Cachi, i frutti autunnali che ti regalano una sferzata di energia

Ricchissimi di nutrienti, sono lo spuntino ideale per bambini e adulti che praticano attività fisica. Tutte le proprietà e una ricetta salutare

Luana Trumino Esperta di benessere

Fanno capolino nei banchi dei mercati tra settembre e dicembre e sono amati da tutta la famiglia per il loro sapore dolce e inconfondibile. Eppure poco si sa ancora dei cachi (chiamati anche loti), tanto che l’American Heart Association ha dedicato sul proprio sito un approfondimento proprio su questo frutto, come rivela l’Ansa.

Le proprietà per la salute

Ricchissimi di antiossidanti e nutrienti, sono un’ottima fonte di fibre. Un solo frutto ne contiene circa 6 grammi e fornisce il 55% dell’assunzione giornaliera raccomandata di vitamina A. Il loro aspetto colorato indica la presenza di beta-carotene, un antiossidante collegato a un minor rischio di malattie cardiache. Contengono anche i flavonoidi, preziosi per la salute del cuore, in quanto favoriscono un abbassamento della pressione sanguigna, meno infiammazioni e una riduzione del colesterolo LDL “cattivo”. Un singolo frutto contiene, inoltre, anche più del 20% dell’assunzione giornaliera raccomandata di vitamina C.

Dei validi alleati per ragazzi e sportivi

Grazie alla loro ricchezza in nutrienti, rappresentano lo spuntino ideale per i bambini che svolgono attività fisica, purché – sottolinea il dott. Fausto Aufiero nel suo libro “Il ruolo nutrizionale e terapeutico degli alimenti” (Vis Sanatrix Naturae) – non abbiano un’ereditarietà diabetica, e per gli atleti che lamentano dolenzia muscolare diffusa per accumulo di acido lattico dopo una prestazione impegnativa. Dotati di elevato potere nutritivo, i cachi reintegrano rapidamente i depositi muscolari di zucchero e costituiscono anche un sostegno nutrizionale del sistema nervoso grazie alla contemporanea presenza della vitamina A e degli elettroliti, che accelerano gli scambi di membrana. Fatte salve le varie controindicazioni, l’utilità nutrizionale dei cachi si evidenzia in quelle situazioni fisiologiche o patologiche che necessitano di alimenti altamente energizzanti.

Gli usi in cucina

Per sfruttare al massimo i benefici nutrizionali che i cachi hanno da offrire, secondo la professoressa Penny Kris-Etherton, esperta di nutrizione della Pennsylvania State University, è importante abbinarli ai giusti tipi di alimenti. A seconda della loro maturità, si mescolano bene con lo yogurt. L’aggiunta ai frullati, con una manciata di mirtilli, da’ più nutrimento alla ricetta. I cachi essiccati, che possono essere fatti al forno, sono uno spuntino salutare o un ingrediente per muffin fatti in casa. Un’insalata con cachi che include avocado aiuterà, inoltre, nell’assorbimento dei carotenoidi.

Perfetta, per chi sta attento all’uso dello zucchero bianco, ma non vuole rinunciare al dessert è la ricetta del budino di cachi e cacao che ci regala la dott.ssa Marilù Mengoni, tratta dal suo libro “Psicoalimentazione. Nutrire il corpo e la mente”. Realizzarla è semplicissimo: avrai bisogno solo di 2 cachi maturi, 2 cucchiai colmi di cacao in polvere crudo e una bacca di vaniglia. Per prima cosa, togliere un’estremità alla bacca di vaniglia, inciderla delicatamente per lungo, aprirla e con un piccolo cucchiaino (o con un coltello dalla punta arrotondata) raschiarne l’interno in modo da prendere i semini. Lavare i cachi e metterli con tutta la buccia in un frullatore potente; aggiungere il cacao, i semini di vaniglia e frullare bene. Mettere il budino così ottenuto in bicchieri o tazze e lasciare riposare mezzora in frigo prima di servire.

Lo sapevi che…

Consumati nella fase iniziale della maturazione, hanno proprietà astringenti, mentre quando diventano molto molli e dolci possiedono un effetto lassativo. Questa ultima proprietà sul tratto intestinale è garantita anche dalla varietà vaniglia che, nonostante la ricchezza in zuccheri, è astringente anche in piena maturazione.

Per il grande contenuto in vitamina A, rappresentano dei frutti controindicati in tutte le epatopatie, nelle gastriti e nelle pancreatiti. “Non adatti nei diabetici – conclude il dott. Aufiero nel suo libro – i cachi provocheranno meteorismo e flatulenza intestinale, sia per l’aggravamento epatico provocato dall’eccesso di vitamina A, sia per la fermentazione della cellulosa e degli zuccheri complessi”. 

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