Sanremo 2026 è il Festival dei grandi ritorni: tra questi c’è anche quello di Michele Bravi, che affronta la kermesse con Prima o poi, una canzone che segna un nuovo importante capitolo sul palco dell’Ariston.
Il brano racconta una parte fragile e profondamente umana del suo percorso, e lo riporta al Festival in un momento diverso rispetto al passato.
Michele Bravi, cosa canta al “Festival di Sanremo 2026”
Con Prima o poi, Michele Bravi torna a Sanremo 2026 portando sul palco un brano che sceglie il registro della delicatezza e dell’onestà emotiva. Una canzone che si muove come un racconto interiore mettendo al centro quella sensazione di inadeguatezza che attraversa molte fasi della vita.
Lo stesso Michele Bravi, in un’intervista per la kermesse, ha descritto il brano come “un monologo tenero, dolce, umano sul senso di inadeguatezza, di essere fuori posto. Io sono il primo protagonista di questa cosa e spero di saperlo raccontare dignitosamente sul palco”. Un racconto che parte da sé, ma che prova a farsi spazio anche nell’esperienza di chi ascolta.
La decisione di portare Prima o poi a Sanremo nasce in modo quasi istintivo, lontano da strategie o calcoli. È una scelta che passa anche dal sostegno di una delle persone più importanti per lui: sua mamma. “Mi sono convinto di mandare a Carlo questa canzone perché è la prima volta che mando il brano nel gruppo WhatsApp di famiglia e mia madre mi risponde ‘finalmente una bella canzone’. Quindi ho detto vabbè, mando questa. È colpa di mia mamma”.
Il ritorno sul palco dell’Ariston ha anche un significato legato alla sua storia con il Festival. Sanremo è stato uno dei luoghi chiave del suo percorso a partire dalla partecipazione del 2017 con Il diario degli errori, passando per il ritorno tra i Big e per le esperienze che hanno segnato la sua crescita artistica e personale.
Tornare oggi, nel 2026, significa confrontarsi con quel passato da una posizione diversa, più matura: “Ho iniziato Sanremo con Carlo Conti, mi ha scelto che ero un bambino con Il diario degli errori che mi ha cambiato la vita. Ritrovare Carlo adesso, un po’ più grandicello, è bello. Spero sia in qualche modo un cerchio che si chiude”.
Michele Bravi, il testo di “Prima o poi”
In aggiornamento: testo disponibile a partire dal giorno di pubblicazione ufficiale