Manovra di Heimlich, quando serve nei bambini e come si fa

In caso di soffocamento la manovra di Heimlich può salvare la vita del bambino ma anche dell'anziano con problemi di deglutizione

Federico Mereta Giornalista Scientifico

Basta poco perché un corpo estraneo vada ad inserirsi nelle vie respiratorie, bloccando il flusso dell’aria. Ed occorre capire subito cosa sta accadendo per reagire, cercando di disostruire le strade del respiro e consentire alla persona colpita di riprendere a respirare normalmente. Per questo è importante conoscere la manovra di Heimlich, che va fatta in modo diverso in base all’età.

Per i bambini, in particolare, si deve chiedere al proprio pediatra di insegnare a mamma e papà come comportarsi. E poi è utile “provare”, magari su manichini e nell’ambito di corsi dedicati. Conoscere bene le contromisure da prendere può salvare una vita.

Come comportarsi

Una monetina, un acino d’uva, magari un boccone di prosciutto troppo grande o un biscotto. Basta poco, terribilmente poco, per ostruire le vie respiratorie di un bimbo.  L’incidente può capitare perché un corpo estraneo, e non solo un boccone di cibo, invece che scendere lungo l’esofago per arrivare allo stomaco va a bloccarsi nel mezzo della trachea, dove non passano i cibi ma l’aria che respiriamo.

Fondamentale, in questi casi, è agire rapidamente perché già dopo quattro-cinque minuti si possono verificare danni permanenti al cervello privato dell’ossigeno. La contromisura consiste appunto nella manovra di Heimlich. In pratica si deve fare una fortissima compressione sul torace che porti i polmoni ad espellere di colpo grandi quantità di aria, inducendo una spinta verso l’alto che può liberare la trachea ostruita. Questa manovra, nella forma descritta, andrebbe fatta dopo i sei mesi di vita, mentre per i bambini più piccoli occorre dare una serie di pacche sulle spalle per cercare di ottenere lo stesso risultato.

Tornando ai bambini più grandicelli, prima di tutto occorre essere certi del soffocamento in atto, poi bisogna cingere il bimbo in corrispondenza della parte alta dell’addome. A quel punto bisogna praticare e una forte compressione con il massimo della forza. La pressione che spinge verso l’alto può liberare le vie aeree. La stessa manovra è utile anche per chi ha anziani in casa con problemi di deglutizione, visto che purtroppo il rischio di soffocamento aumenta di nuovo nella terza età. Anche Internet può aiutare chi vuole informarsi. Diversi filmati sono condivisi sul web al fine di renderli fruibili da tutti gli utenti

Attenzione alla prevenzione nei più piccoli

È importante seguire i dettami del pediatra in termini di svezzamento, ricordando in particolare quando bisogna passare ai cibi solidi. Si tratta di una fase da non anticipare. È altrettanto importante evitare bocconi particolarmente grandi, sia di biscotti che di prosciutto, per non parlare di alcuni frutti, non appena il piccolo comincia a nutrirsi con alimenti solidi. Infine conviene prestare attenzione ai giochi che debbono avere una dimensione sufficientemente ampia da scongiurare i rischi e non dovrebbero essere scomponibili in piccoli pezzi. Occhio poi a tutto quello che il piccolo, senza saperlo, prende in mano e porta alla bocca, a partire dalle monete. Ogni elemento, se non si fa attenzione, può diventare un pericolo.

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