Puntata ricca, a tratti sorprendente, quella de La Volta Buona di venerdì 24 aprile 2026 in cui si parla di amore a 360°, da quello finito di Emanuele Filiberto a quelli che scatenano gli haters sui social. Tra storie personali, riflessioni più profonde e inevitabili momenti da salotto televisivo, Caterina Balivo prova a tenere insieme registri diversi.
Un mix che funziona a metà: quando si entra nelle storie vere il programma trova la sua dimensione, mentre nei momenti più leggeri resta una sensazione di déjà vu. Tanti come sempre anche gli ospiti in studio, da Catena Fiorello a Clizia Incorvaia, ma anche Carmen Russo, Beppe Convertini, Francesco Oppini e Rosanna Vaudetti tra gli altri.
Carmen Russo, dal caffè con De Martino a Luciana Littizzetto. Voto: 8
Se c’è qualcuno che sa stare in televisione quella è senza dubbio Carmen Russo. In questa puntata de La Volta Buona riesce a essere protagonista senza mai strafare, muovendosi con naturalezza tra ironia e sentimento, che poi sono le due caratteristiche che l’hanno resa celebre.
Il racconto del famoso caffè con Stefano De Martino – scoop che avrebbe scatenato la gelosia di Enzo Paolo Turchi – diventa immediatamente terreno fertile per battute e commenti piccanti, ma lei gestisce tutto con leggerezza, al suo solito. “Ho detto ho preso un caffè perché non c’è nient’altro!”, chiarisce con il sorriso. E quando aggiunge di essere felice della gelosia del marito dopo quarant’anni insieme, il pubblico sorride con lei ma in studio Catena Fiorello storce il naso e Caterina Balivo rimane perplessa.
“Io sono innamorata di mio marito”, dice semplicemente, ma la padrona di casa non ci sta e incalza con un “come mai?” molto molto ironico. E Russo si ritrova a “difendere” dall’incredulità delle colleghe un sentimento che dura da quattro decenni. “Ogni giorno mi innamoro di più, ogni giorno scopro cose nuove di lui, è un uomo meraviglioso”.
Poi la ballerina e showgirl parla delle scuse di Luciana Littizzetto, arrivate negli ultimi giorni. Il fatto risale a ben tredici anni fa quando la comica torinese, parlando della gravidanza a 53 anni di Carmen Russo, disse parole davvero poco carine. Acqua passata per Russo che dice: “Meglio tardi che mai”, riconoscendo il gesto ma senza nascondere una certa perplessità.
“All’epoca ero felicissima della gravidanza e non mi importava niente, ma certo una battuta così da una professionista. Certo lei è una comica, fa satira… magari io non l’avrai mai fatto da donna a donna. Però mi fa piacere che lei si sia ricordata dopo 13 anni e sono contenta delle scuse”.
Miss Italia e il coraggio di esporsi. Voto: 7
Cambio totale di atmosfera quando si affronta il tema delle molestie, partendo dal racconto di Francesca Bergesio, Miss Italia nel 2023, che qualche giorno fa ha denunciato sui social un episodio sgradevole vissuto a Milano. La ragazza si trovava lì per lavoro e nella sua camera d’albergo riceve una telefonata decisamente non gradita da parte di un uomo.
“Alle 7 squilla il telefono in stanza”, racconta a Caterina Balivo, “penso sia la reception e alzo la cornetta e sento un uomo palesemente eccitato, che con una voce alquanto viscida mi diceva: ‘Buongiorno, piccola’”. Il racconto prosegue con i dettagli della vicenda ma il dibattito in studio si allarga rapidamente passando dalla denuncia di Bergesio al discorso sulle molestie e sugli haters. Sotto il video TikTok pubblicato, infatti, molti commenti (anche di donne) la accusavano di cercare solo visibilità, non capendo lo sfogo e la voglia di denunciare di Miss Italia.
Catena Fiorello, in questo discorso, centra un punto fondamentale: oggi le giovani non sono più disposte a tacere, a nascondere tutto “sotto il tappeto”. E infatti la stessa Bergesio racconta di aver ricevuto moltissimi messaggi di supporto, ma anche tante testimonianze simili da parte di ragazze.
“Questi atteggiamenti sono da denuncia”, dice Beppe Convertini, mentre Rosanna Vaudetti ricorda come certe situazioni (purtroppo) esistano da sempre, citando un episodio personale vissuto anni fa sempre in un albergo. E ribadisce: il fatto che sia sempre successo non lo rende meno grave.
Il divorzio di Emanuele Filiberto e il discorso sui reali (che non esistono) italiani. Voto: 6
Che noia. È questo che ci viene da dire sentendo ancora una volta la notizia del divorzio di Emanuele Filiberto di Savoia da Clotilde Courau. Un po’ per il fatto in sé – di amori, anche grandi, ne finiscono tanti e se vogliamo anche più interessanti di questo – ma perché si parla ancora e di nuovo di una famiglia reale che di reale, in Italia, non ha nulla. I Savoia sono stati una dinastia monarchica importante, certo, ma più per demerito che per merito e nel lontano 1948 il Bel Paese ha fatto una scelta importante: diventare Repubblica.
Perché allora ancora si parla del rampollo di casa Savoia come si fa per i reali che invece un trono ce l’hanno davvero? Perché dovrebbe interessarci la vita sentimentale di Emanuele Filiberto che, ai nostri occhi, è una persona comune come tante altre? Se lo chiede Catena Fiorello e ce lo chiediamo anche noi. In studio i pareri sono discordanti, c’è chi dice che è comunque un personaggio pubblico e c’è chi invece sostiene che ai giovani d’oggi non interessano queste cose.
Clizia Incorvaia arriva a dire che i ragazzi oggi non sono più romantici, non guardano ai reali come si faceva un tempo – il riferimento è a Grace Kelly – ovvero come miti, modelli. “Meno reali, più reality“, sintetizza Francesco Oppini. Un po’ tranchant, ma il senso si capisce bene e non è così distante dalla realtà. Insomma, del divorzio ci interessa molto poco abbiate pazienza.
Caterina Balivo, una conduzione in folle. Voto: 5.5
La padrona di casa, in questa puntata del pomeridiano di Rai 1, rimane un po’ sottotono nonostante i temi anche importanti affrontati. Pungente solo con Carmen Russo che punzecchia abbastanza sullo scoop presunto con Stefano De Martino, ma per il resto non emerge mai del tutto, accontentandosi di una conduzione con un filo di gas. O meglio, a folle.
Qualche momento carino c’è, come il siparietto con Clizia Incorvaia sul presunto terzo figlio. Quando Balivo le suggerisce che “sarebbe bello”, Clizia risponde con grande sincerità parlando della difficoltà di gestire già due bambini e della paura di rompere un equilibrio costruito con fatica. È uno scambio autentico, ma resta isolato.
Anche il confronto su Emanuele Filiberto e il discorso sulla monarchia sollevato da Fiorello scivola via senza particolari approfondimenti. Spunti interessanti, ma poco sviluppati. Insomma, una conduzione che porta a casa il compitino senza errori evidenti, ma che non riesce a emergere. E in un programma che vive di ritmo e personalità, questo un po’ si sente.