Ci sono vestiti destinati a vivere una serata soltanto. Almeno secondo la tradizione. Valeria Angione a Venezia 83 ha deciso di mettere in discussione proprio questa regola non scritta, arrivando sul red carpet con un abito che per lei ha un valore decisamente speciale: quello indossato nel giorno del suo matrimonio. Bianco, lungo ed elegante, è tornato sotto i riflettori pochi mesi dopo il sì con Luca Di Girolamo, celebrato il 6 giugno 2026 in Cilento.
Una scelta preparata da tempo e raccontata dalla stessa creator ai follower. A luglio aveva infatti anticipato l’idea di riportare il suo abito da sposa in una cornice pubblica importante. Ora il progetto è diventato realtà e il tappeto rosso della Mostra del Cinema si è trasformato nella passerella perfetta per parlare ancora una volta dell’importanza del riutilizzo. Un trend portato in alto da una quantità sempre maggiore di star nazionali e internazionali.
Valeria Angione in abito da sposa al Festival di Venezia
“Una sposa a Venezia”, ha scritto Valeria Angione mostrando il look scelto per il Lido. Per l’occasione ha recuperato il modello più essenziale indossato durante i festeggiamenti delle nozze: una creazione lunga e aderente, con scollo all’americana, schiena scoperta e una silhouette pulita che accompagna il corpo fino al piccolo strascico.
Dietro il ritorno del vestito, però, c’è qualcosa di più della voglia di rivivere un momento felice. In un video pubblicato il 13 luglio Angione aveva raccontato di averlo portato per “solo due ore scarse” e di essersi chiesta perché un capo tanto importante dovesse finire per sempre in un armadio.
Da qui la decisione di concedergli una seconda occasione. Il Festival di Venezia “è un momento in cui c’è una visibilità molto forte”, aveva detto, il posto giusto quindi per dare il buon esempio: “Per me è un modo per lanciare un messaggio sul riutilizzo”, ha spiegato. E quale capo potrebbe rendere l’idea meglio di un vestito da sposa, simbolo per eccellenza dell’abito da indossare una volta sola?
Da Cate Blanchett a Zendaya, il riciclo degli abiti piace alle star
Angione si inserisce in una tendenza che negli ultimi anni ha progressivamente cambiato anche le regole dello star system. Una delle testimonial più convinte è Cate Blanchett. Nel 2020, proprio alla Mostra di Venezia, l’attrice scelse di costruire diversi look attingendo al proprio guardaroba, riportando sul tappeto rosso abiti già fotografati in precedenza e rilanciando attraverso la sua stylist Elizabeth Stewart il motto “It’s chic to repeat”.
E Blanchett non si è fermata lì: alla Mostra del 2025 ha indossato nuovamente un Armani Privé già sfoggiato ai SAG Awards del 2022. Nel 2026 anche Zendaya ha pescato dal proprio archivio, recuperando per una première di The Drama un abito bianco Vivienne Westwood legato a un suo celebre look del 2015. E le due attrici si sono anche scambiate un abito nero iconico. Se non è riuso questo!
Il messaggio, insomma, si sta facendo sempre più chiaro: ripetere un outfit non significa rinunciare al glamour. Già nel 2020 persino i BAFTA avevano incoraggiato gli invitati a scegliere capi già posseduti, vintage o a noleggio per ridurre l’impatto del red carpet.
Valeria Angione aggiunge a questa filosofia una nota decisamente personale. Il suo abito non arriva soltanto da un guardaroba, porta con sé il ricordo del matrimonio. E sul tappeto rosso di Venezia 83 ha trovato una seconda storia da raccontare.