Imprenditrice, scrittrice, giornalista e art director, Daria Colombo è una donna dai mille talenti e da tantissimi anni è accanto a Roberto Vecchioni. I due hanno superato insieme momenti felici, ma anche grandi dolori, restando sempre uniti.
Chi è Daria Colombo
Classe 1955, Daria Colombo è nata a Verona ed è la figlia di Vittorio Colombo, ex senatore e politico molto conosciuto. Dopo essersi laureata in Lettere Moderne all’Università degli Studi di Padova, ha iniziato a lavorare in ambito cinematografico, televisivo e teatrale.
La sua carriera, segnata da un grande talento, l’ha portata a collaborare con grandi uomini di cultura, da Pasquale Festa Campanile a Giancarlo Nicotra, sino ad Adriano Celentano. Specializzata in Storia del Teatro a Milano, ha studiato architettura d’interni e scenografia. Negli anni Ottanta ha iniziato a lavorare come art director per alcune case discografiche come EMI, Polygram, Sony Music e Universal Records.
Sarà proprio quel lavoro a consentirle di conoscere nel 1981 Roberto Vecchioni. Un amore travolgente che li porterà a sposarsi due anni dopo. La coppia ha avuto tre figli: Carolina, Arrigo ed Edoardo. Nel corso degli anni Daria ha collaborato con diversi quotidiani ed è stata autrice di programmi di successo della Rai. Infine è diventata scrittrice, pubblicando il romanzo Meglio dirselo.
“I momenti di confronto, se non di scontro, ci sono stati. Tanti – ha raccontato lei qualche tempo fa, parlando del loro rapporto al Corriere della Sera -. Ma vince la solidarietà dell’uno verso l’altro e, più il tempo passa, meno contano le farfalle nello stomaco, conta che ti senti a casa e senti di essere due in uno. Diciamo che Roberto vive un’eterna adolescenza. Ha fatto sempre quello che voleva. Ma sono più le cose positive che negative. Innanzitutto, lui è una persona buona e, ancora oggi, avverte la necessità di avermi accanto”.
Il dolore per la morte del figlio Arrigo e le parole di Roberto Vecchioni
Una vita di successi che è stata segnata però anche da un dolore enorme, quello per la morte di Arrigo, secondogenito della coppia, scomparso a soli 36 anni nel 2023. Un dolore fortissimo che Daria e Roberto hanno cercato di trasformare in qualcosa di buono, creando una fondazione dedicata a chi soffre di malattie mentali.
“Io e mia moglie abbiamo dato vita ad una fondazione per la difesa delle malattie mentali – ha raccontato Vecchioni a Mara Venier, ospite di Domenica In -. La psichiatria in Italia è quella che è… o sei pieno di soldi o niente. C’è modo per aiutarsi, si può guarire”.
La fondazione, come svelato da Vecchioni, è stata fortemente voluta da Daria che proprio grazie a questo impegno per gli altri ha provato a superare l’enorme sofferenza per la morte del figlio. “Porta ancora tutto il dolore di tre anni fa – ha confessato il cantautore -. Sta un po’ meglio ma devo telefonarle ogni due, tre ore. Lei però è riuscita a dare a suo figlio che non c’è più una costruzione che serve a tanti altri. Il mondo non meritava mio figlio. Era molto più bravo di me a scrivere poesie. Ogni sera prima di dormire parlo con lui, mi dice che sta benissimo. Ogni volta che si affacciava al mondo, questo non lo meritava”.