Valentina Ferragni arriva a Roma e interpreta alla lettera il dress code non scritto della serata. Per la presentazione della nuova collezione Very Sexy di Victoria’s Secret sceglie un abito interamente costruito sul gioco del vedo-non-vedo.
Valentina Ferragni a Roma per l’evento “Very Sexy”
Il nome della collezione lasciava poco spazio alle interpretazioni prudenti. Very Sexy, la nuova proposta di Victoria’s Secret, è stata presentata a Roma con una serata ospitata a Palazzo Colonna, trasformato per l’occasione in una scenografia sofisticata tra velluti, candele, tavole apparecchiate e richiami all’immaginario più riconoscibile del brand americano.
Tra le invitate c’erano Valentina Ferragni, Giulia Salemi, Elisa Maino e Rachele Santoro. Il lancio romano ha accompagnato una campagna fotografata da Carlijn Jacobs e Alan Li, con lo styling di Katie Burnett e alcuni dei volti più noti legati all’universo Victoria’s Secret, tra cui Candice Swanepoel, Imaan Hammam, Anok Yai, Abby Champion e Paloma Elsesser.
L’abito trasparente di Giuseppe Di Morabito
Il vestito scelto da Valentina Ferragni è il floral-lace gown di Giuseppe Di Morabito (designer che veste tanto anche la sorellona Chiara), proposto a circa 1.225 dollari. Il modello è realizzato in pizzo floreale nero e presenta una chiusura posteriore nascosta, sottili spalline regolabili e una parte superiore rinforzata da stecche. Sul davanti, una profonda apertura stringata attraversa il busto come quella di un corsetto, accompagnando la scollatura e definendo il décolleté.
Il corpetto è forse l’elemento più interessante dell’intero abito. Le coppe sagomate ricordano quelle di un bustier, mentre le stecche verticali disegnano il punto vita e creano una sorta di architettura interna visibile. Normalmente questi elementi restano nascosti sotto il tessuto; qui diventano decorazione, grafica e parte integrante dell’identità del vestito.
Il pizzo floreale attraversa tutta la figura senza interruzioni nette. Dalla scollatura scende sul busto, segue i fianchi e prosegue nella gonna lunga fino al pavimento. La trasparenza non è uniforme: il disegno più fitto dei fiori scherma alcune zone, mentre le parti più leggere lasciano intravedere maggiormente la pelle. È un equilibrio delicato, perché basta poco per trasformare un abito del genere in qualcosa di eccessivamente esposto o poco adatto a una serata formale.
La Kelly nera che cambia il tono del look
A bilanciare l’impatto del pizzo arriva una piccola borsa nera Hermès. Dalle immagini sembra trattarsi di una Kelly Pochette, modello compatto da sera caratterizzato dal manico superiore piatto, dalla patta strutturata e dall’inconfondibile chiusura frontale in metallo. Non va confusa con la Mini Kelly, che ha proporzioni e costruzione differenti, anche se nelle foto indossate la somiglianza può trarre in inganno.
Valentina la tiene in mano quasi come fosse un piccolo oggetto prezioso. E infatti il modello in pelle Swift aveva un prezzo retail di circa 7.900 dollari nel 2025, ma la disponibilità in boutique è estremamente limitata. Sul mercato secondario il valore può salire in modo considerevole: Sotheby’s ha indicato, per esempio, una Kelly Pochette nera in pelle Swift proposta a 24.750 dollari, mentre altri esemplari simili hanno raggiunto o superato i 30mila dollari.
È quindi possibile che la borsa valga molte volte più del vestito. Un dettaglio quasi ironico, considerando che l’occhio viene catturato immediatamente dal pizzo e non dalla pochette. Ma è anche il segreto dei look ben costruiti: il pezzo più costoso non deve necessariamente essere quello che grida più forte.