Belen a Sanremo 2026, è ufficiale. Cosa farà tutte le sere all’Ariston

Belen Rodriguez torna al Festival di Sanremo grazie a Samurai Jay, tra i trenta cantanti in gara. Per la soubrette argentina si tratta della quarta volta sul palco dell'Ariston

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Antonella Latilla

Giornalista, esperta di tv e lifestyle

Giornalista curiosa e determinata. Scrittura, lettura e cronaca rosa sono il suo pane quotidiano. Collabora principalmente con portali di gossip e tv.

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Sì, Belen Rodriguez sarà al Festival di Sanremo 2026. L’indiscrezione circolava da settimane ma ora è ufficiale: la soubrette argentina sarà protagonista della canzone di Samurai Jay, il cantante napoletano diventato popolare grazie a TikTok e alla strofa virale ‘è tutto sbagliato’. Per l’ex moglie di Stefano De Martino si tratterà della quarta volta sul palco dell’Ariston.

Il ruolo di Belen Rodriguez a Sanremo 2026

Come anticipato dai giornalisti che hanno avuto modo di ascoltare in anteprima le canzoni in gara a Sanremo 2026, la voce di Belen Rodriguez è presente in una strofa del brano di Samurai Jay intitolato Ossessione.

Un pezzo dalle sonorità rap, latine ed elettroniche dove, ad un certo punto, si sente la voce della soubrette. “Stai correndo un po’ troppo, facciamolo più lento”, è la frase pronunciata da Belen, che non ha mai nascosto il suo amore per il canto.

La Rodriguez sarà quindi protagonista in questo modo alla kermesse musicale ma non è escluso un coinvolgimento dal vivo sul palco dell’Ariston. Magari alla finale del 28 febbraio o, perché no, in tutte le serate della manifestazione.

La sua presenza porterebbe sicuramente maggiore brio e vivacità a Sanremo 2026, come accaduto in passato con la scimmia di Francesco Gabbani e con la vecchia che balla dello Stato Sociale.

Ma, al tempo stesso, darebbe sicuramente maggiore risalto a Samurai Jay, tra i nomi meno conosciuti del cast scelto da Carlo Conti. E per la 41enne sarebbe anche un modo per tornare a splendere in televisione dopo gli ultimi anni non facili, marcati dalla depressione, dagli attacchi di panico e dai fallimenti in amore.

Tutte le volte di Belen Rodriguez a Sanremo

Qualche tempo fa Belen non ha nascosto la sua voglia di tornare a Sanremo, un palco che ha segnato la sua carriera in Italia. Prima di Samurai Jay a volerla al suo fianco è stato Toto Cutugno. Grazie al cantautore siciliano la Rodriguez ha debuttato nella città dei fiori nel 2010.

Toto Cutugno con Belen a Sanremo
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Toto Cutugno con Belen a Sanremo nel 2010

Un duetto nella penultima serata di quell’edizione – vinta poi da Valerio Scanu –  di cui Belen è sempre stata molto orgogliosa. Cutugno è stato il primo a mostrare le qualità canore di Belen. Un lato fino a quel momento nascosto: la Rodriguez era nota più per la sua bellezza e sensualità che per altro.

Ma con Sanremo tutto è cambiato e l’argentina ha saputo imporsi come soubrette a 360 gradi anche nelle edizioni successive. Nel 2011, Gianni Morandi l’ha voluta come co-conduttrice insieme a Elisabetta Canalis. E Belen ha saputo ritagliarsi un ruolo in primo piano con la sua bravura nella conduzione, nel canto e nel ballo.

E non è mancata una toccante performance con il padre Gustavo, ex musicista, all’epoca appena approdato in Italia per stare più vicino alla figlia.

Belen con il padre a Sanremo
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Belen con il padre al Festival di Sanremo 2011

L’edizione che però ha dato una svolta alla carriera di Belen è stata sicuramente quella del 2012. Per una serata, è stata richiamata da Morandi per sostituire Ivana Mrazova, la valletta di quell’anno assente per motivi di salute.

Il suo vestito audace, con tatuaggio della farfallina in bella mostra, ha segnato un’epoca e soprattutto la storia del Festival.

La farfallina di Belen
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Belen con l’iconica farfallina a Sanremo 2012

Dopo quella breve ma intensa partecipazione Maria De Filippi ha voluto Belen ad Amici come guest star. Dietro le quinte, tra una prova e l’altra, è scoppiato l’amore con Stefano De Martino. Il resto è storia. Ora una nuova apparizione all’orizzonte, pronta a scuotere un Festival che qualcuno ha già definito noioso. Ma che, forse, potrebbe rivelare più di qualche sorpresa.