Domenica In, Renato Zero fa fare il pieno di emozioni: commozione in studio

Ospite da Mara Venier ha parlato di affetti, musica e della sua carriera. Diversi i momenti emozionanti

Settant’anni compiuti da poco, una trilogia di album uscita in pochissimo tempo dal titolo Zerosettanta e una chiacchierata attraverso le emozioni tra vita, ricordi e carriera.

Renato Zero è stato ospite di Mara Venier a Domenica In, e i due hanno fatto un viaggio a ritroso nei ricordi, in una lunga storia da raccontare tra vita privata, affetti e aneddoti lavorativi. Del resto Renato Zero è un artista trasformista, che con la sua musica ha scandito la storia italiana e continua a farlo ancora oggi.

Nella chiacchierata con Mara non sono mancate le emozioni, grandi, ad esempio quando hanno ricordato il legame che il cantante aveva con la nonna Renata, mancata quando aveva appena 16 anni.

L’occasione è arrivata parlando degli abbracci e della memoria: “Sono cresciuto con una nonna, mia nonna Renata – ha detto – che mi ha fatto anche un pochino da mamma, perché mia mamma lavorava al Santo Spirito era infermiera e praticamente mio padre era poliziotto e la loro frequenza in casa non era così garantita: e allora nonna assolveva queste funzioni”. Inoltre ha ricordato cosa faceva con lei: “Mi portava da tutti questi altri anziani e allora io assorbivo questa loro saggezza, questo modo meraviglioso: gli anziani cosa hanno di bello? Che non guardano mai l’orologio, perché per loro ogni giorno è l’eternità, quindi mia nonna mi rassicurava, non avevo mai paura”.

Nonni indimenticabili, così come il suo ruolo di nonno: Renato Zero lo è di Virginia e Ada, grazie al figlio adottivo Roberto Anselmo Fiacchini. “Presenze nuove a rallegrare la vita – ha definito le sue nipoti, aggiungendo – i nonni sono più fortunati dei genitori perché non hanno praticamente più questa ansia delle prestazioni, di dover portare i risultati a casa”.  Più tempo da dedicare, più vizi: “Dovrei dire di no, ma invece li vizio – ha affermato –  sono un grande faccia tosta: io lo consiglio anche agli altri amici”.

L’intervista è stata l’occasione per parlare della vita da artista di Renato Zero: con aneddoti del passato e tanta musica. E poi ancora un passaggio dedicato a Gigi Proietti ricco di ricordi con un saluto a Sagitta, Carlotta e Susanna: “Vi voglio tanto bene, vi starò sempre vicino”, ha detto il cantante. Poi Mara ha fatto passare un video di loro due assieme, entrambi in versione cantante.

E tra i momenti che ha voluto ricordare, le ultime notti al capezzale del padre prima che lo lasciasse: “Mi ha raccontato tutta la sua vita – ha ricordato il cantante – di quando lui andava a pascolare il gregge, di suo padre, di questa madre che doveva badare a 11 figli. Involontariamente lui mi stava in qualche modo depositando la sua vita”. Un racconto durato un giorno: “Conoscere un padre in così breve tempo ma in tutta quella forza, in tutta quella verità: forse la felicità è anche quello, anzi forse è soprattutto quello”.

Poi ancora gli amici, musicisti, come Lucio Dalla visto in un video, ma anche i tanti altri che ha citato lui stesso parlando di musica ed esempi, commuovendosi e definendoli “Un faro”.

Un’intervista ricca di ricordi e musica, di affetto per il suo pubblico tanto da commuoversi, lungo il viale dei ricordi, ma senza dimenticare il presente: Renato Zero a Domenica In ha regalato tantissime emozioni e sentimenti.

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