Donare il sangue, perché bisogna farlo e quali vantaggi dà

Donare il sangue fa bene a chi lo dà per rimanere controllati e a chi lo riceve per combattere la malattia. Al via la campagna Magnifico Donare

Federico Mereta

Federico Mereta Giornalista Scientifico

Ci avete mai pensato? Bastano pochi minuti e si può davvero dare la vita. Come? Semplicemente donando il proprio sangue, che può diventare cura per tante persone che soffrono.

Nell’epoca dei social siamo abituati ad attivarci quando una richiesta ci colpisce dritta al cuore, ma dovremmo invece trasformare la donazione in una sana abitudine, che aiuta noi stessi a rimanere controllati e chi lotta contro una malattia.

In Italia, oggi, i donatori di sangue sono un milione e 750mila. E l’autosufficienza nazionale è in bilico perché, anche a causa del calo demografico, si delinea una diminuzione dei donatori “stabili” tra le giovani generazioni. Nel medio periodo, la carenza strutturale di sangue potrebbe compromettere la salute delle persone che, a causa dell’anemia, sono costrette a sottoporsi a frequenti trasfusioni di sangue, come chi soffre di sindromi mielodisplastiche e Beta-Talassemia.

E proprio dalle associazione dei pazienti, insieme agli specialisti, nasce la campagna Magnifico Donare, per sensibilizzare le persone sull’importanza di un gesto semplice, di pochi minuti, che può dare la vita.

Le malattie sotto osservazione

La Beta-Talassemia è una malattia genetica, ereditaria, che è possibile diagnosticare sin dai primissimi anni di vita. Le persone affette da questa patologia hanno entrambi i genitori portatori sani del difetto genetico. In Italia si stima che gli individui affetti da talassemia major, la forma più grave, siano almeno 7.000 mentre i portatori sani sono oltre 3.500.000.

“L’impatto sulla qualità della vita dei pazienti della Beta-Talassemia è molto pesante, soprattutto a causa della trasfusione dalla quale i pazienti dipendono per la propria sopravvivenza e che rimarrà ancora per molti anni un trattamento non superabile” – spiega Gianluca Forni, Presidente della Site (Società Italiana Talassemie ed Emoglobinopatie). “Per il futuro la speranza di una vita senza trasfusioni è legata all’avvento della terapia genica, di cui però solo una parte dei pazienti potrà beneficiare, mentre gli altri pazienti potranno comunque avvalersi delle terapie farmacologiche innovative in grado di ridurre il fabbisogno trasfusionale, senza però eliminarlo”.

Le sindromi mielodisplastiche sono un insieme di malattie del sangue caratterizzate dalla proliferazione incontrollata delle cellule staminali ematopoietiche, che non riescono più a maturare correttamente e ad assicurare, di conseguenza, una normale produzione di globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Sintomo più importante è l’anemia, anche di grado severo, che necessita di trasfusioni di sangue più volte al mese. Colpiti sono in prevalenza soggetti anziani. In Italia, secondo una recente ricerca condotta da AIPaSIM, i mielodisplastici sarebbero da 3.000 a 5.000.

“In quasi tutti i pazienti con Sindrome Mielodisplastica l’anemia purtroppo con il tempo diventa severa e costringe a trasfusioni mensili o settimanali – osserva Matteo Giovanni Della Porta, Professore associato di Ematologia e Direttore Unità Leucemie, Cancer Center, Humanitas Research Hospital & Humanitas University di Rozzano (Milano) – La trasfusione è utile perché offre al paziente quello che il suo midollo non riesce a produrre anche se, quando l’anemia è grave, le condizioni di salute generali della persona ne risentono pesantemente. Di conseguenza, l’anemia trasfusione-dipendente è una condizione molto critica per i pazienti, sovente anziani e con patologie associate”.

La “voce” della campagna per la donazione di sangue

La campagna Magnifico Donare è promossa da UNITED Onlus – Federazione Italiana delle Thalassemie, Emoglobinopatie Rare e Drepanocitosi e AIPaSIM Onlus – Associazione Italiana Pazienti con Sindrome Mielodisplastica, in collaborazione con AVIS e il supporto non condizionante di Celgene.

A dare “voce” all’iniziativa è Chiara Galiazzo, che interpreta un brano inedito dedicato alla campagna. Insieme alla musica, la campagna utilizza la forza delle immagini, con 5 video-animazioni ispirate al tema del dono, che raccontano come anche piccoli piccoli gesti di altruismo possano fare la differenza.

L’iniziativa si rivolge soprattutto ai giovani, ricordando l’importanza di “donare felicità completamente, semplicemente, adesso e sempre” nel brano Magnifico Donare, interpretato da Chiara Galiazzo, che si avvale della scrittura di testo e musica del cantautore Virginio (già autore per Laura Pausini, Raf, Francesca Michelin) e dell’arrangiamento di Francesco Catitti (già al lavoro con Mahmood ed Elisa tra gli altri). “Sono davvero felice di essere stata coinvolta in questa iniziativa che vuole ricordare a tutti come donare il sangue significhi donare speranza a un’altra persona, un’azione semplice per chi la compie ma che può cambiare la vita di chi ne beneficia” – ricorda la Galiazzo.

Federico Mereta

Federico Mereta Giornalista Scientifico Laureato in medicina e Chirurgia ho da subito abbracciato la sfida della divulgazione scientifica. Raccontare la scienza e la salute è la mia passione, perchè credo che la conoscenza sia alla base di ogni nostra scelta. Ho collaborato e ancora scrivo per diverse testate, on e offline.

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