La temperatura si alza e con lei la voglia di ballare, pressione permettendo. E il palinsesto si adegua. Appena iniziano le vacanze, tutti i canali si riempiono di concerti, show musicali e grandi spettacoli. Tra gli appuntamenti più longevi del settore c’è Tim Battiti Live, il programma che lascia spazio ai nomi più popolari della musica italiana, condotto da Ilary Blasi con il supporto di Fabio Rovazzi e Daniele Battaglia.
Nella prima serata di giovedì 30 luglio è andata in onda, su Canale 5, l’ultima puntata di quest’edizione 2026. Nonostante il finale, però, la serata non ha riservato grandi sorprese e diventa sempre più alto, per gli spettatori sovraesposti, il rischio di annoiarsi.
Ilary, Fabio e Daniele, capaci ma non si applicano. Voto: 5
Nonostante per un certo tempo sia girata la voce che Samira Lui fosse pronta a prenderne il posto, Ilary Blasi si conferma ancora una volta prima conduttrice di Tim Battiti Live. Dopo i tira e molla degli ultimi mesi, tra l’andatura altalenante del Grande Fratello e la chiusura anticipa di The Couple, per Blasi Tim Battiti Live avrebbe potuto rappresentare una rivincita. Di glorioso, però, la sua conduzione non ha nulla. Ilary è sorridente e sardonica come sempre, ma si limita a fare lo stretto necessario.
Senza infamia e senza lode sono anche i compagni di palco, Fabio Rovazzi e Daniele Battaglia. Il primo viene forse penalizzato dalle necessità degli sponsor, che impongono siparietti in cui non c’è spazio alcuno per la spontaneità. Il secondo, più che un co-conduttore, sembra un valletto: sorride, saluta e poco altro. La protagonista è la musica, su questo non c’è dubbio, ma anche qualche gag in più non ci sarebbe dispiaciuto vederla.
Adesso capiamo cosa intendevano le professoresse di scuola con il loro “è capace ma non si applica”. Blasi, Rovazzi, forse persino Battaglia, potrebbero dare molto di più, ed è un vero peccato vederli così sottotono. Non bocciati, ma tutti rimandati.
Serena Brancale onnipresente. Voto: 7
Serena Brancale è brava, bravissima. Ha la voce, il talento, la cultura, non le mancano neppure fascino e beltà. Il palco se lo mangia, ma a questo punto rischia l’indigestione. Musicista da decenni, il mondo della musica si è accorto di lei troppo tardi. Certi treni potrebbero non passare una seconda volta e così la cantante pugliese cavalca l’onda con instancabile energia. Sforna un successone dopo l’altro, è la più ballata negli stabilimenti balneari e si potrebbe portare avanti una festa soltanto con le sue ultime canzoni.
È stata al Festival di Sanremo, l’abbiamo vista a Tim Summer Hits, la rincontriamo a Tim Battiti Live. Continuiamo ad apprezzarla – è sempre perfetta – ma iniziamo a provare la sensazione di un costante deja vù. Non c’è bisogno di fare come Mina e scomparire, ma anche la sovraesposizione ha i suoi lati negativi e Serena Brancale sembra arrivata al limite. Considerando l’esibizione di stasera, però, non le si può dare meno di 7.
Noemi “torna” sul palco dopo la caduta. Voto: nc
Qualche settimana fa l’abbiamo vista fare un capitombolo che l’ha portata dritta dritta in ospedale. Stasera, la rivediamo sul palco sulle proprie gambe, senza un graffio e più energica che mai. Stasera, giusto un paio d’ore dopo aver commentato il post social in cui raccontava del ricovero e mostrava i grandi lividi. Non ci si capisce più nulla. Ma non preoccupatevi, voi non siete diventati matti e Noemi non è ubiqua né capace di rimarginare magicamente le proprie ferite. È la magia della non diretta.
Tim Battiti Live è stato registrato, nella splendida piazza centrale di Trani, in Puglia, lo scorso giugno. Un’epoca in cui Noemi non aveva ancora imparato a volare e si godeva l’inizio dell’estate completa illesa. Non è mica colpa della cantante, sono le dinamiche televisive. A questo punto, però, vederla saltellare sul palco ci crea una dissonanza cognitiva che non riusciamo a sopportare.
Cristiano Malgioglio si è sposato in segreto, di nuovo. Voto: 4
Cristiano Malgioglio si è sposato. Lo ha fatto all’estero, in gran segreto, con un compagno misterioso. Questa sera, interpellato da Ilary Blasi ha ammesso di essersi maritato “per noia”. Malgioglio ha preso marito e no, non è uno scoop. Il paroliere lo ha già annunciato almeno una dozzina di volte, quasi sempre dopo un’esibizione sul palco. Abbiamo sentito questa storia così tante volte che, come minimo, ci meriteremmo una fetta di torta nuziale.
Tuttavia, è quasi meglio sentire per l’ennesima volta il racconto delle nozze top secret che ascoltare l’esibizione di Malgioglio. Cristiano è un grande artista, autore di alcuni dei brani che hanno fatto la storia della musica italiana; è anche un innegabile showman, una vera diva. Come cantante e ancor di più ballerino, però, lascia a desiderare e la sua performance dai ritmi latini assomiglia più a un karaoke che a un concertone in visione nazionale. A malincuore, mettiamo un 4.
Sangiovanni furbacchione. Voto: 5
“Stasera mi prendo tutti i difetti io, viva le ragazze!”. Lo urla dal palco Sangiovanni, subito dopo aver cantato Le Ragazze assieme alla collega Clara. Dopo aver strizzato l’occhio al pubblico femminile, il giovane cantante scende tra il pubblico per abbracciare la fan che gli ha dedicato un cartellone. Sangiovanni è giovane, ma ha già parecchia esperienza, sa come fare il guascone e neppure noi riusciamo a resistere. Quella canzone lì però… quella canzone lì gli costa la promozione.
Tim Battiti Live, “la copia di mille riassunti”. Voto: 2
Questo giudizio non riguarda tanto Tim Battiti Live in sé quanto l’intero filone di programmi simili. Dal concertone del 1° maggio in poi (e chi lo tocca quello), gli spettatori italiani sono costretti a fare scorpacciata di concerti, su qualsiasi canale, in qualsiasi giorno della settimana, per l’intera stagione estiva. La musica è sempre bella, il problema è che è sempre quella. Gli artisti sono gli stessi, saltano da un palco all’altro alla velocità della luce, proponendo e riproponendo sempre le solite due canzoni, d’altronde sono quelle che hanno scritto.
I cantanti non hanno alcuna colpa, la responsabilità non spetta ai conduttori. Il nostro è un appello che si rivolge agli autori, alle redazioni e a chi, all’interno delle emittenti, ha potere decisionale. Dateci qualcosa di nuovo, abbiamo voglia di stupirci, e no, non basta più cambiare la location.