Tumore al seno, gli effetti del movimento fisico sul rischio di recidive

Secondo gli esperti, per diminuire il rischio di mortalità dopo una diagnosi di tumore al seno basterebbero due ore e mezza di attività fisica a settimana

Più di 52.000 nuovi casi: ecco i numeri delle diagnosi di tumore al seno in Italia nel 2018. Se si guarda alla situazione del nostro Paese, è però bene ricordare anche l’ottima media di sopravvivenza a cinque anni: il valore in questione è pari all’87% e supera la media europea.

Chi vive il calvario della diagnosi di tumore al seno e del successivo trattamento deve fare i conti pure con le recidive. Tra le “strategie” utili per prevenirle troviamo l’esercizio fisico. Come ricordato anche dagli esperti della Fondazione Veronesi, l’attività fisica aiuta a modulare i meccanismi del sistema immunitario, la cui efficienza è profondamente legata all’eventuale progressione della neoplasia.

Per approfondire ancora meglio gli effetti dell’attività fisica sul rischio di recidive del tumore al seno, i ricercatori dell’Università di Urbino Carlo Bo, in collaborazione con due associazioni culturali non profit e con realtà sanitarie di spicco come la Fondazione Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, faranno a breve partire il progetto MoviS.

A partire dal mese di novembre verranno infatti reclutati 180 pazienti con alle spalle una diagnosi di tumore al seno e il fatto di essere state sottoposti a un trattamento chirurgico. Tra i criteri è presente anche l’assenza della patologia al momento dell’inclusione nel campione e il fatto di aver terminato da almeno 6 mesi la chemioterapia.

I partecipanti, divisi in due gruppi, saranno inseriti in tre percorsi di supporto. Entrambi i gruppi verranno seguiti dal punto di vista psicologico e nutrizionale, mentre solo quello sperimentale verrà incluso in un programma finalizzato a controllare l’esercizio fisico partendo dai dati di un diario personale sul movimento quotidiano.

A un follow up di 3 anni sarà possibile raccogliere dati senza dubbio rilevanti in merito a un aspetto sul quale vale la pena soffermarsi. Come evidenziato pure dagli esperti di Humanitas, condurre una vita sedentaria dopo una diagnosi di tumore al seno espone a un rischio di mortalità maggiore del 25%.

Per prevenire le recidive basterebbero solo due ore e mezza di attività fisica a settimana (va benissimo anche una disciplina leggera come la camminata veloce). Ricordiamo infine l’importanza di dire addio a fumo di sigaretta e dieta sbilanciata.

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