Erling Haaland, addio alla lunga chioma bionda: il nuovo look sorprende

Erling Haaland saluta trecce, chignon ed elastici per un nuovo look: addio all'immagine da vichingo

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Paola Landriani

Lifestyle Editor

Content e lifestyle editor, copywriter e traduttrice, innamorata delle storie: le legge, le scrive, le cerca. Parla di diversità, inclusione e di ciò che amano le nuove generazioni.

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Una nuova stagione calcistica può cominciare con un nuovo allenatore, un nuovo acquisto, o semplicemente con un nuovo taglio di capelli.

Erling Haaland ha scelto proprio questa strada, presentandosi all’inizio della nuova stagione con un look che ha lasciato tutti spiazzati: via la lunga chioma bionda che lo ha reso riconoscibile quanto i suoi gol, spazio a un taglio cortissimo, quasi rasato.

Un cambiamento arrivato nel momento più delicato dell’anno calcistico, quello del debutto, che si è trasformato in un piccolo caso social prima ancora che sportivo.

Erling Haaland sorprende con un nuovo taglio di capelli

Erling Haaland ha mostrato il suo cambio look proprio nelle ore precedenti alla partita d’esordio contro il Bournemouth. Sui social, il calciatore ha condiviso un video e alcune foto con le varie fasi della trasformazione, dalla chioma lunga alla rasatura quasi completa, accompagnato da una didascalia che gioca sull’ironia: “Short hair don’t care” e, ancora,  “New season, new trim“.

Un modo leggero per liquidare un cambiamento che, in realtà, segna una rottura netta con un’immagine costruita nel tempo, quella del “vichingo moderno” che negli anni ha fatto discutere tanto quanto le sue prestazioni in campo.

I capelli lunghi hanno iniziato a comparire già ai tempi del Borussia Dortmund, per poi diventare un vero e proprio marchio distintivo con l’arrivo al Manchester City: trecce, chignon, elastici a raccogliere la chioma durante le partite, in un’escalation che ha toccato il punto più alto ai Mondiali, quando persino il font runico scelto da Nike per le maglie della Norvegia sembrava dialogare con quell’immagine da guerriero nordico.

Un’identità che Haaland ha coltivato anche fuori dal campo: qualche mese fa ha donato alla sua città natale, Bryne, una rara edizione a stampa del 1594 delle saghe vichinghe, acquistata insieme al padre per una cifra record.

Quando il taglio di capelli diventa un piccolo evento

Non è la prima volta che un’immagine familiare cambia proprio a ridosso di un debutto importante. È successo di recente anche a Giorgio Locatelli, che ha detto addio alla sua chioma sale e pepe rasandosi a zero in occasione del suo esordio come giudice di Celebrity MasterChef UK: un taglio radicale quanto quello di Haaland, che sui social ha fatto discutere per giorni.

Sembra quasi diventata una piccola tendenza del momento: presentarsi a una nuova sfida con un’immagine ripulita, essenziale, come per marcare simbolicamente un punto di ripartenza. Quasi un modo per dire di essere pronti a ripartire senza zavorre, anche solo estetiche.

Nel caso di Haaland, il tempismo ha reso il gesto ancora più efficace, superando per qualche ora persino le notizie di calciomercato che in questo periodo affollano i social e i titoli sportivi.

Non stupisce che un dettaglio così personale riesca a generare tanta attenzione: i capelli di Haaland erano diventati negli anni un argomento di conversazione a sé, dividendo i tifosi tra chi li considerava un vezzo e chi invece un tratto ormai identitario del giocatore. Resta da capire se il nuovo look accompagnerà l’attaccante per l’intera stagione o se, come già successo in passato, i capelli torneranno presto a crescere, riportando in campo il vichingo con la chioma al vento a cui tutti erano abituati.