Sono state chiarite dall’autopsia le cause della morte di Hayden Panettiere, scomparsa a 36 anni lo scorso 16 agosto. Secondo quanto si legge oltreoceano, la star di Heroes e Nashville è morta dopo aver assunto del fentanyl. Un’ipotesi sulla quale gli investigatori stavano concentrando l’attenzione è che è stata confermata dagli esiti degli esami tossicologici.
Le autorità avevano inoltre cercato di ricostruire i rapporti tra l’attrice e un presunto spacciatore di Los Angeles dal quale Hayden si sarebbe rifornita da tempo di farmaci soggetti a prescrizione medica provenienti dal mercato nero.
Come è morta Hayden Panettiere
Secondo la prima ricostruzione, il giorno precedente alla morte Hayden Panettiere avrebbe lasciato Los Angeles per raggiungere la Carolina del Sud. Durante il volo avrebbe assunto diverse sostanze acquistate dal suo presunto fornitore abituale.
La mattina del 16 agosto, giorno della morte, l’attrice avrebbe poi assunto una compressa di ossicodone che gli investigatori hanno sospettato potesse essere stata tagliata con fentanyl. Proprio questa è stata una delle piste principali seguite per spiegare il decesso improvviso.
Sul caso hanno lavorato anche la DEA di Los Angeles, l’agenzia federale statunitense impegnata nel contrasto al traffico di sostanze stupefacenti. Gli investigatori hanno provato a ricostruire i rapporti tra l’attrice e l’uomo che, secondo fonti di TMZ, le avrebbe procurato diversi medicinali soggetti a prescrizione, tra cui l’ossicodone.
Tra l’altro, nel 2023 la famiglia Panettiere aveva già dovuto affrontare il lutto per la scomparsa di Jansen Panettiere, fratello di Hayden, morto a 28 anni per alcune complicazioni della valvola aortica dovute alla cardiomegalia, la Sindrome del cuore ingrossato.
A settembre 2026 l’ufficio del coroner della contea di Greenville ha confermato che l’attrice è morta per overdose di svariati farmaci tra cui il fentanyl, classificando il decesso come morte accidentale.
L’annuncio della morte
“È con profonda tristezza che annunciamo la tragica scomparsa della nostra amata Hayden. Era una persona straordinaria, una forza della natura che ha portato amore e gioia incommensurabili a tutti coloro che la conoscevano e ai milioni di persone che l’hanno vista sullo schermo”, il comunicato della morte è stato affidato ad ABC News; la famiglia ha chiesto di poter vivere questo momento nel silenzio e nel rispetto, “per elaborare questa perdita inimmaginabile”.
Solo nel 2026, la Panettiere aveva pubblicato una autobiografia, This Is Me: A Reckoning, dove aveva affrontato diversi argomenti e capitoli difficili della sua vita: quella fama raggiunta in tenera età, ma anche la maternità, il suo rapporto con la figlia, e anche la perdita dell’amato fratello Jansen, avvenuta all’improvviso.
Nel 2014 la nascita della sua unica figlia, Kaya, affidata alle cure del padre dal 2018: dopo la nascita, la Panettiere aveva lottato contro la depressione post-partum e la dipendenza da alcol e oppiacei. “Sono stati anni davvero difficili. Non avevo sentimenti negativi nei confronti di mia figlia né volevo farle del male, ma non volevo stare con lei. Tutta la mia vita era dominata dal grigio e sapevo solo di essere profondamente depressa, non sapevo dove finisse l’alcolismo e iniziasse la depressione post partum”.
L’ultimo post sui social risale al 27 luglio: “Bei tempi, buoni amici”, uno scatto insieme al regista e fotografo Randall Slavin. Secondo una fonte, nell’ultimo anno l’attrice aveva sofferto di mal di schiena. Avrebbe compiuto 37 anni il 21 agosto; una perdita improvvisa, su cui si sta cercando di fare luce.