Filippa Lagerback spiega l’importanza della prevenzione dei tumori

Filippa Lagerback è diventata testimonial nella prevenzione dei tumori della pelle dopo aver svelato la rimozione di un neo che poteva causarle problemi

Filippa Lagerback diventa testimonial della prevenzione dei tumori della pelle grazie, anche, ad una piccola gaffe di Luciana Littizzetto. La conduttrice di Che tempo che fa infatti nel corso di una delle ultime puntate dello show è stata punzecchiata dalla comica.

Come di consueto, durante il suo spazio nel programma di Fabio Fazio, Luciana Littizzetto ha messo in scena un lungo monologo in cui si è divertita a prendere in giro anche il conduttore e la valletta. Durante il discorso la comica ha parlato dell’ossessione per la chirurgia estetica e ha fatto notare al pubblico che qualcosa sul volto della moglie di Daniele Bossari era cambiato.

La modella svedese infatti non aveva più il neo accanto alla bocca che ha sempre caratterizzato il suo viso sin dagli esordi nello spot della birra Peroni. La notizia ha scatenato l’immediata reazione di Filippa Lagerback che ha voluto sottolineare di non essersi sottoposta ad un intervento di chirurgia per migliorare il suo aspetto, ma di aver rimosso il neo semplicemente per prevenire l’insorgenza di un tumore della pelle.

“Il mio medico mi ha consigliato di rimuoverlo perché stava crescendo e poteva diventare un neo pericoloso” ha svelato. Il cancro cutaneo purtroppo è sempre più frequente, ma se ne parla ancora molto poco. Per questo motivo la prevenzione è importantissima ed è l’arma che abbiamo a disposizione per proteggere la nostra salute.

Ad oggi uno degli strumenti di prevenzione più importanti è la rimozione del neo che potrebbe risultare dannoso. Da questo punto di vista è fondamentale imparare a riconoscere i segnali che indicano una situazione di pericolo per la pelle.

L’Airc consiglia di controllare periodicamente l’epidermide da soli oppure facendosi aiutare da qualcuno, prestando particolare attenzione alle zone più esposte al sole. Piccoli rigonfiamenti, ulcere, noduli o lesioni persistenti, vanno sempre segnalate al proprio medico.

Inoltre può essere utile seguire lo schema ABCDE, che indica le caratteristiche che rendono un neo o una macchia della pelle sospetti. In sostanza bisogna allarmarsi quando si evidenzia una asimmetria della macchia, un colore molto scuro e variabile da una zona all’altra del neo, un bordo irregolare, un diametro maggiore ai 6 mm oppure un’evoluzione della lesione.

Infine è fondamentale correre dal medico se il neo inizia a sanguinare, prude, brucia oppure è arrossato, ma anche se da liscio diventa rugoso. In base agli ultimi studi la maggior parte dei melanomi si sviluppa sulla schiena negli uomini e sulle gambe nelle donne.

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