Quali sono le principali alterazioni del cuoio capelluto?

Il naturale film idrolipidico che protegge capelli e cute della testa può danneggiarsi provocando prurito, secchezza, irritazione. Ecco quali sono le cause, i sintomi e i rimedi delle principali alterazioni del cuoio capelluto

Antonella Lobraico Editor specializzata in Salute & Benessere

Sintomi come secchezza, desquamazione, irritazione, arrossamento – a volte anche dolore – sono un chiaro segnale che la cute della testa non gode di buona salute. Si tratta infatti di campanelli d’allarme molto comuni, che possono manifestarsi per alcuni giorni o per periodi più lunghi. Dietro a questi fastidiosi sintomi ci sono alterazioni del cuoio capelluto, ovvero problematiche specifiche che è bene individuare per trattarle al più presto con strategie mirate.

Il cuoio capelluto è una delle aree cutanee del corpo con un’elevata densità follicolare e un alto tasso di produzione di sebo. Oltre a proteggere il cervello, il cuoio capelluto ha il compito di lubrificare questa zona attraverso le ghiandole sudoripare e sebacee. Tuttavia, l’ambiente caldo sulla superficie della cute, crea un habitat favorevole al proliferare di microrganismi responsabili di alcune infezioni micotiche superficiali associate a molte problematiche del cuoio capelluto. Alcune di queste, possono ad esempio verificarsi quando la cute entra in contatto con oggetti per lo styling non accuratamente detersi tra cui:

  • pettini;
  • cappelli;
  • dita della mano;
  • spazzole.

Il benessere dei capelli è quindi condizionato anche dallo stato di salute del cuoio capelluto. Ecco le cause, i sintomi e i rimedi delle principali alterazioni del cuoio capelluto.

Desquamazione e forfora

La forfora o pitirasi è molto comune, al punto da interessare il 50% circa della popolazione mondiale. In questo caso, il cuoio capelluto è interessato da un aumento della desquamazione di cellule cornee per cui si formano delle squame diffuse (bianche o grigiastre) che si staccano in modo spontaneo. La forfora può manifestarsi durante la pubertà, ma può persistere fino in età avanzata.

Le cause possono essere correlate alla naturale presenza del sebo, a un cuoio capelluto sensibile o alla Malassezia globosa, un microrganismo presente sia sul cuoio capelluto normale che su quello affetto da forfora, che provoca irritazione in chi presenta una cute sensibile. Ci sono anche altri fattori che possono in qualche modo peggiorare la forfora, ad esempio cambiamenti stagionali o ormonali, inquinamento atmosferico, stress.

La forfora è facilmente individuabile attraverso segnali quali:

  • desquamazione del cuoio capelluto;
  • cuoio capelluto secco e irritato;
  • prurito;
  • arrossamento.

Cute sensibile

Non solo mani e viso: anche il cuoio capelluto rappresenta un’area del corpo particolarmente interessata da sensibilità. Tra le cause principali di cute sensibile ci sono caldo o freddo eccessivi, reazioni allergiche, cute secca. E i sintomi facilmente riscontrabili sono:

  • prurito;
  • secchezza;
  • arrossamento.

Per trattare la forfora e prendersi cura della cute sensibile è importante attuare un’igiene quotidiana dei capelli. È preferibile quindi utilizzare uno shampoo specifico che rispetti il pH del cuoio capelluto e che allo stesso tempo contrasti prurito e secchezza tipici della forfora.

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Psoriasi

La psoriasi è una malattia genetica cronica e recidivante che si manifesta in zone circoscritte del corpo come gomiti, ginocchia, viso, mani e anche cuoio capelluto. Colpisce il 3% circa della popolazione e si manifesta con sintomi molto simili a quelli della forfora. Nello specifico, la psoriasi produce macchie rosse ben delineate ricoperte da squame bianco-argentee. Può anche provocare prurito e in alcuni casi, caduta di capelli. Per il trattamento di questa alterazione del cuoio capelluto, è preferibile consultare uno specialista.

Dermatite

La dermatite seborroica, pur presentando sintomi simili alla psoriasi e alla forfora, ha degli effetti più fastidiosi ed evidenti. Arrossamento, prurito, cuoio capelluto secco, presenza di scaglie possono infatti trarre in inganno, portando a confondere la dermatite seborroica con la forfora. La differenza sostanziale risiede proprio nella modalità con cui si manifestano i sintomi, ovvero in modo più netto e acuto.

In definitiva, la dermatite seborroica provoca:

  • macchie rosse e molto infiammate sul cuoio capelluto;
  • desquamazione più forte;
  • squame color bianco o giallognolo, dunque più grasse rispetto a quelle tipiche della forfora;
  • forte prurito e arrossamento;
  • infiammazione.

A causare la dermatite seborroica è ancora una volta la Malassezia globosa, un microrganismo che scompone il sebo prodotto dal cuoio capelluto in un acido oleico irritante, portando in seguito alla formazione di grumi di cellule sullo stesso cuoio capelluto.

Anche in questo caso, è preferibile optare per detergenti per capelli ad azione specifica e con una formulazione delicata.

Cute secca

Inquinamento, sbalzi di temperatura o anche l’utilizzo di prodotti aggressivi, a lungo andare possono provocare cute secca o asteatosi. Questa condizione si verifica quando viene a mancare il giusto apporto di acqua e grassi alla cute. Nello specifico, gli strati cellulari più esterni che imprigionano l’umidità all’interno, non funzionano come dovrebbero. Il risultato è una fuoriuscita dell’idratazione che provoca appunto, un cuoio capelluto secco. In questo caso, può essere utile rispristinare l’equilibrio naturale della cute reidratandola con uno shampoo delicato e clinicamente testato.

Per preservare i capelli dalle alterazioni del cuoio capelluto, è quindi indispensabile determinarne dapprima le cause e mettere poi in atto una strategia volta a contrastare la comparsa dei sintomi. Il più delle volte, utilizzare uno shampoo specifico rappresenta il rimedio più semplice ed efficace.

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