Amber Heard, perché il processo di Johnny Depp non sarà annullato

Il giudice ha considerato nulli i cavilli legali presentati dagli avvocati dell'attrice, che non può pagare i 10 milioni di dollari di risarcimento

Come anticipato nelle scorse settimane, Amber Heard non molla, anzi. L’attrice aveva chiesto l’annullamento del processo che l’ha vista contro l’ex marito Johnny Depp, considerandolo iniquo a causa della stampa e del pubblico contro di lei (e che a suo dire avrebbero influenzato la giuria), e per non pagare i 10 milioni di dollari di risarcimento all’attore. La Heard ha perso la causa che la vedeva alla sbarra con l’accusa di diffamazione contro Depp.

Amber Heard, il processo contro Johnny Depp non sarà annullato

Inutile negarlo, Amber Heard sta distruggendo la sua vita e la sua carriera con le sue stesse mani. Dall’ascesa ai grandi ruoli, che ora rischiano di essere tagliati, dai successi a quella probabilità che il suo telefono non squilli più, tutto per una serie di azioni scellerate, che neanche un buon avvocato è riuscito a farla desistere di portare avanti.

Amber Heard ha perso il processo contro Johnny Depp, che l’ha accusata di diffamazione, ma è convinta di aver perso solo una battaglia, non capendo di aver perso tutta la guerra.

Ne è la dimostrazione che la richiesta di annullamento del procedimento, portata avanti dai suoi legali, è stata respinta. La donna ha chiesto a gran voce un nuovo processo perché, a suo dire, i media e il pubblico, interamente contro di lei durante questa vicenda, avrebbero influenzato la decisione dei giurati.

Può far sorridere, ma al tempo stesso riflettere sul fatto che potremmo avere davanti a noi la “migliore attrice” della sua generazione, per lo meno nella vita privata.

Intanto, la giudice Penney Azcarate, ha respinto la richiesta dei legali della Heard, non trovando alcuna anomalia nella scelta dei giurati. Infatti, se per l’opinione pubblica l’attrice ha usato la carta della “vittima dei media“, legalmente ha cercato di trovare un cavillo sui giurati, giocando su una incongruenza sulla data di nascita di uno di essi.

Incongruenza che a quanto pare non sussiste e che, secondo la legge americana, andava fatta presente all’inizio, e non a processo concluso.

Il processo da 10 milioni di dollari tra Amber e Johnny

Che abbiate tifato per una o l’altra parte non lo potete negare, questo processo ci ha tenuti tutti sulle spine. E la vittoria di Johnny Depp era prevedibile, visto che giorno dopo giorno, le testimonianze riportavano un quadro completamente differente da quello descritto da Amber Heard.

L’attrice aveva accusato l’ex marito di violenze domestiche, un’accusa che era costata uno stop alla carriera dell’attore, e la perdita di giganteschi contratti. Johnny ha dunque portato Amber in tribunale, con l’accusa di diffamazione, e ha vinto.

“Non si tratta di soldi” pare abbia detto l’attore, che secondo alcune fonti sarebbe persino disposto a rinunciare al risarcimento. Si tratta ovviamente non vivere con l’onta di un qualcosa così grave, e che non si è commesso, una macchia indelebile per sé non solo come attore, ma come uomo, e come padre.

Amber Heard ha annunciato che non può pagare quei 10 milioni di dollari di risarcimento, ma soprattutto sostiene di avere ancora ragione, e questo ci fa temere che non si fermerà qui.