Addio a Carla Braccialini, la mitica signora delle borse: l’infanzia durante la guerra e la carriera

Si è spenta all'età di 95 anni Carla Braccialini, la "signora delle borse" che creò un impero partendo da una semplice intuizione

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Valentina Vanzini

Content Editor e Lifestyle Specialist

Cacciatrice di storie, esperta di lifestyle e curiosa per natura. Scrivo con e per le donne. Autrice del bestseller Mia suocera è un mostro.

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L’infanzia durante la Seconda Guerra Mondiale, a Firenze, un sogno da realizzare e una carriera che l’ha resa un mito. Carla Braccialini era la mitica “signora delle borse”, fondatrice dell’omonima azienda di borse e accessori, scomparsa all’età di 95 anni.

La vita straordinaria di Carla Braccialini, signora delle borse

Elegante e anticonformista, con uno stile che l’ha resa famosa in tutto il mondo: Carla Braccialini è stata una donna e un vero e proprio mito. Era lei la mente dietro l’azienda artigianale di borse fondata insieme al marito Roberto negli anni Cinquanta. Un brand divenuto celebre, sia per le sue collezioni che per le collaborazioni con Vivienne Westwood, con cui nel 1986 firmò un accordo di licenza per produrre gli accesori.

Curiosa, elegantissima e mai banale, Carla Braccialini aveva raccontato la sua straordinaria storia in un libro autobiografico intitolato La ragazza che non sapeva fare le borse. La sua infanzia era stata segnata dalla guerra, con la paura delle bombe e le difficoltà immense nella zona di Ponte a Mensola, in Toscana.

Poi l’amore per il marito Roberto, ma soprattutto la voglia di inventare un nuovo modo di creare accessori, rivoluzionando la moda. Da allora, con tenacia e grande forza, era riuscita a iniziare una carriera straordinaria come imprenditrice. Tanto che nel 2009, Giorgio Napolitano, all’epoca presidente della Repubblica, le aveva conferito la nomina di cavaliere del lavoro.

Le borse Braccialini (nate da un’intuizione)

Era il 1954 quando Carla Braccialini, subito dopo la fine della guerra, iniziò a sperimentare con borse e accessori, intuendo che quella era la strada giusta. Creò modelli coloratissimi, con decori, casette, dettagli pop e animali. Quelle borse sarebbero diventate iconiche, rendendola una stilista immortale.

Una lunga carriera nel segno dell’eleganza e una vita votata alla moda, questa è stata l’esistenza di Carla Braccialini che si è spenta nella sua Firenze a 95 anni. La stilista, dopo la morte del marito, avvenuta negli anni Settanta, aveva preso in mano l’azienda, dirigendola personalmente insieme ai suoi tre figli: Massimo, Riccardo e Lorenzo.

Unanime il cordoglio per la sua scomparsa, non solo nel mondo della moda. “Con Carla Braccialini ne va un grande nome della moda e dello stile italiano – ha spiegato la sindaca di Firenze, Sara Funaro -. Visione, creatività e originalità sono stati al centro del suo percorso. Insieme al marito Roberto ha fondato l’omonima azienda artigianale, e con lui ha saputo trasformare un’intuizione coraggiosa in un marchio celebre a livello internazionale. La loro fu una piccola grande rivoluzione: le loro borse non erano solamente accessori ma oggetti d’arte, caratterizzate da colori vivaci e dettagli pop che le hanno rese iconiche, capaci di dimostrare concretamente quanto quel “saper fare” e “saper creare” tipico del territorio fiorentino e toscano rappresenti un valore inestimabile da tutelare e promuovere. Con la sua scomparsa, il mondo della moda, Firenze e la Toscana perdono una grande pioniera del Made in Italy. Ai figli, alla famiglia e a tutti coloro che hanno lavorato con lei e hanno avuto l’onore di incontrarla nel suo percorso imprenditoriale, vanno le più sentite e sincere condoglianze mie e dell’amministrazione”.