Sexual fitness per aumentare il piacere a letto

Allenando i muscoli perineali, è possibile aumentare il piacere durante i rapporti e contrastare alcune problematiche del post parto

Quando si tratta di vivere momenti di piacere tra le lenzuola, non sono richieste particolari doti fisiche. Nonostante ciò, esistono comunque degli esercizi che possono aiutare molto la qualità della vita intima.

Si tratta nello specifico della ginnastica perineale, che può essere vista come una sorta di sexual fitness per allenare i muscoli della parte esterna del pavimento pelvico, situata tra l’ano e la vagina e formata da fasci di muscoli e legamenti che hanno il compito di “chiudere” la regione inferiore dell’addome.

Detto questo, è importante anche imparare a “sentire” i muscoli perineali. Per farlo, basta trattenere un attimo l’urina mentre ci si trova in bagno. La contrazione che si sente in queste occasione coinvolge i suddetti muscoli. Ovviamente si tratta di un accorgimento da chiamare in causa sporadicamente, onde evitare, a lungo andare, di andare incontro a problemi alla vescica.

Come ha specificato il Dottor Alberto Caputo, sessuologo, nel corso di alcune dichiarazioni rilasciate al sito Sapere Salute, eseguire gli esercizi di rinforzo dei muscoli perineali è utile non solo a ottimizzare l’intensità delle sensazioni che si provano durante l’atto sessuale, ma anche a conoscere meglio il proprio apparato genitale.

Questo aspetto, fondamentale a prescindere da tutto, permette anche di avere un maggior controllo dei suoi movimenti durante le spinte del coito. Inoltre, grazie alla capacità di contrarre i muscoli del perineo, è inoltre possibile garantire maggiori chances di piacere anche al partner.

Quali sono gli esercizi più utili al proposito? Prima di eseguirli, è come già detto basilare individuare i muscoli perineali. L’approccio sopra ricordato è valido, ma è possibile sceglierne uno ancora più efficace, che prevede l’inserimento, partendo con la vescica svuotata e in posizione seduta, di due dita nel canale vaginale. Contraendo esattamente come si fa quando si deve urinare, è possibile distinguere quattro fasci muscolari, ossia l’ischio cavernoso, il bulbo cavernoso vaginale, il traverso superficiale del perineo, lo sfintere anale.

Una volta individuati bene questi muscoli, è possibile iniziare i cosiddetti esercizi di Kegel, che prendono il nome dal ginecologo americano Arnold Kegel. La tecnica è molto semplice. Sempre partendo con la vescica svuotata ma in posizione sdraiata, bisogna contrarre i muscoli del perineo per dieci secondi e, una volta trascorso questo lasso di tempo, rilassare per altri cinque.

Se si punta a ottenere risultati, l’esercizio in questione va eseguito 3 volte al giorno ripetendo per 10 volte la sequenza appena descritta. Essenziale è anche concentrarsi unicamente sulla loro contrazione, evitando di coinvolgere anche gli addominali e le spalle.

Utili in caso di vaginismo e anorgasmia – due condizioni patologiche che richiedono anche la consulenza di un ginecologo e di uno psicologo specializzato in sessuologia – questi esercizi di sexual fitness possono rappresentare un toccasana nel post parto, periodo molto delicato che richiede spesso il ripristino della continenza urinaria e fecale.

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