La partita tra Mediaset e Fabrizio Corona entra in una nuova fase. Dopo settimane di scontri pubblici, dichiarazioni legali – tra cui un ricorso al giudice poi accolto – e prese di posizione ufficiali, il gruppo televisivo ha scelto una strada diversa, sfruttando uno strumento che tutela il diritto d’autore. Risultato? Quattro puntate di Falsissimo sono state rimosse da YouTube, interrompendo bruscamente la circolazione dei contenuti più discussi. E sì, anche quella del 26 gennaio andata comunque in onda malgrado l’accoglimento del ricorso presentato al giudice da parte dei legali di Alfonso Signorini.
Quali sono i video di Falsissimo oscurati su YouTube
I video oscurati sono quelli dedicati ad Alfonso Signorini, Gerry Scotti e Pier Silvio Berlusconi, in pratica tutti gli episodi che avevano contribuito in modo significativo alla crescita esponenziale del progetto di Fabrizio Corona, sia in termini di visibilità sia di polemiche serpeggiate tra il pubblico. YouTube, a seguito della segnalazione, ha riconosciuto la violazione del copyright e ha applicato la rimozione immediata, seguita da uno strike al canale.
Sappiamo che per settimane il confronto si era giocato su altri piani: azioni legali, richieste di inibitoria e comunicati dai toni severi in cui l’azienda di Cologno Monzese si era detta estranea a tutte le dichiarazioni rese sulla Rete.Eppure la soluzione più rapida era sempre stata a disposizione. I video di Falsissimo contenevano materiali Mediaset utilizzati senza autorizzazione, frammenti di programmi e interviste impiegati per rendere più coinvolgente l’intero racconto. Un uso che, agli occhi della piattaforma digitale, non avrebbe lasciato spazio a interpretazioni.
Tra i contenuti segnalati figura anche una recente intervista andata in onda a Verissimo, inserita nel montaggio di una delle puntate incriminate. Da quel momento la risposta di YouTube è stata automatica: violazione del copyright, rimozione e penalizzazione del canale. Una dinamica ben diversa dai tempi lunghi e incerti della giustizia ordinaria che comunque Mediaset ha deciso di allertare da tempo, com’era nei suoi diritti.
Cos’è lo strike di YouTube
Ma cosa significa, concretamente, ricevere uno strike? Il sistema di YouTube prevede una progressione trasparente in merito alle penalizzazioni da impartire a un canale. Al primo strike viene rimosso il contenuto segnalato. Al secondo, il canale subisce limitazioni operative. Al terzo, arriva la chiusura definitiva. Corona si trova quindi in una zona di rischio: non immediatamente fatale, ma certamente delicata.
Possiamo quindi provare a porci la domanda più ovvia. Perché Mediaset non ha agito prima in questo modo? Potrebbe trattarsi di una strategia molto chiara. L’obiettivo iniziale sembrava essere quello di smontare Falsissimo sul piano della credibilità, contestandone il metodo e la legittimità, più che bloccarlo tecnicamente. Ma di fronte a numeri in crescita costante e a un pubblico sempre più ampio, la priorità è cambiata. Oltre al fatto, certo, che la puntata del 26 gennaio che era stata bloccata è comunque andata in onda con altri temi.
Ora lo scenario è mutato profondamente. Con uno strike già attivo, Corona dovrà ripensare radicalmente il formato delle sue puntate. Niente più estratti dai programmi del Biscione, niente immagini di repertorio che diano forza visiva alle accuse. Rimarranno le parole, i documenti e le ricostruzioni proprie.