Luisa Ranieri, l’abito in raso con spacco nascosto ma vertiginoso alla Milano Fashion Week 2026

Nell'esclusivo parterre di Vogue World, qualcuno ha brillato più di altre: stiamo parlando di Luisa Ranieri, musa di classe e insieme sensualità. Il look, con colpo di scena

Foto di Sara Iaccino

Sara Iaccino

Beauty e Fashion Editor

Make-up artist e amante della scrittura, ha lavorato come Beauty e Fashion Editor per vari magazine con l'obiettivo di unire le sue passioni in una sola professione.

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Quando eleganza e audacia coesistono nella stessa persona, inevitabilmente nascono momenti destinati ad entrare nella storia della moda. È esattamente questo ciò che è accaduto con l’apparizione di Luisa Ranieri alla Milano Fashion Week 2026: al Vogue World Milano, monumentale evento-spettacolo ideato dalla celebre rivista a fondere alta moda, performance artistiche e icone globali in un epico tributo alla cultura pop, l’attrice italiana ha illuminato l’esclusivo parterre ergendosi a musa assoluta della sensualità mai scontata.

Luisa Ranieri seduce Milano con uno spacco a sorpresa: è proprio cosi che dev’essere il vedo-non vedo

Vi sono capi scenografici, appositamente concepiti per farsi notare e far discutere, e altri nati per stupire attraverso la discrezione, capaci di svelare la propria natura solo un po’ alla volta: ebbene, appartiene senz’altro a questa seconda categoria il grande protagonista del look sfoggiato da Luisa Ranieri al Milano, un vero capolavoro sartoriale in cui il rigore geometrico incontra la femminilità più dirompente e inaspettata.

In occasione dell’attesissimo evento Vogue World, l’attrice italiana ha catalizzato l’attenzione generale presentandosi con una creazione firmata Ferrari (precisamente il look numero 14 della collezione autunno-inverno 2026/27) che ci ha fornito una nuova interpretazione del canonico abito da sera, e al contempo della difficile tendenza vedo-non vedo.

Luisa Ranieri, l'abito in raso con spacco nascosto vertiginoso alla Milano Fashion Week 2026
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Luisa Ranieri

Realizzato in un sontuoso raso duchesse color champagne, il modello in questione è riuscito a catturare — e persino enfatizzare — ogni singolo fascio di luce proiettato sulla sfilata: a colpire a primo acchito era sicuramente la parte superiore, distinguibile per una scollatura a scialle asimmetrica, un imponente bavero scultoreo a lasciare parzialmente scoperta una spalla, tra regalità e disinvoltura. Le maniche lunghe a tre quarti e le tasche laterali sui fianchi, poi, aggiungevano una nota di moderna praticità ad un design di alta sartoria.

La vera magia? Riguardava la parte inferiore di questo capolavoro. Se da ferma la creazione si presentava come un elegantissimo, lungo wrap coat (o, per meglio dire, cappotto a portafoglio) ad accarezzare la silhouette scendendo dritto fino alle caviglie, ecco al primo accenno di passo svelarsi uno spacco vertiginoso, sapientemente nascosto.

Luisa Ranieri, l'abito in raso con spacco nascosto vertiginoso alla Milano Fashion Week 2026
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Luisa Ranieri

Un “dettaglio”, questo, che non ha potuto che trasformare istantaneamente la percezione dell’insieme, scoprendo le gambe con un non so che di teatrale ma affatto esasperato, bilanciando la severità del taglio con un richiamo audace e seducente. In una parola: impeccabile.

Accessori minimal, chignon ad effetto bagnato e focus sugli occhi: che classe

A completare il quadretto sono state, infine, delle scelte dal sapore minimale sul tema accessori, in modo tale da lasciare l’intera scena al vestito: ecco infatti ai piedi dell’icona spiccare dei sandali con tacco alto bianco gesso, dai listini sottili, perfetti per slanciare ulteriormente la figura senza sovraccaricare.

Ovviamente anche il beauty look ha rispettato questa stessa eleganza sussurrata, ma in chiave decisamente più grintosa: la chioma scura è stata raccolta per l’occasione in un raffinato quanto ordinato chignon basso ad effetto bagnato, a mettere in risalto volto e scollatura, ed il make-up strutturato su tonalità calde e naturali, con un focus parecchio deciso sugli occhi. Diciamocelo: se non è questa una lezione di stile, non sappiamo davvero cos’altro possa esserlo.