Rischio soffocamento, ecco come tagliare gli alimenti ai bambini e farli mangiare in sicurezza

Dalla pasta ai würstel fino all'uva: se non vengono tagliati correttamente, alcuni cibi possono rappresentare una minaccia concreta per i vostri figli

I media, con frequenza sempre più allarmante, raccontano casi di bambini che muoiono o che riescono a salvarsi in extremis dopo aver ingerito una caramella o un chicco d’uva. Molti genitori ignorano o sottovalutano la pericolosità di alcuni alimenti che, se non tagliati correttamente, possono ostruire le vie aeree e rappresentare una minaccia concreta per i loro figli. A questo proposito, sul sito Manovre disostruzione pediatriche – fondato dal dott. Marco Squicciarini – è possibile scaricare il poster che spiega come tagliare correttamente i cibi.

Per quanto riguarda i primi, non abbinate gli gnocchi ai formaggi, che possono sciogliersi e creare “l’effetto colla”. Se, invece, optate per un buon piatto di pasta al pomodoro, scegliete i formati più piccoli. In merito agli insaccati, è importante sapere che spesso il würstel viene tagliato “a rondella”, ma è proprio quel tipo di forma a essere pericolosa per i bambini. Cosa fare allora? Tagliatelo in quattro parti in senso longitudinale e poi in pezzetti più piccoli. Anche il prosciutto crudo può essere insidioso se non tagliato correttamente. Per prima cosa rimuovete il grasso, poi spezzettatelo in piccole parti.  E la frutta? Mele e pere vanno tagliate in pezzetti piccoli e, nel primo anno di vita del bambino, bisogna grattugiarle. Se avete in casa dell’uva, fate attenzione a rimuovere tutti i semi e poi tagliate gli acini nel senso della lunghezza. L’attenzione deve essere massima in generale, ma ci sono alcuni cibi particolarmente pericolosi per i vostri bambini, da inserire nella “lista nera”: popcorn, frutta candita, confetti, gomme da masticare, marshmallow e caramelle (gommose, gelatinose o dure che siano).

In caso di cibo che ostruisce le vie respiratorie mamma e papà devono sapere come comportarsi, a seconda dell’età del figlio. Potete trovare la spiegazione e un video che spiega il procedimento in questo articolo: Salvare un bimbo dal soffocamento: la disostruzione

Se si tratta di un neonato, scoprite il bambino, afferrate la sua mandibola e “sdraiatelo” a pancia in giù, a cavalcioni del vostro avambraccio o della coscia, tenendogli ferma la testa. Con l’altra mano, date al piccolo fino a 5 energiche pacche interscapolari, stando attenti a non colpire la testa. A questo punto, afferrate la nuca del bambino e sdraiatelo, a pancia in su, sull’altro avambraccio. Con la mano libera effettuate fino a 5 compressioni toraciche, lente ma profonde, tra i capezzoli, utilizzando due dita e avendo cura di mantenere sempre ferma e in posizione la testa.

Se il bambino è più grande, invece, per rimuovere un’ostruzione delle vie aeree ci si affida alla manovra di Heimlich. “Una compressione prodotta alla base dello sterno da un soccorritore, ad una persona che abbia le vie aeree ostruite in maniera totale – si legge sul sito – permettendo così di generare un brusco aumento di pressione intratoracica e far fuoriuscire l’oggetto o l’alimento che ha causato la temporanea chiusura delle vie aeree”.

Per non farsi prendere dal panico nel momento del pericolo, è fortemente consigliabile per i futuri genitori così come per le neomamme e i neopapà seguire i corsi di primo soccorso pediatrico in cui vengono spiegati i principi base della sicurezza a tavola e come si interviene in caso di necessità. In caso di emergenza, comunque, chiamate immediatamente il 118 e informatevi se nelle vicinanze ci sia un medico che possa intervenire celermente.

In questa infografica creata dall’ OMCEO (Ordine Provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri) trovate le indicazioni e le precauzioni per gli alimenti che possono essere rischiosi per i vostri figli e di conseguenza, come comportarsi con questi cibi.

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