Cuoio capelluto: cause e rimedi del prurito in testa

Il prurito in testa è un disturbo molto fastidioso, che può dipendere da molteplici cause. Spesso (ma non sempre) all’origine c’è un problema dermatologico che colpisce il cuoio capelluto: fortunatamente non mancano i rimedi per trovare sollievo

di Valeria Ghitti

Avere dei grattacapi: se per alcune persone è semplicemente un modo di dire metaforico, per molte rappresenta invece un disturbo concreto che spinge a mettersi le mani in testa alla disperata ricerca di un poco di sollievo. Il prurito che coinvolge il cuoio capelluto (ma potremmo dire lo stesso di tutte le forme pruriginose) è infatti molto fastidioso: a volte al solo sentirne parlare si può avvertire l’esigenza di grattarsi. E non è un’eventualità così rara come si potrebbe pensare, anche perché può essere imputabile a molteplici fattori, tra loro anche piuttosto diversificati. Individuarli è generalmente il primo passo per poter risolvere il problema alla radice. Ma andiamo con ordine.

Sintomi

Il prurito è già per sua natura un sintomo, tra i più comuni e fastidiosi in ambito dermatologico: è quella spiacevole sensazione, che abbiamo provato tutti almeno una volta nella vita, che fa scattare il bisogno di grattarsi. Quando coinvolge il cuoio capelluto, spinge a sfregare la testa alle radici dei capelli.
A seconda anche delle cause che lo determinano, come vedremo, il prurito in testa può essere più o meno intenso, localizzato in un punto specifico del cuoio capelluto o generalizzato e coinvolgere tutto il capo, può, comparire da solo o essere associato ad altre manifestazioni, come, ad esempio, dolore, rossori, desquamazione e protuberanze a livello del cuoio capelluto. Può, inoltre, essere episodico oppure protrarsi per lungo tempo, tanto da avere un forte impatto anche sulla qualità della vita.

Possibili cause

Il cuoio capelluto può risultare pruriginoso per diversi fattori. L’American Academy of Dermatology Association ne ricorda in particolare dieci:

  • forfora, considerata una forma lieve di dermatite seborroica: alla tipica desquamazione del cuoio capelluto, con squame visibile nella chioma e, spesso, anche sui vestiti può associarsi un prurito più o meno intenso;
  • dermatite da contatto, conseguente all’uso di alcuni prodotti per il lavaggio e/o la cura dei capelli. Il prurito in genere si manifesta dopo l’applicazione di tali prodotti e tende a scomparire quando se ne sospende l’impiego;
  • orticaria, eruzione cutanea che può essere localizzata al cuoio capelluto, acuta o cronica: il prurito, si accompagna in genere alla comparsa di pomfi rossi pruriginosi (protuberanze che ricordano appunto quelle prodotte dal contatto con una pianta di ortica);
  • pediculosi del capo, ovvero l’infestazione da pidocchi. In questo caso il prurito si accompagna alla presenza di questi parassiti e soprattutto delle loro uova, visibili anche a occhio nudo;
  • scabbia, malattia della pelle causata da un piccolo acaro, che determina prurito molto intenso, che tende a peggiorare di notte;
  • tigna del capo, infezione causata da un fungo, che causa chiazze arrossate e desquamanti, pruriginose, e, a volte, zone di pelle dove i capelli cadono del tutto o in parte;
  • psoriasi del cuoio capelluto, malattia cronica caratterizzata da chiazze tondeggianti e rossastre, ricoperte di squame bianco-argentee, che possono essere pruriginose, in modo più o meno intenso;
  • dermatite atopica, malattia cutanea cronica, pruriginosa, che colpisce soprattutto i bambini (spesso al cuoio capelluto) e alterna fasi acute, con chiazze rosse, a fasi di remissione, con pelle ispessita e secca;
  • neuropatie, condizioni di sofferenza delle fibre nervose, in cui il prurito può comparire senza associarsi a manifestazioni cutanee;
  • tumori cutanei che si sviluppano a livello del cuoio capelluto.

Non è un elenco del tutto esaustivo. Esistono, infatti, altre cause di prurito in testa, non solo legate all’aspetto strettamente cutaneo. Una recente revisione pubblicata sulla rivista scientifica BioMed Research International, per esempio, ricorda anche alcune malattie sistemiche, cioè che coinvolgono l’organismo in generale e non il cuoio capelluto in particolare, che possono scatenare reazioni pruriginose al capo, come alcune malattie renali, del fegato e alcuni tumori del sangue. Vale la pena ricordare, inoltre, che il prurito al cuoio capelluto può anche avere un’origine psicologica ed essere scatenato, per esempio, da situazioni di ansia.

Quali rimedi?

Per sconfiggere il prurito in testa in genere occorre agire sulle cause sottostanti che, come visto, possono essere molto varie. Quindi, anche le cure da attuare possono essere molto diversificate e specifiche.

È importante, però, al contempo, trovare sollievo immediato dal prurito stesso per evitare che, grattandosi, si finisca per peggiorare la situazione, ad esempio procurandosi ferite ed escoriazioni al cuoio capelluto, che possono, a loro volta, irritare e causare prurito, in un circolo vizioso. In questo senso, si può agire per ridurre temporaneamente il prurito ricorrendo a shampoo o lozioni che raffreddano il cuoio capelluto, grazie alla presenza, per esempio, di mentolo o canfora.

Una delle cause più comuni di prurito al cuoio capelluto è la forfora. In questo caso può essere utile ricorrere a shampoo specifici, che abbinano agli ingredienti rinfrescanti già citati, anche specifiche sostanze antiforfora capaci di contrastare il problema alla radice (come, per esempio, zinco piritione, piroctone olamina, solfuro di selenio). Utilizzati regolarmente, seguendo le istruzioni sulle confezioni, già dopo poche settimane dovrebbero determinare un miglioramento dei sintomi.

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Se questo non avviene o se i sintomi associati al prurito fanno pensare ad altre condizioni che non siano la forfora, è consigliabile rivolgersi al proprio medico curante o al dermatologo per una diagnosi approfondita. A quel punto sarà il medico stesso, sulla base del problema riscontrato, a indicare il rimedio più adatto. Per esempio, in caso di pediculosi si potrà risolvere il prurito eliminando i pidocchi con trattamenti ad hoc, mentre in caso di psoriasi sono disponibili medicinali su prescrizione medica.

Prurito in testa e perdita dei capelli sono correlati?

Non esiste un legame diretto e automatico tra sintomi pruriginosi e perdita dei capelli, ma è pur vero che ci sono condizioni che possono portare alla caduta e al diradamento della chioma, anche solo temporaneamente, e di cui il prurito può essere sintomo (anche se in genere non è l’unico). È il caso, per esempio, di alcune forme di alopecia (così si chiama il diradamento dei capelli) come l’alopecia cicatriziale, o, come abbiamo visto, dell’infezione da tigna del capo.

Per questo, se il prurito in testa non è imputabile alla forfora, se ci sono sintomi che facciano pensare ad altre cause e/o se tende a non risolversi in tempi breve, è meglio sottoporlo all’attenzione del medico, affinché possa indagare sulle cause e suggerire rimedi mirati.

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Cuoio capelluto: cause e rimedi del prurito in testa