Alcool e coma etilico: come riconoscerlo e cosa fare

Conseguenza dell'intossicazione acuta da alcool, il coma etilico è una condizione che necessita di immediato intervento medico

Quando si parla di coma etilico, si inquadra una condizione in cui un determinato soggetto si trova in uno stato di incoscienza a causa degli elevati livelli di alcool nel sangue. Per essere precisi, la concentrazione in questione è compresa tra i 3,4 e i 4 grammi di alcool etilico per litro di sangue (4 di alcolemia).

Fondamentale è specificare che si tratta di una stima di massima e che le reazioni dell’organismo possono cambiare sulla base di diversi fattori, che vanno dal sesso – le donne generalmente tollerano con più fatica gli effetti dell’alcool – al fatto di essere o meno avvezzi al consumo di bevande alcoliche fino alla tipologia delle stesse.

Detto questo, vediamo i principali sintomi del coma etilico. Tra i segnali che devono mettere in allarme è possibile citare lo stato di profonda incoscienza dell’individuo che ha assunto alcool (se la persona ha gli occhi chiusi e non risponde a stimoli visivi e dolorosi è importante prepararsi a chiamare i soccorsi). Da non trascurare è anche l’insorgenza di arrossamenti cutanei, così come l’alitosi.

La condizione appena citata è frutto del processo di eliminazione della tossina messo in atto dagli alveoli polmonari. Proseguendo con i sintomi del coma etilico è bene ricordare la brachicardia, ma anche l’ipotermia, l’ipotensione (questi due fenomeni sono collegati tra loro) e la respirazione irregolare.

Se ci si rende conto di trovarsi nelle immediate vicinanze di una persona appena entrata in coma etilico è basilare, come già detto, contattare il prima possibile i soccorsi. Non è infatti possibile risolvere la succitata condizione senza ricorrere all’intervento di personale medico e sanitario.

In attesa dell’arrivo dei soccorsi si può mettere in sicurezza la persona che vive la condizione di coma etilico mettendole addosso una coperta o qualsiasi altra cosa in grado di evitare la dispersione di calore corporeo.

Fondamentale è specificare che il personale medico formalizza la diagnosi di coma etilico in presenza di fattori come l’alta concentrazione di alcool nel sangue e, come ricordato da questo abstract del 1983, anche in caso di disfunzione corticale bilaterale senza segni neurologici focali e con esclusione di altre cause metaboliche e strutturali.

Il coma etilico, condizione che vede il meccanismo della gluconeogenesi bloccato e il sostanziale calo dei livelli di glucosio nel circolo ematico, può essere trattato solo da professionisti specializzati tramite iniezioni di glucosio per via endovenosa (in alcuni casi si possono aggiungere blande quantità di insulina), assunzione di tiamina o metadoxina per ottimizzare il metabolismo dell’alcool e ricorso a soluzione salina con l’obiettivo di ripristinare l’equilibrio idro-salino dell’organismo.

I professionisti che si occupano di soccorrere un soggetto in coma etilico possono fare riferimento anche alla supplementazione di glutatione, tripeptide naturale i cui recettori vengono inibiti dall’alcool etilico. Ricordiamo infine la possibilità di utilizzare il bicarbonato per la risoluzione della condizione di acidosi metabolica.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Alcool e coma etilico: come riconoscerlo e cosa fare