Sette secoli di storia, una fortezza medievale affacciata sul fiordo di Oslo e una cripta che custodisce alcune delle figure più importanti della monarchia norvegese. È qui, nella fortezza di Akershus, che si conclude l’ultimo viaggio di Re Harald V di Norvegia. Dopo i funerali di Stato nella Cattedrale di Oslo, il feretro del sovrano viene trasferito nel complesso che domina il porto della capitale, dove si trova il Mausoleo Reale. Un luogo dal forte valore simbolico e familiare: Harald riposerà accanto ai genitori e ai nonni e, un giorno, condividerà la sepoltura con la moglie, la Regina Sonja.
La fortezza di Akershus, sette secoli di storia nel cuore di Oslo
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La scelta di Akershus non è casuale. La fortezza, conosciuta in norvegese come Akershus festning, accompagna la storia della Norvegia da oltre settecento anni. La sua costruzione iniziò alla fine del XIII secolo, durante il regno di Haakon V, che la trasformò anche in residenza reale dopo l'affermazione di Oslo come centro politico del Paese.
La posizione, affacciata direttamente sul fiordo, ne fece inizialmente una struttura difensiva strategica. Nel corso dei secoli il complesso cambiò più volte: l'antico castello medievale venne ampliato e trasformato in una residenza di ispirazione rinascimentale, senza però perdere la sua funzione militare.
Akershus attraversò anche alcune delle pagine più drammatiche della storia norvegese. Durante l'occupazione tedesca nella Seconda Guerra Mondiale divenne infatti luogo di repressione ed esecuzioni. Ancora oggi conserva una presenza militare, mentre gran parte del complesso è accessibile ai visitatori.
Il Mausoleo Reale e i sovrani che già riposano nella cripta
Il cuore più riservato di Akershus si trova accanto alla chiesa del castello. È il Mausoleo Reale, il luogo scelto nel Novecento per accogliere le sepolture della famiglia reale norvegese.
La decisione di realizzare una cappella funeraria risale al 1938, dopo la morte della Regina Maud. Il progetto venne affidato all'architetto norvegese Arnstein Arneberg, una delle figure più importanti dell'architettura nazionale del XX secolo.
La struttura, progettata nel 1939 e inaugurata dieci anni più tardi, venne realizzata utilizzando pietra calcarea di Asker e marmo proveniente da Lier.

L'ambiente è austero e monumentale. Una porta di ferro decorata separa la cripta dal resto della cappella e custodisce i grandi sarcofagi dei sovrani norvegesi.
Qui riposano già i nonni paterni di Harald, Re Haakon VII e la Regina Maud, in un sarcofago doppio di marmo bianco proveniente da Fauske e decorato con simboli della monarchia, tra cui la corona, le spade e lo stemma reale.
Accanto si trova un secondo sarcofago doppio, questa volta in bronzo patinato verde scuro. Custodisce le spoglie dei genitori di Harald: Re Olav V e la Principessa ereditaria Märtha di Svezia. Con la sepoltura di Harald, dunque, tre generazioni della famiglia vengono riunite nello stesso luogo.

Harald e Sonja insieme anche dopo la morte: il nuovo sarcofago
Per Harald è stato progettato un nuovo spazio funerario, destinato ad accogliere in futuro anche la moglie Sonja. I due coniugi hanno espresso il desiderio di riposare insieme e per loro è stato quindi realizzato un sarcofago doppio.
Il progetto è stato affidato allo studio norvegese Snøhetta, in collaborazione con la Corte Reale. L'intervento è stato programmato già prima della morte del sovrano: il governo norvegese ha inserito nei bilanci del 2024 i fondi necessari alla realizzazione della nuova sepoltura.
Un'opera mantenuta a lungo lontana dagli occhi del pubblico e finita anche al centro delle discussioni per il costo, superiore ai 20 milioni di corone norvegesi. Harald stesso, con l'ironia che ha spesso caratterizzato le sue apparizioni pubbliche, ha scherzato sul luogo destinato ad accoglierlo, augurandosi che fosse "ben imbottito", visto il lunghissimo tempo che lui e Sonja avrebbero dovuto trascorrervi.
Dietro quella battuta si nasconde però una scelta profondamente personale. Il nuovo sarcofago non rappresenta soltanto la sepoltura di un sovrano, ma racconta anche il legame con la donna che Harald sposò nel 1968 dopo una lunga storia d'amore ostacolata inizialmente dalle convenzioni di corte.
Ora il Re torna definitivamente ad Akershus, accanto ai genitori e ai nonni. Tra le mura della fortezza che per secoli ha protetto Oslo e la Corona norvegese si chiude così l'ultimo capitolo della sua storia pubblica. E proprio lì, nel silenzio della cripta reale, resterà ad attenderlo anche il posto riservato a Sonja, affinché i due possano un giorno riposare insieme.