Sanremo 2025, Francesca Michielin canta Fango in paradiso. Testo e di cosa parla la canzone

Francesca Michielin torna a Sanremo 2025 con il brano Fango in paradiso, una canzone che parla della fine di un amore e di trasformare le crepe in unicità

Foto di Claudia Giordano

Claudia Giordano

Content editor Lifestyle e digital strategist

Appassionata di marketing e comunicazione, li ha trasformati in lavoro e si divide tra la professione di social media strategist, scrittrice e content editor.

Pubblicato: 30 Gennaio 2025 20:41Aggiornato: 5 Febbraio 2025 10:44

Francesca Michielin è pronta a tornare sul palco dell’Ariston con un nuovo brano dal titolo Fango in paradiso. L’edizione numero 75 del Festival sarà la terza volta della Michielin a Sanremo dopo l’esordio nel 2016, quando arrivò seconda con il brano Nessun grado di separazione, e nel 2021 in coppia con Fedez con il brano Chiamami per nome. Un ritorno atteso, quello della cantante, che quest’anno porta una canzone ricca di metafore e significati profondi che parlano di errori e rinascita.

Di cosa parla la canzone di Francesca Michielin

Manca poco ormai all’inizio dell’edizione 2025 del Festival di Sanremo targato Carlo Conti che vedrà in gara anche Francesca Michielin. La cantante originaria di Bassano del Grappa, volto noto della tv grazie alla conduzione dell’edizione 2023 di X Factor, si appresta infatti a calcare il palco dell’Ariston per la terza volta in gara ufficiale con il brano Fango in paradiso.

La canzone celebra l’arte dell’errore, il saper sbagliare ma saper usare la creta per costruire qualcosa di nuovo e saper riparare le crepe della vita in modo da renderle autentici capolavori, come accade in Giappone con la filosofia del Kintsugi, ovvero l’arte di riparare le crepe degli oggetti con l’oro per dargli nuova vita.

Fango in paradiso è un brano che parla di una casa senza soffitto perché “dopo centomila lacrime le grondaie cadono”, dalla quale “incrociare stupidi occhi” e dalla quale alla fine la protagonista sogna di andare a vivere “in una vecchia soffitta vicino al mare con una finestra a un passo dal cielo blu”. Una ballata struggente che parla d’amore in modo totalizzante e che nasce dal bisogno di reagire alla fine di una relazione: la protagonista infatte ripercorre l’evoluzione del rapporto con la persona amata evocando immagini nitide e arrivando ad una sublimazione della sofferenza che diventa rinascita.

La stessa Michielin ha commentato così il suo brano: “Fango in Paradiso è una canzone d’amore, è una storia d’amore finita o che in qualche modo sta finendo, e sostanzialmente c’è tanto struggimento, non saprei dire altro. Uno dirà, vabbè, le canzoni d’amore le cantano tutti, ma in realtà io una canzone d’amore così non l’avevo mai scritta né mai interpretata”.

E aggiunge un particolare significativo della canzone che rimanda ad una metafora dell’amore di coppia abbandonato: “L’immagine secondo me che può descrivere questa canzone è l’edera, l’edera è anche presente nel testo, è una pianta rampicante, una cosa che va a coprire le cose. E anche se è mega affascinante sulle abitazioni comunque ti dà un senso di un luogo magari disabitato, un luogo dove non ci si frequenta più, dove non ci si parla più, quindi questa disabitudine che si crea nella relazione”.

Il testo di “Fango in paradiso”

Ecco il testo completo di Fango in paradiso pubblicato da TV Sorrisi e Canzoni:

Dopo centomila lacrime
Le grondaie cadono
Non so se vorrei rifarlo da capo
Quasi speravo tu mi avessi tradito
Ti avrei scritto tutto in un messaggio
Ma non sapevo se ero in grado
Mi hai fatta piangere fuori dallo stadio
Ma avrei voluto fosse tutt’altro
E va bene
E va bene
E va bene così
Non mi aspetto niente di sensato
Come quei cartelli gialli per terra con su scritto
“Attenzione! Il pavimento è bagnato”
Come se
Cambiasse ancora qualcosa così
Ci vorrebbe un’altra vita in un film
E quanto amore sprecherò
Quanti vetri rotti
Che sono plastica
Per i tuoi stupidi occhi
Se non piangi mai
Programmare un addio chiusi in macchina
Era tutta teoria ma non pratica
Mi dispiace però
A volte capita
Di volersi sempre
O mai più
Non c’è più il soffitto
Chissà con chi farai un figlio
Se poi cambierai indirizzo
Se c’è fango in paradiso
Quante volte mi avrai fatto il cinema
Dentro a quel supermercato
Non so se l’avevi considerato
Che uno dei due sarebbe stato da schifo
Ma va bene
Va bene
Più o meno così
Non mi aspetto niente di sensato
Da chi l’edera la compra già finta e poi in estate la tiene su un balcone in un vaso
Come se
Cambiasse ancora qualcosa così
Ci vorrebbe un’altra vita
E quanto amore sprecherò
Quanti vetri rotti
Che sono plastica
Per i tuoi stupidi occhi
Se non piangi mai
Programmare un addio chiusi in macchina
Era tutta teoria ma non pratica
Mi dispiace però
A volte capita
Di volersi sempre
O mai più
Non c’è più il soffitto
Chissà con chi farai un figlio
Se poi cambierai indirizzo
Se c’è fango in paradiso
Ma non lo so
Programmare un addio chiusi in macchina
Quasi zero poesia, solo pratica
Mi dispiace però
A volte capita
Di amarsi sempre
O mai più
Non c’è più il soffitto
Chissà se ti vedrò in giro
Se avrai perso, se avrò vinto
Se c’è fango in Paradiso

Francesca Michielin, da X Factor a Sanremo attraverso grandi successi

È il 2011 quando una giovanissima Francesca Michielin vince X Factor nella categoria Under Donne capitanata da Simona Ventura, dando inizio a quella carriera che la porterà poi a sfornare altri successi e ad approdare anche al prestigioso European Song Contest nel 2016, al posto degli Stadio, con il brano sanremese Nessun grado di separazione.

D’altronde Francesca ha sempre avuto talento da vendere e ha sempre avuto un rapporto speciale con la musica, tanto che a soli 12 anni già suonava il basso e cantava in un coro gospel.

Sarà proprio X Factor ad accoglierla nel 2023, questa volta come presentatrice ufficiale, quando Francesca Michielin arriva alla conduzione del celebre talent show, lo stesso vinto anni prima. Il suo esordio assoluto sul palco dell’Ariston invece avviene nel 2012 quando la Michielin è ospite di Chiara Civello con la quale duetta sulle note di Al posto del mondo, per poi tornare – questa volta in gara – nel 2016, anno in cui conquista il secondo gradino del podio.

Oltre a Sanremo però la carriera di Francesca Michielin ha avuto molti altri momenti di gloria e la cantante ha pubblicato altre hit che sono diventate veri e propri tormentoni e che l’hanno portata a collaborare con colleghi come l’amico Fedez e ad aprire i concerti di mostri sacri come Gino Paoli, oltre che a vincere ben 4 Music Awards e ad essere candidata ai David di Donatello e ai Nastri d’argento.