Schumacher “non è più a letto ma sulla sedia a rotelle”. La rigida regola della moglie

Novità sulle condizioni di salute di Michael Schumacher: a quanto pare il pilota si muoverebbe in sedia a rotelle. Sempre assistito dalla fedele moglie Corinna

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Antonella Latilla

Giornalista, esperta di tv e lifestyle

Giornalista curiosa e determinata. Scrittura, lettura e cronaca rosa sono il suo pane quotidiano. Collabora principalmente con portali di gossip e tv.

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Sono passati più di dieci anni da quando un tragico incidente sugli sci ha cambiato per sempre il destino di Michael Schumacher: da allora il campione di Formula 1 non è più apparso in pubblico e negli ultimi anni le informazioni sulla sua salute sono state piuttosto scarse.

Il silenzio della sua famiglia, e in particolare della moglie Corinna, ha alimentato ipotesi, voci incontrollate e ricostruzioni spesso contraddittorie sulle sue reali condizioni. Fino a oggi, ciò che si sapeva di Schumacher era fatto di frammenti: dichiarazioni indirette, indiscrezioni mai confermate, racconti parziali.

Ora un ampio reportage del Daily Mail ha provato a fare luce su alcuni aspetti della sua vita quotidiana, offrendo un quadro più definito, seppur ancora privo di conferme ufficiali.

Come sta Schumacher, la sedia a rotelle e non solo

Secondo l’articolo firmato dal giornalista Jonathan McEvoy, Michael Schumacher non sarebbe costretto a letto, come spesso si è ipotizzato negli anni. L’ex pilota, pur non essendo in grado di camminare, riuscirebbe a muoversi all’interno della sua residenza grazie a una sedia a rotelle, sempre assistito da un’équipe di infermieri e terapisti specializzati.

Una condizione che, stando alle fonti citate, rappresenterebbe il progresso medico più significativo degli ultimi anni, segno di una residua capacità fisica che va oltre l’immobilità totale a lungo immaginata.

Nel reportage è stata anche smentita l’ipotesi secondo cui Schumacher avrebbe preso parte al matrimonio della figlia Gina nel 2024.

Allo stesso modo, è stata esclusa con decisione la diagnosi di sindrome locked-in, la rara condizione neurologica che rende una persona cosciente ma incapace di comunicare. Resta tuttavia un’area di incertezza: non è possibile stabilire con assoluta chiarezza quanto Schumacher sia consapevole di ciò che lo circonda.

In assenza di comunicazioni ufficiali o documenti medici verificabili, queste nuove informazioni non dissolvono il mistero, ma contribuiscono a delineare una realtà meno astratta, più concreta.

Schumacher continua a vivere lontano dai riflettori, in una quotidianità scandita da cure costanti e da un equilibrio fragile, protetto dall’amore e dalla determinazione della sua famiglia.

Micheal Schumacher con la moglie Corinna
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Micheal Schumacher con la moglie Corinna nel 2012, un anno prima dell’incidente

Schumacher, la rigida regola della moglie Corinna

Da anni Corinna Schumacher veglia sulla privacy del marito consentendo l’accesso alla sua vita quotidiana solo a pochissime persone. Secondo le indiscrezioni, sarebbero appena tre le figure esterne alla famiglia autorizzate a fargli visita nella villa di Maiorca, dove è stato trasferito dopo l’incidente.

Tra queste ci sarebbe Jean Todt, l’ex direttore sportivo della Ferrari e amico di lunga data, legato a Schumacher da un rapporto che va ben oltre i successi condivisi in Formula 1. Un anno fa Todt ha ammesso di continuare a vedere l’amico regolarmente, scegliendo però di non aggiungere altro sulle sue condizioni di salute, nel rispetto assoluto della volontà della famiglia.

Nella cerchia ristrettissima figurerebbero anche Ross Brawn, il genio tecnico che ha firmato alcune delle pagine più gloriose della carriera del campione tedesco, e l’ex pilota Gerhard Berger.

Presenze silenziose, selezionate con cura, che testimoniano legami profondi e una fiducia costruita nel tempo, lontano da qualsiasi esposizione mediatica.