Biodanza: stare meglio divertendosi

La Biodanza è un’attività che si svolge in sessioni di gruppo in cui vengono proposte specifiche sequenze di esercizi intesi a stimolare qualità umane come la gioia di vivere, lo slancio vitale, la sensibilità alla vita, la comunicazione affettiva e intima, il risveglio del piacere, la connessione ai propri istinti, l’espressione creativa ed emozionale attraverso il corpo. Le origini della Biodanza risalgono ai primi anni sessanta, quando lo psicologo cileno Rolando Toro Araneda iniziò a sperimentare l’uso della danza con pazienti in cura psichiatrica e successivamente con gruppi di persone sane, strutturando nel 1966 un modello teorico e una metodologia basata sull’associazione musica-movimento-emozione con l’obiettivo di creare risposte psicofisiche ed emotive specifiche, immediate e capaci di indurre cambiamenti salutari nell’individuo.

Secondo Rolando Toro il nostro potenziale genetico si esprime sulla trama di cinque funzioni, comuni a tutte le persone, il cui sviluppo è legato ad esperienze che viviamo nella prima infanzia e che dimentichiamo crescendo, ma che segnano per tutta la vita il nostro comportamento e la nostra salute esistenziale. Tutto il lavoro della Biodanza è orientato alla stimolazione di quelli che vengono definiti i potenziali genetici dell’essere umano, raggruppati in cinque insiemi definiti linee di vivencia:

Vitalità: intesa sia come slancio vitale sia come gioia di vivere. Comprende tutti i meccanismi biologici, gli istinti e i comportamenti necessari al bilanciamento fra attività e riposo; in Biodanza si stimola la capacità di autoregolazione e di espressione dell’energia vitale in armonia con se stessi, con gli altri e con l’ambiente circostante.
Sessualità: corrisponde all’istinto di riproduzione e conservazione della specie; riguarda la capacità di sentire desiderio sessuale, piacere, passione.
Creatività: capacità di rinnovamento applicata alla propria vita; comprende l’istinto di esplorazione, gli impulsi di innovazione, la curiosità, l’interpretazione, l’ispirazione e l’espressione creativa della propria Identità.
Affettività: la sfera dei sentimenti umani; la capacità di dare e ricevere affetto, di aggregarsi, di accettare la diversità umana senza discriminazione. Il rafforzamento dell’affettività è un comune denominatore in tutte le sessioni di Biodanza.
Trascendenza: intesa come capacità di superare il proprio ego.

La musica, il movimento e la vivencia sono i tre elementi strettamente interconnessi su cui si basa la biodanza. Questa azione si esprime in un contesto affettivo ovvero nel "gruppo". Biodanza è infatti un’attività che si può svolgere solamente in gruppo. La sessione di Biodanza può svolgersi al chiuso o all’aperto, si pratica senza scarpe, con abbigliamento comodo e limitando al massimo l’uso di accessori quali orologi, gioielli, trucco. La dinamica della sessione consiste in una successione di esercizi proposti dall’insegnante e caratterizzati da musiche specifiche. Gli esercizi possono essere individuali, in coppia, in piccoli gruppi, o coinvolgere tutto il gruppo; per la maggior parte sono associati ad una o più musiche, tuttavia ne esistono alcuni in cui questo elemento è escluso perché i partecipanti possano esprimersi attraverso il canto oppure rimanendo in silenzio.

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