A volte, per descrivere alcuni luoghi, si usa un’espressione precisa: il tempo si è fermato. Forse sì, forse no, ma in un angolo di Roma, all’interno del Parco dell’Appia Antica, c’è una dimora che un tempo appartenne a Sophia Loren e Carlo Ponti. Oggi quel gioiello, custode di ricordi e di storie da rotocalco, è di nuovo alla ricerca di un padrone. La tenuta, infatti, è tornata sul mercato immobiliare, pronta a incantare qualche facoltoso acquirente.
La villa che fu di Sophia Loren e Carlo Ponti in vendita
Pur trovandosi a una manciata di minuti dal cuore della Capitale, con il Colosseo praticamente dietro l’angolo, una volta varcati i cancelli ad attenderci c’è un’oasi di pace assoluta: quasi undicimila metri quadrati di parco privato immersi in un silenzio irreale per una città come Roma.
Ma, prima ancora di diventare il rifugio della coppia più celebre del nostro cinema, la villa fu la dimora del produttore Carlo Ponti già negli anni Cinquanta. E che dimora: da qui sono passati alcuni dei nomi che hanno reso grande la settima arte. Ponti, che di molti di loro produsse i film, ospitò tra queste stanze maestri della regia come Fellini, De Sica e Rossellini, ma anche interpreti amatissimi da Alberto Sordi a Silvana Mangano. Non mancarono nemmeno le star di Hollywood, come Anthony Quinn e Kirk Douglas, che qui soggiornarono.
Oltre all’allure da jet set, la villa ha un fascino innegabile per chi ama l’archeologia: la residenza sorge su un’antica cava di basalto di epoca romana, la stessa pietra che secoli fa servì per lastricare proprio quella via Appia su cui si affaccia.
Quanto costa e i dettagli degli interni
Passando agli interni, la villa non delude di certo le aspettative (era proprio la casa dei sogni di Sophia Loren): la costruzione si sviluppa su due piani, con passaggi coperti, affacci e spazi aperti. La zona giorno è destinata alla rappresentanza, con grandi ambienti di ricevimento, camini e aperture verso il giardino. Al piano superiore si concentra la zona notte, con cinque camere, bagni privati, biblioteca e giardino d’inverno. Nel complesso, la residenza conta sette bagni.
Se poi abbiamo sempre desiderato una sala da pranzo da sogno, questa lo è e di certo non somiglia a nessun’altra. Ricavata dentro un’antica cavità scavata nella roccia in età imperiale, custodisce sul pavimento un prezioso intarsio a tessere, giunto intatto fino a noi, dove si riconosce il celebre volto della Gorgone dai capelli di serpente.
Quanto costa possedere tanta bellezza? La vendita, in realtà, va avanti da diversi anni: nel 2018, per esempio, con una richiesta vicina ai venti milioni di euro, per poi passare di agenzia in agenzia. Oggi la trattativa è affidata a una prestigiosa società internazionale e viene gestita nel massimo riserbo, ma le indiscrezioni indicano una cifra che oscillerebbe tra i quindici e i venti milioni. Una somma importante, certo, ma forse persino modesta per accaparrarsi un frammento di storia del cinema e della Roma imperiale.