Primo venerdì di giugno e La Volta Buona riapre le porte del suo salotto su Rai 1 con Caterina Balivo di nuovo al timone dopo la parentesi delle puntate speciali.
In studio, il 5 giugno si parla di cuore: matrimoni da sogno, storie che sembrano uscite da un romanzo rosa, ma anche separazioni e divorzi, perché l’amore, si sa, non ha sempre il lieto fine. Un pomeriggio denso di confidenze e ospiti. Le nostre pagelle.
L’indagine sul tradimento dalla spiaggia di Sassari (6)
Il primo collegamento di puntata arriva dalla spiaggia di Sassari, la città che, stando a un sondaggio, si sarebbe guadagnata il secondo posto come patria dei traditori d’Italia. Marocchi ci arriva con il piglio dell’inviato speciale pronto a svelare i misteri dell’animo umano, interviste in spiaggia incluse.
In studio, anche insieme agli intervistati sotto il sole, ci si interroga anche sul perché proprio lì: si cerca di capire se sia il caldo, l’atmosfera del mare, quell’aria vacanziera che abbassa le difese e, evidentemente, anche qualche inibizione di troppo. Una domanda legittima, sia chiaro, ma che col passare dei minuti inizia a sembrare un po’ come chiedersi perché il gelato si sciolga al sole
Poi arriva la musica di Superquark e con lei un’antropologa che spiega con spiaggia sullo sfondo, che tradire è praticamente scritto nel nostro DNA: la monogamia? Un costrutto sociale.
Il tradimento in sé, per quanto la riguarda, non è il vero problema: “Il tradimento non mi dà fastidio di per sé, mi dà fastidio la menzogna”.
L’idea ha un senso, considerando il tema della puntata, ma un pensierino di solidarietà a Marocchi, sotto il sole di Sassari con il microfono in mano a intervistare i traditori del litorale, lo facciamo lo stesso.
Dua Lipa sposa a Palermo (con qualche polemica) (8)
I matrimoni estivi dei vip sono un classico del gossip di stagione, ma quello di Dua Lipa e Callum Turner ha tutto un altro sapore.
La popstar ha scelto Palermo per il party celebrativo – tre giorni, circa 200 invitati, star da tutto il mondo – dopo il matrimonio ufficiale a Londra. Una scelta che è già di per sé una dichiarazione d’amore all’Italia.
Riservatezza massima sui dettagli, com’è ovvio che sia. Meno ovvio, invece, il clima in città: sui muri di Palermo sono comparsi manifesti con la scritta “La nostra piazza non è un salotto”, a ricordare che non tutti condividono l’entusiasmo.
Ed è una posizione comprensibile: vedere la propria città trasformata per giorni in uno scenario privato, per quanto glamour, non è necessariamente quello che ogni palermitano aveva in mente per il suo weekend.
In studio il dibattito è servito: c’è chi sottolinea la vetrina internazionale straordinaria che eventi come questo regalano alle nostre città, e chi invece fa notare che la tranquillità di un luogo ha un valore che non sempre si misura in pubblicità. In ogni caso, Palermo è pronta: transenne e tendoni per accogliere la coppia felice.
Mary Segneri, la sposa che cambia idea (9)
La curiosità di Caterina Balivo per i matrimoni altrui non conosce limiti e, prima o poi, trova sempre il modo di sbirciare. Questa volta il collegamento è con Mary Segneri, che a metà giugno corre all’altare con il suo Salvatore.
Mary appare in atelier con quello che sarebbe dovuto essere il suo abito per il grande giorno. Almeno fino a una settimana fa. Perché Mary, a una settimana dal sì, ha cambiato idea. Il vestito che indossa nel collegamento? Bellissimo, certo, ma già storia. Quello nuovo? Mistero assoluto, naturalmente.
E qui sta la sua iconicità. Cambiare abito da sposa a pochi giorni dal matrimonio non è una cosa da tutti. Ci vuole coraggio, ci vuole carattere, e probabilmente ci vuole anche una buona dose di sana follia. Mary ce l’ha tutta. E adesso, come Caterina, aspettiamo il grande giorno con ancora più curiosità.
L’omaggio a Pippo Baudo (10)
Il 7 giugno Pippo Baudo avrebbe compiuto 90 anni. E La Volta Buona non poteva non fermarsi un momento a ricordarlo: Pippo, oltre che conduttore, è stato il padre della televisione italiana. Quello che ha scoperto talenti, costruito carriere, intrattenuto generazioni intere con una naturalezza che oggi fa quasi impressione.
In studio fioccano i ricordi e le parole affettuose, sia sull’uomo che sul professionista. Valeria Marini lo sintetizza con semplicità: “Una colonna della televisione italiana, lo sarà per sempre”. Difficile aggiungere altro.
Fabrizio D’Alessio, inviato speciale suo malgrado (8)
Fabrizio D’Alessio è a Palermo da una settimana. Caterina Balivo lo ha spedito lì e da lì non lo molla: vuole sapere tutto, dagli orari degli eventi serali al menù scelto per gli ospiti del matrimonio di Dua Lipa. Missione complicata, in una piazza blindata e presidiata dalle forze dell’ordine.
D’Alessio non si lascia prendere dallo sconforto, fa del suo meglio, ma ogni tanto prova a far notare alla conduttrice che la possibilità di finire in manette non era esattamente nei suoi piani della settimana.
“Non vuoi lavorare i weekend?” gli chiede Balivo scherzando cercando di farlo avvicinare un po’ di più all’area in allestimento. La risposta è scritta sulla sua faccia. Lui probabilmente preferirebbe di no, ma è lì, dedito al lavoro fino in fondo. Una nota di merito a lui e anche a Caterina che, con i suoi inviati, riesce sempre a trasmettere il rapporto ironico e molto in sintonia che li lega.
Giudizi social, il commento diventa bullismo (8)
Essere personaggi pubblici porta con sé i riflettori ma anche la presunzione di chi pensa che tutto sia commentabile, sempre, senza filtri. Il fisico di Emma, il recupero di Belen Rodriguez: in studio si affronta un tema che, per una volta, va oltre il gossip e tocca qualcosa di più profondo.
Perché c’è una linea sottile tra il commento e il giudizio gratuito, e quella linea viene attraversata molto più spesso di quanto si pensi.
I vip sono persone, e anche loro hanno il diritto di non vedersi analizzati e sezionati 24 ore su 24 su qualsiasi cosa li riguardi. Quello che spesso viene spacciato per opinione innocente ha tutto il sapore del bullismo, e chiamarlo con il suo nome è già un primo passo.
Katia Pedrotti lo sa bene: accusata di essere rifatta, ha deciso di non stare zitta. E ha fatto notare come sempre più spesso le persone si accaniscano senza rendersi conto che le parole pesano, anche quando vengono scritte dietro uno schermo, anche quando sembrano solo un commento tra i tanti.