I Bzikebi sono tornati. Un nome che stampa un gran sorriso sul volto degli appassionati veterani dell’Eurovision. In gara nella prima semifinale di martedì 12 maggio, cantando il brano On Replay. Una storia di quelle che piacciono al grande pubblico. Parliamo infatti di bambini-prodigio, che hanno alle spalle una vittoria ormai leggendaria. Il tutto seguito da un lungo silenzio, l’ingresso nella vita da adulti e poi? La reunion sul palco più colorato d’Europa.
Chi sono i Bzikebi
Sono tre gli artisti georgiani che compongono questo gruppo. Parliamo di Giorgi Shiolashvili, Mariam Tatulashvili e Mariam Kikuashvili. Il loro nome potrebbe non dire molto ad alcuni ma chi conosce la loro storia ha già gli occhi a cuoricino. In tantissimi infatti attendono con ansia la loro nuova esibizione.
Il significato del nome della band, in georgiano, è letteralmente “i mosconi”. In alternativa potremmo anche tradurlo come “i calabroni”. Che li si chiami in italiano in un modo o nell’altro, ciò evidenzia perfettamente il loro stile frenetico.
Il pubblico li conosce dal 2008, quando salirono sul palco del Junior Eurovision Song Contest a soli 10 anni. Allora il brano si intitolava Bzz. Di fatto una filastrocca pop che, con grande sorpresa, li condusse alla vittoria. Il primo trionfo per la Georgia.
In seguito a quel grande evento, pubblicarono Zabuzei, album cult di fatto. Il progetto però scomparve poco dopo. I tre presero strade differenti, coltivando altri interessi e carriere. Qualcosa però ha continuato a battere dentro di loro, come dimostra il ritorno sotto i riflettori al Junior Eurovision 2024, ospitato proprio in Georgia. Si sono riuniti in quell’occasione con il singolo We Don’t Sleep. Da lì la chiamata da parte della Tv pubblica georgiana, GPB, che li ha selezionati internamente per Vienna.
On Replay, il significato
On Replay è il titolo del nuovo brano dei Bzikebi, pubblicato l’11 marzo 2026. Porta la firma di Giga Kukhianidze per la musica e Lizi Japaridze per il testo. Il testo è interamente in inglese, nella speranza di abbracciare una fetta più ampia di pubblico.
Una canzone orecchiabile e radiofonica, con un ritornello che promette di restare inchiodato in testa fin dal primo ascolto. L’idea di base è quella di ripetere all’infinito un momento felice, come quando si riavvolge costantemente un brano che non si vorrebbe mai finisce.
Per quanto gli ex bambini siano oggi adulti, sono pronti a riportare sul palco quella freschezza giocosa che aveva conquistato tutti. La Georgia, che dal 2007 partecipa all’Eurovision ma non l’ha mai vinto, punta proprio sulla carta affettiva/nostalgia. Grande attesa dunque per i Bzikebi, che potrebbero almeno migliorare il nono posto del 2010 e 2011, ovvero il miglior risultato mai ottenuto sul palco degli adulti.