Continua la corsa alle sfilate, con la Milano Fashion Week 2026 nel suo vivo: la più attesa della giornata? Senza ombra di dubbio quella di Prada. Miuccia Prada e Raf Simons hanno intitolato la collezione dedicata al prossimo autunno/inverno Inside Prada, nel tentativo di sottolineare il ruolo centrale della storia della maison anche nella moda corrente.
È stato il tema del fashion show, però, a stupire. Al centro della scena c’era il concetto di complessità: “questa collezione riflette la complessità della vita e la complessità intrinseca delle donne. Volevamo esprimere in modo fondamentale queste infinite possibilità”, ha spiegato la stilista. Dunque sulla passerella quindici modelle si sono viste sfilare ripetutamente aggiungendo di volta in volta vestiti sui vestiti, i quali, stratificati l’uno sopra l’altro, parevano voler raccontare le storie che si accumulano una sull’altra nell’arco temporale di uno stesso giorno.
Ci ha pensato poi Raf Simons ad approfondire il perché della scelta di questo curioso layering: “Invece di mostrare 60 look su 60 donne, in questa stagione abbiamo scelto di mostrare 15 look su 15 donne: ogni look appare quattro volte, ma proposto in modo diverso. Ci piaceva l’idea di lavorare con un gruppo ristretto di donne, la possibilità di rivedere ognuna di loro quattro volte in una sola sfilata, così da stabilire un contatto più profondo sia con la persona che con il look. Gli outfit si trasformano in base ai diversi momenti della giornata, proprio come nella vita reale”, ha detto.
A godersi lo spettacolo, tra le star in prima fila, c’erano anche Elodie, Chiara Ferragni e Benedetta Porcaroli. Inutile dire come la sfida all’ultimo glamour sia partita istantaneamente.
L’Office Siren secondo Elodie
Avevamo lasciato Elodie in Thailandia, mentre i gossip su di lei qui in Italia impazzavano, con la lunghissima chioma scura naturalmente mossa. Ebbene, la ritroviamo ora da Prada quasi irriconoscibile, con un caschetto medio, scalatissimo, dallo styling retrò.
Ad essere diversi non sono soltanto i capelli, ma il mood nell’insieme: la vediamo in foto con addosso una mise in pieno stile Office Siren, completa di maglioncino dalle maniche a tre quarti, grigio antracite, camicia bianca al di sotto e gonna a matita, anch’essa grigia, con bordatura a contrasto.

Chiudono il look delle slingback nere a punta, con fiocchetto sul dorso del piede, ed una borsetta sfoggiata a mano.
Benedetta Porcaroli, texture stropicciata ad arte e tocchi di verde
Benedetta Porcaroli da Prada avrebbe tranquillamente potuto sfilare: focus del sorprendente look era sicuramente l’ampia gonna balloon fit realizzata in tessuto tecnico, a ricordare quei paracaduti militari sgonfiati, ma stretta in vita per segnare la silhouette in tutta femminilità. Ecco poi sopra una camicia utility dalle maniche corte color verde militare, indossata con un elemento a sorpresa: degli opera gloves in lucida pelle verde.

A completare il tutto sono degli accessori simbolo del linguaggio del brand: un paio di décolleté taglienti con tacco kitten e la borsa sacchetto in duchesse verde edera, abbinata ai guanti.
Chiara Ferragni, tra utility wear e guanti da opera
Ed è sempre l’utility wear la chiave dell’outfit scelto da Chiara Ferragni: proprio come per l’attrice, ritroviamo sulla regina delle Influencer una camicia a maniche corte con tasche applicate, questa volta nera, perfettamente intonata ai pantaloni lunghi.

Nel suo caso sono neri anche la borsa in pelle e le scarpe appuntite, mentre sono color celeste e satinati i guanti da opera accomodati sugli avambracci. Dunque: chi vince?