Tim Battiti Live Spring, pagelle del 29 aprile: il debutto di Michelle (10), Annalisa misteriosa (8+), Sal tormentone (9)

Lo spin-off di "Battiti Live" non è estivo ma primaverile, e funziona: Michelle Hunziker promossa con Alvin eterno ragazzino

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Serena De Filippi

Lifestyle Editor

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Tim Battiti Live Spring… in chiave Sanremo: non siamo in estate, il pubblico indossa le giacche, non c’è Ilary Blasi al timone (e nemmeno Elisabetta Gregoraci, ormai), ma ritroviamo Alvin e soprattutto abbiamo la possibilità di (ri)apprezzare lei, Michelle Hunziker, con il suo stile di conduzione prettamente fresco e giovanile. Più che una rassegna di brani estivi, un modo per omaggiare i grandi successi di Sanremo e non solo, e funziona. Anche con l’effetto – inevitabile – di Capodanno: non siamo in una città di mare, ma nella splendida cornice di Ferrara, la città estense.

Michelle Hunziker, debutto impeccabile. Voto: 10

Leggera, frizzante, professionale, senza sbavature: è Michelle Hunziker, in poche – o forse troppe – parole. Scommessa vinta per Mediaset, che dopo la conduzione della versione estiva affidata a Elisabetta Gregoraci e Ilary Blasi (che è stata salutata dalla Hunziker e da Alvin) ha scelto di puntare tutto sulla Hunziker. Perfetto lo stile di conduzione, e anche l’outfit scelto per la prima serata: adatto all’evento primaverile, ovvero un paio di pantaloni palazzo bordeaux tempestati di cristalli sul davanti, abbinati a un top nero con un’audace trasparenza sul décolleté.

A completare il tutto, un’aggiunta rock con un biker in pelle burgundy lucido firmato Diesel (al prezzo non proprio popolare di 275 euro) e gli immancabili tacchi a spillo. Glam e impeccabile, come ci si aspetta da lei. Dietro le quinte, però, una piccola chicca: tra una performance e l’altra, Michelle si è avvolta intorno ai fianchi una bella coperta di pile. Tanto a portare l’estate sul palco e a Ferrara ci ha pensato Geolier, con pantaloni di pelle e canottiera nera.

Alvin e Michelle, un duo che funziona. Voto: 8

Certo, Alvin e Ilary Blasi sono il duo per eccellenza: hanno una sintonia senza eguali, che sono riusciti a consolidare nel corso della loro carriera e durante i vari programmi in cui si sono incrociati, da Battiti Live stesso all’Isola dei Famosi. Ma anche Alvin e Michelle Hunziker funzionano e non sono da meno. Discorso a parte per Alvin, sempre spigliato, con il piglio da ragazzino che non ha mai perso, ma perfettamente maturo nei modi e nei toni.

Del resto, è facile fare Battiti Live quando è estate, con il mare, l’odore della salsedine e il desiderio di rimanere a ballare l’ultimo tormentone estivo per poi correre presto sulla sabbia: a Ferrara la primavera si fa attendere e fa freddo, ma la musica riscalda i cuori e poi, come ha detto Alvin stesso – un poeta – “la primavera ispira più dell’estate, perché è una promessa che tutto può succedere”.

Annalisa inaugura la versione primaverile di Battiti Live. Voto: 8+

A inaugurare ufficialmente Tim Battiti Live Spring è stata Annalisa, che ha aperto le danze con il suo singolo Esibizionista, accolta da un boato dal pubblico, che ha confermato – semmai ce ne fosse bisogno – la presa che ha sulle nuove generazioni e non solo. Un tormentone in piena regola, che rimane in testa al primo ascolto, perfetto per anticipare la bella stagione che bussa alle porte. Padrona della scena, sicura di sé, senza osare troppo ma nemmeno troppo poco: la seconda canzone è Canzone estiva, su cui ci sono state fin troppe polemiche. E infatti lei stessa ha voluto mettere ancora una volta a tacere qualsiasi rumore sul palco: “Mistero e provocazione possono convivere insieme. L’importante è stare bene con se stessi, nel rispetto degli altri”.

Sal Da Vinci, il signor “tormentone trasversale”. Voto: 9

E poi è arrivato lui, Sal Da Vinci, ormai il signor “tormentone trasversale” dopo il boom di Rossetto e caffè, brano che lo ha letteralmente riportato sulla cresta dell’onda regalandogli una seconda giovinezza professionale, e poi di Per sempre sì, con cui ha trionfato a Sanremo 2026, non poteva di certo mancare in questo Tim Battiti Live Spring in salsa Sanremo. La risposta del pubblico è stata da manuale: tutti a cantare, ballare, registrare con il telefono. Sal è atteso all’Eurovision Song Contest, e ha tutte le carte in regola per posizionarsi almeno tra i primi dieci (non vogliamo osare troppo parlando della vittoria: non succede, ma se succede…). E poi anche Michelle Hunziker si è fatta tentare dal ritornello di Per sempre sì: c’era davvero qualcuno in piazza a Ferrara o a casa che non cantava? Proprio no.

L’energia vibrante di Serena Brancale, Levante e Delia. Voto: 9

Si sale sul palco per cantare la propria canzone, ma talvolta anche per raccontare un pezzo della propria vita (e di tutti noi). Sul palco del Tim Battiti Live Spring un trio inedito, quello composto da Serena Brancale, Levante e Delia, che hanno portato la propria energia vibrante con Al mio paese, brano contenuto in Sacro, l’ultimo album della cantautrice pugliese uscito il 10 aprile, e che racconta le radici di ciascuno di noi, quel filo invisibile che ci lega al posto in cui siamo nati anche se ci troviamo a migliaia di km di distanza. Come i fuorisede a Ferrara – città universitaria – a cui è stata dedicata la canzone. E sul palco di Battiti tutto questo si è sentito davvero. Tre interpreti diverse ma unite da quella voglia di prendere il primo treno e tornare. A casa ovviamente.