Ashwagandha, tutte le proprietà del ginseng indiano

Già sentito parlare di ashwagandha, si tratta di una pianta ampiamente usata in medicina ayurvedica, per le sue proprietà energizzanti.

Con il nome di ashwagandha (termine con cui viene comunemente detta la varietà botanica Withania somnifera) ci si riferisce a una pianta dalle spiccate virtù rinvigorenti, che non a caso viene anche definita il ginseng indiano.

Ashwagandha, cos’è?
In realtà ashwagandha e ginseng non appartengono alla stessa famiglia, questa straordinaria pianta è invece imparentata con pomodori, melanzane e patate, dal momento che fa parte della famiglia delle Solanaceae.

Cresce spontaneamente in India, Nepal, Pakistan, Sri Lanka e alcune aree del Mediterraneo e del Nord Africa. In Italia si trova in Sicilia e in Sardegna. La pianta si presenta come un arbusto che può arrivare anche ad un un’altezza di 170 cm, ha fiori verde-gialli e dà frutti dal colore che vira dal giallo aranciato al rosso. Sono principalmente le radici a essere usate in fitoterapia, anche se vantano proprietà medicamentose anche le foglie e le bacche.

Ashwagandha, proprietà
All’ashwagandha si riconoscono virtù rinvigorenti, per cui è particolarmente indicata in caso di stanchezza, fatica cronica e apatia. Viene considerata poi una pianta adattogena, ovvero capace di essere di aiuto in momenti stress per non lasciarsi travolgere e abbattere dagli eventi e dalle emozioni negative. Le si riconoscono proprietà antinfiammatorie e anticancerogene. Non solo, la presenza di alcaloidi, fa si che possa contribuire a migliorare il sonno, ecco perché è un toccasana per chi soffre di insonnia. Contenendo del ferro contrasta l’anemia. Favorisce inoltre la concentrazione e le funzioni cognitive, oltre a rafforzare il sistema immunitario e essere un prezioso alleato in presenza di dolori muscolari, reumatismi o crampi. Svolge un’azione stabilizzante nei confronti della pressione sanguigna, degli zuccheri e dei grassi nel sangue, risultando così utile in caso di diabete, colesterolo e ipertensione. Pare riesca ad agire anche sulla sfera sessuale, aumentando il desiderio, favorendo la fertilità e riducendo le problematiche legate alla sessualità.

Ashwagandha, controindicazioni
Dosi elevate di ashwagandha possono causare vomito e diarrea. Il consumo va evitato in gravidanza. Prima di iniziare la sua assunzione è bene sentire il parere del proprio medico che può anche dare delle indicazioni circa la posologia in base alle necessità.

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