Che fine ha fatto Julie Andrews, attrice di Mary Poppins

Attrice, cantante, doppiatrice e scrittrice, l'indimenticabile volto di Mary Poppins ha segnato la storia degli ultimi decenni

Julie Andrews: pronunciare e leggere questo nome significa chiamare in causa soprattutto un’immagine, ossia quella della bizzarra governante che, borsa ben salda in mano e cappellino con i fiori in testa, arriva dal cielo per bussare alla porta della famiglia Banks, ai cui membri, bambini e non solo, stravolgerà la vita.

Sono passati più di 50 anni da quel 1964 che ha visto uscire nelle sale cinematografiche Mary Poppins, film diretto da Robert Stevenson e pellicola che ha regalato fama mondiale e Oscar come attrice protagonista a Julie Andrews. Che fine ha fatto la celebre attrice? Prima di scoprirlo, ripercorriamo assieme alcune tappe fondamentali della sua carriera.

Nata il 1° ottobre del 1935 con il nome di Julia Elizabeth Wells, dopo il successo di Mary Poppins, suo esordio sul grande schermo, ha sbancato i botteghini con grandi classici come Tutti Insieme Appassionatamente Il Sipario Strappato.

Nota per la sua formidabile estensione vocale – quattro ottave – è stata tra le attrici più richieste e pagate negli anni ’60. Nel corso dei decenni ha esplorato diversi orizzonti artistici – anche il musical con perle indimenticabili come My Fair Lady a Broadway – senza mai perdere fama e talento.

Esemplare a tal proposito è la sua interpretazione in Victor Victoria, film del 1982 che l’ha vista diretta dal secondo marito Black Edwards e che ha consolidato la sua immagine di icona gay (per questa performance recitativa ha ricevuto la terza nomination all’Oscar).

Nominata da Gwen Stefani nel testo di un suo brano e omaggiata da Roger Taylor dei Queen, Julie Andrews ha vissuto anche diversi momenti bui. Tra questi è possibile citare l’operazione che, negli anni ’90, le ha lasciato le corde vocali con delle cicatrici tali da impedirle di cantare (per questa conseguenza, frutto di un errore medico, l’attrice ha ricevuto un risarcimento milionario).

All’inizio degli anni duemila è iniziata per la ex bambina prodigio che a 13 anni cantò davanti a Re Giorgio VI d’Inghilterra – padre della Regina Elisabetta – una seconda giovinezza professionale. A testimonianza di ciò è possibile chiamare in causa il ruolo in Pretty Princess, così come il doppiaggio di personaggi di alcuni film del ciclo di Shrek Cattivissimo Me, per non parlare della voce del kraken nel kolossal DC Aquaman.

Premiata con il Leone d’Oro alla Carriera durante l’edizione del 2019 della Mostra del Cinema di Venezia, l’attrice ha cinque figli – con una di loro, Emma Walton Hamilton, firma una collana di libri di successo – e dieci nipoti.

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