Laura Pausini, l’album Io canto 2 prima di Sanremo 2026: tracce e collaborazioni

Laura Pausini torna con "Io canto 2", un album di cover che omaggia la grande musica: i titoli e le collaborazioni del disco

Foto di Paola Landriani

Paola Landriani

Lifestyle Editor

Content e lifestyle editor, copywriter e traduttrice, innamorata delle storie: le legge, le scrive, le cerca. Parla di diversità, inclusione e di ciò che amano le nuove generazioni.

Pubblicato:

Mentre il pubblico la attende sul palco del Festival di Sanremo 2026, Laura Pausini continua a lavorare sulla musica e a costruire nuovi progetti. Tra un impegno e l’altro, la cantante è pronta a tornare con Io canto 2, il nuovo album di cover che nasce come un omaggio agli artisti e ai brani che hanno fatto la storia della musica italiana e internazionale.

Un disco che prende forma anche grazie a una serie di collaborazioni importanti: incontri artistici che trasformano le canzoni del passato in dialoghi contemporanei.

Laura Pausini pubblica “Io canto 2”

Ci sono dischi che nascono come progetti e altri che, invece, somigliano più a un ritorno a casa. E Io canto 2, il nuovo album di Laura Pausini, rientra nella seconda categoria.

A vent’anni dal primo Io canto, la cantante riprende quel filo fatto di memoria e canzoni amatissime: “Nel 2006 usciva Io canto 1, un disco pensato per omaggiare alcuni dei miei artisti italiani preferiti traducendo poi le canzoni per la versione spagnola”, ha raccontato. Oggi quel gesto si evolve in due album distinti ma complementari: Io canto 2, in italiano, e Yo canto 2, pensato per il pubblico spagnolo e latinoamericano.

“La versione italiana sarà un nuovo omaggio ai cantautori italiani, la versione spagnola sarà per la prima volta nella mia carriera un omaggio ad alcuni dei miei artisti preferiti spagnoli e latino-americani“.

In uscita il 6 febbraio 2026, Io canto 2 raccoglie 17 brani e attraversa più di sessant’anni di musica, dal 1960 al 2023. Ci sono canzoni che fanno parte dell’educazione sentimentale di intere generazioni: da Pino Daniele a Vasco Rossi, da Zucchero a Claudio Baglioni, fino a Biagio Antonacci e Loredana Bertè, ma anche brani che parlano altre lingue e raccontano un legame più sottile con l’Italia.

Tra queste, l’adattamento portoghese di La mia storia tra le dita e Ja sei namorar dei Tribalistas, ma anche la versione francese di Due vite di Marco Mengoni, diventata La dernière chanson e già tra i pezzi più commentati nel bene e nel male. Nel disco trovano spazio anche un omaggio a Madonna con La isla bonita e Felicità, in cui la voce di Laura incontra quella di Lucio Dalla.

Io canto 2, le collaborazioni e la lista completa delle tracce

In Io canto 2 Laura Pausini sceglie di affiancare alla propria voce una serie di collaborazioni che attraversano generi e generazioni. Nel disco compaiono Ana Carolina e Ferrugem, Achille Lauro, Annalisa, Julien Lieb e, simbolicamente Lucio Dalla, con cui Laura duetta in Felicità. Collaborazioni che non spostano il centro del progetto, ma lo ampliano, rendendo questo album ancora più corale.

La tracklist completa:

  1. Ritorno ad amare, (Biagio Antonacci, 2001)

  2. Quanno chiove, (Pino Daniele, 1980)

  3. Quem de nós dois con Ana Carolina e Ferrugem, (Ana Carolina, 2001)

  4. Dettagli (Ornella Vanoni, 1973)

  5. Immensamente, (Umberto Tozzi, 1987)

  6. 16 marzo con Achille Lauro, (Achille Lauro, 2020)

  7. Hai scelto me (Zucchero, 1987)

  8. La isla bonita (Madonna, 1986)

  9. E poi (Giorgia, 1994)

  10. Felicità con Lucio Dalla, (Lucio Dalla, 1988)

  11. Já sei namorar (Tribalistas, 2002)

  12. Ma che freddo fa con Annalisa, (Nada, 1969)

  13. Un senso (Vasco Rossi, 2004)

  14. Non sono una signora (Loredana Bertè, 1982)

  15. Ci vorrebbe il mare (Marco Masini, 1990)

  16. La dernière chanson (Due vite) con Julien Lieb, (Marco Mengoni, 2023)

  17. Wenn du an Wunder glaubst (Mina, 1963)

Le tracce extra della versione deluxe:

  1. Fratello sole sorella luna (Claudio Baglioni, 1972)

  2. O céu dentro de um quarto (2026)

  3. Il cielo in una stanza (Mina, 1960)

  4. This world we love in (Mina, 1960)