi benefici, dobbiamo dire grazie alla presenza di fibre. Giusto per dare qualche numero, ricordiamo che in 100 grammi di daikon è possibile trovare circa 1,5 grammi di questi preziosissimi nutrienti.

Come sopra accennato, il daikon ha anche il pro di essere molto ricco di antiossidanti. Tra quelli che apporta possiamo ricordare la vitamina C, ma anche il selenio. Per quel che concerne i minerali, è degna di un cenno anche la presenza di rame e di ferro, necessari al nostro organismo per produrre globuli rossi.

Quando si parla del daikon, è necessario chiamare in causa anche alcune accortezze che è bene adottare se si decide di provarlo. Tra queste, rientra la consapevolezza della presenza di goitrogeni, molecole di origine vegetale che si possono classificare nell’ambito degli antinutrienti. Come agiscono? Interferendo con il metabolismo dello iodio e, di riflesso, mettendo a rischio la funzionalità tiroidea. Per questo, se si hanno problemi a questa ghiandola è il caso di evitare l’assunzione di daikon.

Per riferimenti specifici, la cosa migliore da fare è consultare il medico. Se non sussistono controindicazioni, si può introdurre tranquillamente il daikon nei propri schemi alimentari. Come sopra ricordato, si tratta di un ortaggio molto versatile in cucina, che può essere utilizzato per preparare gustose vellutate ma anche mangiato crudo.

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