Sotto gli abbaglianti riflettori di Cinecittà, il cinema italiano ha vissuto la sua notte più magica. Stiamo ovviamente parlando dei David di Donatello 2026: tra la performance ineccepibile di Annalisa a rompere il ghiaccio, le premiazioni previste e qualche doverosa parentesi a sfondo politico, la serata è proceduta come da copione e non si è trattato semplicemente di una sfilata di statuette, piuttosto di un vero e proprio duello di stile.
Ebbene sì, ancora una volta il glamour ha avuto la sua grossa fetta d’importanza. Tra icone consacrate e giovani talenti che sanno esattamente il fatto loro, a brillare un po’ più di altre è stata una ed una sola: Tecla Insolia, tornata su quello stesso palco in veste di attrice oramai affermata dopo l’enorme successo dello scorso anno, nonché come clamorosa trendsetter.
Tecla Insolia si ribella al dress code e conquista i David di Donatello con una moderna rilettura dello stile anni Venti
Se il red carpet dei David di Donatello 2026 doveva avere una regina di stile, possibilmente una capace di fermare le lancette del tempo, quella è stata senza dubbio Tecla Insolia. Mentre la maggior parte delle star presenti ha optato per la propria apparizione su un rassicurante — e, diciamocelo, a tratti monotono — total black, la giovane attrice ha deciso di riscrivere le regole del tacito dress code della serata, portando a Cinecittà un’eleganza che profuma di jazz, libertà e ribellione.
Dimentichiamo i cliché, però: il suo non era affatto un banalissimo travestimento vintage, ma una vera e propria dichiarazione d’intenti. L’estetica predominante era quella della perfetta Flapper Girl, ma rivisitata in chiave contemporanea, un omaggio a tutte quelle audaci donne che nei ruggenti anni Venti osavano sfidare le convenzioni. E anche a Fendi.

Al centro della scena c’era un abito leggero, quasi uno slip dress impalpabile, color nude, con scollo a “V” profondo e orlo asimmetrico a dare ritmo alla silhouette: nessuna traccia delle tipiche frange, infatti, ma in compenso la cifra scintillante dell’epoca era data dalle micro perline metalliche, preziose e fitte, a ricoprirne l’intera superficie.
Parliamo di un capo estratto dalla collezione autunno-inverno 2026/2027 della Casa di Moda romana, dunque chiaramente firmato da Maria Grazia Chiuri e, in quanto tale, non poteva assolutamente mancare uno strepitoso esemplare di Baguette.
Perfettamente en pendant con tutto il resto, l’iconica It Bag della maison riprendeva l’esatta sfumatura dei cristalli creando continuità. Per quanto concerne le scarpe, invece, si è preferito giocare per contrasto: nere e lucide, queste chiudevano il look con un tono più deciso.
Caschetto mosso (e lucido) e occhi intensi
A completare l’opera, infine, era senz’altro l’impeccabile hair look abbinato ad un trucco occhi super intenso: per la serata il caschetto cortissimo di Tecla è stato scolpito in onde piatte e lucide, delle finger waves per essere precisi, ad incorniciarle il volto come un’opera d’arte futurista.
Un taglio, questo, che urla personalità e che si sposa perfettamente con i tratti delicati ma decisi dell’attrice di origini siciliane, confermandoli tra i più interessanti del cinema italiano contemporaneo.