Kim Kardashian, il corsetto scolpisce le curve e le frange fanno il resto

Alla première newyorkese della seconda stagione di All's Fair, Kim Kardashian sfoggia un abito tra pelle effetto coccodrillo, pizzo e frange lunghissime

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Ilaria di Pasqua

Lifestyle Editor

Nata a Carpi, si laurea in Fashion Culture and Management. La sua avventura nella moda comincia come Producer, ma nel 2020, con coraggio, diventa Web Editor, fonde stile e scrittura con amore.

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Kim Kardashian torna a far parlare di sé, e questa volta non serve una dichiarazione provocatoria. Basta un abito. Alla première newyorkese della seconda stagione di All’s Fair, la star ha scelto una creazione che sembra sfidare le proporzioni del corpo, tra dettagli sartoriali, trasparenze e una silhouette impossibile da ignorare. Un look che porta la firma di Ashi Studio e racconta, ancora una volta, la sua passione per la moda più scenografica.

Kim Kardashian, l’abito Ashi Studio è una seconda pelle scolpita sul corpo

Per la presentazione della seconda stagione di All’s Fair, al Crane Club di New York, Kim Kardashian ha deciso di affidarsi allo stilista saudita Mohammed Ashi, fondatore di Ashi Studio, scegliendo un abito couture realizzato su misura. A occuparsi dello styling è stato Law Roach, celebre per la capacità di trasformare le apparizioni delle star in momenti di moda destinati a lasciare il segno.

Il risultato è una creazione grigio perla che sembra costruita direttamente sul corpo della protagonista. Al centro di tutto c’è un corsetto estremamente strutturato, con coppe a balconcino, stecche ben definite e pannelli che seguono le curve enfatizzando il punto vita e i fianchi. La silhouette a clessidra, da sempre uno dei tratti distintivi dello stile di Kim, viene portata quasi all’estremo, attraverso una costruzione che ricorda le proporzioni esasperate degli abiti ottocenteschi, reinterpretate però con un linguaggio decisamente contemporaneo.

A rendere il vestito ancora più particolare è la combinazione di materiali. La pelle stampata effetto coccodrillo, nelle sfumature fredde dell’argento e del grigio, si alterna a inserti di pizzo Chantilly semitrasparente, creando un gioco di pieni e vuoti che lascia intravedere la pelle senza rinunciare alla struttura. Le cuciture diventano parte del disegno dell’abito, seguendo il busto e accompagnando lo sguardo verso la gonna.

Kim Kardashian alla première di All's Fair a New York con abito grigio Ashi Studio, corsetto strutturato, inserti in pizzo e lunghe frange.
Kim Kardashian alla première di All’s Fair a New York

E proprio qui arriva il dettaglio più scenografico: una cascata di lunghissime frange in suede, che scendono dalle spalle e lungo i fianchi, quasi a scomporre la rigidità del corsetto. Quando Kim si muove, i sottili nastri oscillano e danno leggerezza a una creazione altrimenti molto architettonica. La gonna aderente si apre progressivamente verso il fondo, dove il pizzo e lo strascico aggiungono una nota più romantica.

Il dettaglio che cambia tutto è il collare in pelle

Se il corsetto è il protagonista indiscusso dell’outfit, a renderlo ancora più interessante è il collare alto in pelle grigia con stampa effetto coccodrillo, perfettamente coordinato al resto dell’abito. Un accessorio che avvolge completamente il collo, quasi fosse una prosecuzione del bustier, e introduce un richiamo all’estetica fetish, ormai familiare nel guardaroba della fondatrice di SKIMS.

Il contrasto è evidente: da una parte il romanticismo del pizzo, dall’altra la rigidità della pelle lavorata e delle stecche del corsetto. In mezzo, quelle frange lunghissime che sembrano voler liberare il corpo dalla struttura che lo contiene. Una costruzione complessa, per la quale sarebbero state necessarie oltre 500 ore di lavorazione artigianale. Un numero che aiuta a comprendere quanto lavoro si nasconda dietro un abito apparentemente concepito per un unico, spettacolare ingresso sul red carpet.