Francesco Guccini, a chi va l’eredità del cantautore: trovati due testamenti

L’eredità di Francesco Guccini svela più di una sorpresa: due testamenti, una decisione che cambia tutto e il destino delle case e dei ricordi più cari dell'artista

Foto di Antonella Latilla

Antonella Latilla

Giornalista, esperta di tv e lifestyle

Giornalista curiosa e determinata. Scrittura, lettura e cronaca rosa sono il suo pane quotidiano. Collabora principalmente con portali di gossip e tv.

3 min di lettura

Chiedi a DiLei

Due testamenti, le case simbolo di una vita, i diritti d’autore e alcuni oggetti dal valore soprattutto affettivo. A poco più di un mese dalla morte di Francesco Guccini, scomparso il 6 agosto 2026 a 86 anni, emergono le ultime volontà del cantautore. I documenti rinvenuti sono due, uno del 2015 e uno più recente, datato 19 gennaio 2022. Ed è quest’ultimo a stabilire la destinazione dell’eredità, dal momento che revoca espressamente ogni disposizione precedente. Al centro ci sono le due donne della vita del Maestrone: la seconda moglie Raffaella Zuccari e la figlia Teresa Guccini, nata dalla lunga relazione con Angela Signorini.

A chi va l’eredità di Francesco Guccini

Il testamento di Francesco Guccini del 2022 è stato registrato l’8 settembre davanti al notaio Luigi Stame, alla presenza della moglie e della figlia. Nel documento l’artista indica Raffaella Zuccari come erede universale, facendo così rientrare nell’eredità destinata alla moglie anche due immobili strettamente legati alla sua storia personale e artistica: la casa di via Paolo Fabbri 43 a Bologna e quella di Pavana, sull’Appennino tosco-emiliano.

Due indirizzi che raccontano altrettanti capitoli della vita del musicista. Via Paolo Fabbri 43, nel quartiere Cirenaica, è diventata parte dell’immaginario collettivo grazie all’omonimo album del 1976. Poco distante si trova la storica trattoria da Vito, frequentata per anni da Guccini e da altri protagonisti della cultura bolognese, tra cui Lucio Dalla.

Pavana rappresentava invece il legame con le origini e il luogo nel quale Guccini aveva scelto di trascorrere una parte importante della sua vita. Nel testamento non compare un lascito specifico a Teresa per nessuna delle due abitazioni ma a lei comunque va una parte importante dell’eredità di Guccini.

Cosa spetta a Teresa, la figlia di Guccini

Alla figlia Guccini ha lasciato tutte le proprie quote nella società Limentra srl e il 50% dei diritti patrimoniali d’autore derivanti dalla sua attività di cantautore e scrittore.

L’altra metà dei diritti spetta alla moglie Raffaella. Il testamento stabilisce però che sia l’erede universale a occuparsi della gestione, dello sfruttamento e dell’amministrazione dell’opera artistica di Guccini, fermo restando il diritto di Teresa a ricevere il 50% dei relativi proventi.

Una disposizione particolarmente significativa considerando l’immenso patrimonio lasciato dall’artista: oltre mezzo secolo di canzoni, album e libri che hanno segnato diverse generazioni.

La divisione dell’eredità chiarisce dunque anche il futuro economico e gestionale delle opere di Guccini: i proventi vengono divisi in parti uguali tra moglie e figlia, mentre alla prima resta la responsabilità della loro amministrazione.

Ma non è finita qui: sotto il testo dattiloscritto compare anche un’aggiunta scritta a mano, nella quale Francesco indica alcuni oggetti da lasciare a Teresa.

Alla figlia vanno la chitarra Trameleluc, l’orologio Leonardo da Vinci e un anello d’oro appartenuto al padre di Guccini, con incise le iniziali F e G. Oggetti lontani dal valore delle proprietà immobiliari o dei diritti d’autore, ma carichi di memoria familiare.

Proprio all’orologio è legata una delle disposizioni più curiose e affettuose delle ultime volontà del cantautore. Guccini raccomanda infatti alla figlia di “spostare le lancette dell’orologio soltanto in avanti per non romperlo”.