Ictus, come si riconosce e si affronta, ricordando che è importante fare presto

L'ictus cerebrale è una patologia "tempo-dipendente": fondamentale è intervenire presto. I sintomi da non sottovalutare

Foto di Federico Mereta

Federico Mereta

Giornalista Scientifico

Laureato in medicina e Chirurgia ha da subito abbracciato la sfida della divulgazione scientifica: raccontare la scienza e la salute è la sua passione. Ha collaborato e ancora scrive per diverse testate, on e offline.

In medicina, ci sono patologie “tempo-dipendenti”. La definizione calza perfettamente per l’ictus cerebrale, che porta alla morte di una porzione più o meno ampia di neuroni. Per salvarne il più possibile ed avere esiti meno pesanti della lesione, è fondamentale arrivare presto. Appena si presentano sintomi come perdita di forza improvvisa ad un arto o difficoltà nella parola, occorre arrivare subito al Pronto Soccorso per una diagnosi e i relativi trattamenti necessari.

Lo ricordano spesso i messaggi di A.L.I.Ce. Italia Odv (Associazione Italiana per la Lotta all’Ictus Cerebrale) e l’appello è stato rinnovato, in occasione della Settimana dedicata al cervello, dalla Società Italiana di Neurologia, attraverso le parole di Mauro Silvestrini, Direttore della Clinica Neurologica del Dipartimento di Neuroscienze dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche.

Attenzione ai segnali d’allarme

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