Tutte le cause e i rimedi naturali per curare la tachicardia

L'aritmia cardiaca causata dalla tachicardia è un problema fastidioso ma spesso non preoccupante: scopri quali sono i rimedi naturali più efficaci

La tachicardia è un disturbo piuttosto comune che probabilmente ti è già capitato di provare. Non sempre si presenta con le stesse modalità e può essere avvertita in punti diversi del nostro corpo: quello che non varia mai è il senso di fastidio e di disagio che si associa ad essa.

La tachicardia è un tipo di aritmia cardiaca che fa provare un senso di angoscia e può essere davvero fastidiosa. Scopri quali sono le cause più frequenti della tachicardia e come risolvere questo problema.

Che cos’è la tachicardia

La tachicardia è un tipo di aritmia cardiaca, ovvero un cambiamento del ritmo del cuore. Come dice il nome stesso, la tachicardia è una sensazione di variazione della velocità del battito cardiaco: la parola è formata da due parole greche tachys, che significa veloce, accelerato e kardia, che significa cuore.

In genere la sensazione più frequente è proprio quella dell’aumento della velocità del battito, ma è possibile che si registrino sensazioni un po’ diverse, come se il battito perdesse qualche colpo oppure come se battesse troppo forte. L’opposto della tachicardia è la bradicardia, che si verifica quando, al contrario, il ritmo cardiaco pare rallentare troppo.

Le variazioni del ritmo cardiaco entro certi limiti sono fisiologiche e, quindi, non c’è da preoccuparsi. Il nostro corpo infatti si autoregola e le piccole variazioni possono essere funzionali alle circostanze specifiche. Tuttavia è bene capire quali possono essere le cause della tachicardia e i rimedi naturali che si possono apportare.

Le principali cause della tachicardia

Per la tachicardia le cause e le conseguenze possono essere molteplici, anche a seconda del grado di intensità e frequenza con cui si presenta il disturbo. Per questo, avvisa Claudio Tondo, Direttore del Dipartimento di aritmologia dell’Istituto Cardiologico Monzino di Milano, vanno indagate a fondo e, nel caso, monitorate: una frequenza cardiaca troppo elevata potrebbe essere rischiosa e provocare un arresto cardiaco o un ictus.

Per la tachicardia le cause non cardiache sono le più frequenti e in molti casi non devono destare particolari preoccupazioni. Tra queste ci sono:

  • intensa attività fisica. Sebbene l’attività fisica sia ottima per mantenere il battito cardiaco regolare, un’attività troppo intensa può generare la sensazione di una eccessiva accelerazione del battito. Non bisogna esagerare e, nel caso in cui i disturbi fossero frequenti o si avvertissero anche a riposo, è meglio rivolgersi a uno specialista;
  • ansia. Uno dei sintomi più evidenti dell’ansia è proprio la tachicardia. Questa può verificarsi in situazioni sia di riposo sia sotto sforzo: infatti lo stress acuto induce le ghiandole surrenali a produrre sostanze che aumentano all’improvviso la frequenza cardiaca per poi tornare nella normalità in breve tempo;
  • forti emozioni. Chi non ha mai provato un tuffo al cuore per una improvvisa gioia o per una brutta notizia? Anche le emozioni influiscono in modo importante sul ritmo cardiaco;
  • consumo eccessivo di alimenti e bevande stimolanti. Tra queste ci sono senza dubbio il cacao, il caffè e il tè, la coca cola. Inoltre, anche l’alcol, il fumo e le sostanze stupefacenti possono influire sul ritmo cardiaco;
  • disturbi digestivi. Anche una cattiva digestione può provocare alterazioni del ritmo cardiaco. Anche se non sono del tutto chiare le connessioni tra le due attività, si parla di sindrome gastro-cardiaca: dopo pasti molto abbondanti o dopo pasti con cibi grassi o gassati, non è rara la comparsa di tachicardia e di alterazione del ritmo cardiaco, spesso associate ad altri disturbi come dolore al petto, difficoltà respiratorie, aumento della sudorazione, senso di debolezza o svenimento, che possono essere confusi con i sintomi di un infarto.

Oltre a questi tipi di tachicardie, esistono tachicardie patologiche, legate a vari tipi di disturbi come ipertiroidismo, anemia, ipertensione e ipotensione, cardiopatie, diabete e malattie cardiovascolari. In questi casi si tratta di situazioni patologiche che devono essere trattate da uno specialista in quanto possono essere molto pericolose.

I rimedi naturali per la tachicardia

Benché molto spesso le tachicardie siano passeggere e non provochino vere alterazioni al cuore, ci sono atteggiamenti e buone pratiche che possono diminuirne la frequenza e gli effetti fastidiosi, oltre che prevenire l’insorgenza di vere e proprie patologie.

Innanzitutto per mantenere in buona salute il cuore e tutto l’organismo è opportuno seguire una dieta varia e ben bilanciata ed evitare gli alimenti che possono favorire l’insorgenza di malattie come diabete e ipertensione arteriosa. L’assunzione di frutta fresca e verdura, in particolare quelle ricche di minerali e vitamine, è senza dubbio benefica per il cuore e per la circolazione arteriosa. Andrebbero invece evitati pasti troppo abbondanti, i cibi troppo grassi e l’eccessivo uso di sostanze stimolanti come tè, caffè, cibi e bevande che contengono caffeina, soprattutto nelle ore serali.

Inoltre è consigliata una attività fisica bilanciata e costante anche a seconda dell’età e delle condizioni fisiche: generalmente camminare fa bene a tutti, così come la pratica dello yoga, anche grazie alla respirazione diaframmatica, spiega il team di esperti di Humanitas Salute. Oltre ad aiutare il metabolismo e il sistema circolatorio, lo sport in generale è un ottimo sistema per ridurre l’ansia e lo stress.

Esistono poi discipline di applicazione piuttosto recente che sembrano avere effetti positivi sulla tachicardia: in particolare sembrano avere ottimi effetti la digitopressione, una tecnica di automassaggio derivata dalla medicina tradizionale cinese, e l’aromaterapia, che con i profumi ha un effetto calmante immediato.

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